Al via Open Candidates: la funzione per chi cerca lavoro e non vuole che il capo lo sappia

L'intenzione di LinkedIn? Dare una mano ai professionisti demotivati e ai reclutatori in cerca di talenti

Siete stanchi del vostro lavoro? L’aria in ufficio è diventata irrespirabile e non trovate più stimoli in quello che fate? Se state pensando di “voltare pagina”, fareste meglio a muovervi con cautela, evitando di compiere passi falsi che potrebbero costarvi caro. Prendiamo il caso di un giovane e talentuoso project manager che non si sente sufficientemente soddisfatto di quello che fa in azienda. E che, nonostante il lauto compenso e gli attestati di stima di colleghi e superiori, avverta la necessità di puntare a qualcosa di diverso. La prima cosa che dovrà fare è, ovviamente, mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro. Ma come può farlo senza destare sospetti? In che modo può raggiungere i selezionatori che offrono le proposte più allettanti, senza che i colleghi e il capo lo vengano a sapere? In suo soccorso sta per arrivare “Open Candidates”, la nuova funzione targata LinkedIn che garantisce il massimo riserbo ai professionisti che progettano di lasciare l’azienda per cui stanno lavorando.


Come funziona Open Candidates

Degli oltre 440 milioni di utenti che LinkedIn è riuscita a fidelizzare in tutto il mondo, ben 9 milioni sono italiani. Che, esattamente come tutti gli altri, utilizzano il social network per “mettere in vetrina” le loro competenze e le abilità maturate con l’esperienza. Molti di loro lo fanno nella speranza di essere contattati da qualche selezionatore, ma fino ad oggi non avevano potuto dichiararlo apertamente. Per paura che il capo o i colleghi lo venissero a sapere rendendo la loro permanenza in azienda particolarmente problematica. A loro ha pensato Linkedin, che ha messo in cantiere la realizzazione di una nuova funzione chiamata “Open Candidates”.

LinkedIn

Come funziona? Bisogna andare nella sezione “Lavoro” del proprio profilo e cliccare su “Preferenze”. L’attivazione della funzione permetterà di far sapere solo ai reclutatori Premium abbonati con LinkedIn che – pur essendo occupati – si è disponibili a vagliare nuove offerte di lavoro. Mentre il capo, i colleghi e gli addetti di aziende che collaborano con la nostra rimarranno all’oscuro di tutto. La grande difficoltà di coloro che cercano lavoro sul nostro social network – ha spiegato il capo del dipartimento “Talent Solution” di LinkedIn, Eddie Vivas – è che i loro profili indicano dove si trovano adesso e non dove vogliono andare. Per loro, ‘Open Candidates’ può essere una grande opportunità”.

Un valido aiuto per i recruiter

E non solo per loro: anche i reclutatori – che spesso si trovano ad annaspare nel mare magnum delle candidature più o meno ufficializzate su LinkedIn -potranno trarre grande giovamento dall’utilizzo della funzione. Perché ottimizzeranno la loro ricerca focalizzando l’attenzione sul bacino di professionisti che dichiarano apertamente di voler cambiare lavoro. E di essere disponibili a valutare nuove offerte. Di più: a dare un ulteriore mano ai recruiter saranno tutte le specifiche che gli utilizzatori di “Open Candidates” potranno inserire, indicando innanzitutto che tipo di lavoro vorrebbero fare. E precisando poi se sono più interessati a firmare un contratto per un impiego full time o part time o per fornire una semplice consulenza. Ancora: sarà possibile indicare in che località si preferirebbe lavorare, da quando si sarebbe disponibili ad entrare nella nuova azienda e per che tipo di organizzazione si vorrebbe lavorare (di piccole, medie o grandi dimensioni). La nuova funzione di LinkedIn permetterà, inoltre, di specificare il livello di competenza e di esperienza raggiunto nel proprio settore, fornendo ai selezionatori un ulteriore prezioso strumento per affinare la loro ricerca. Nella speranza che i candidati non “barino” e certifichino il vero. La cosa vi alletta? Ci spiace dirvelo, ma dovete pazientare un po’ perché la funzione non è ancora disponibile per gli utenti italiani. “Open Candidates” funziona solo in lingua inglese e, al momento, può essere attivata solo dai lavoratori degli Stati Uniti, del Regno Unito, del Canada e dell’Australia. Ma non disperate: i vertici di LinkedIn assicurano che, entro tempi stretti, la funzione arriverà anche nel Vecchio Continente. Impiegate questi giorni di attesa per riflettere meglio su ciò che volete fare.



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