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Banche: al via gli indennizzi per 200 mila risparmiatori. Le direttive del Mef

Si parte con l’operazione indennizzi per i risparmiatori che sono stati danneggiati dalle banche. Il Mef fornisce le indicazioni su come presentare le istanze. Si hanno a disposizione 6 mesi

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I risparmiatori che sono stati truffati dalle banche, possono finalmente richiedere e ricevere gli indennizzi. A renderlo noto è il Mef, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che regola il tutto. L’invio delle domande avverrà esclusivamente in maniera telematica entro e non oltre 6 mesi a partire dalla data di pubblicazione del decreto stesso.

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I risparmiatori potranno ricevere gli indennizzi

Buone notizie per i circa 200 mila risparmiatori che sono stati truffati dalle banche.  Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto, si parte finalmente con l’operazione indennizzi, attraverso il Fondo Risparmiatori. Il Mef rende note le modalità con cui poter inviare le domande di risarcimento, adoperando esclusivamente il canale web. Infatti, è stato già attivato il portale che permette la presentazione delle varie istanze da parte di tutti i risparmiatori che purtroppo sono stati beffati dalle banche. Le domande dovranno essere presentate accedendo al portale fondoindennizzorisparmiatori.consap.it e ci saranno 6 mesi di tempo a partire dal 21 agosto 2019. Il portale è stato reso funzionante subito dopo la pubblicazione del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Come presentare istanza

Come il Mef stesso ha ribadito più volte, i risparmiatori possono presentare istanza solo ed esclusivamente adoperando il canale web, messo a disposizione per queste operazioni. Il loro compito è dunque quello di andare sul portale fondoindennizzorisparmiatori consap.it effettuando la propria registrazione. Una volta fatto questo, si potrà procedere con la compilazione online e guidata della domanda di risarcimento, caricare tutti gli allegati che vengono richiesti, trasformare in formato Pdf la domanda compilata per stamparla e firmarla. Una volta firmata, la domanda dovrà essere nuovamente caricata ed inviata solo ed esclusivamente in maniera telematica.

Chi può presentare la domanda

Possono presentare la domanda i risparmiatori che sono stati ingannati dalle banche che possono così accedere al Fondo di 1,5 miliardi di euro istituiti dalla Legge di Bilancio. Questi fondi sono rivolti a tutti coloro che sono stati danneggiati dalle banche messe in liquidazione a partire dal 16 novembre 2015 al 1° gennaio 2018, il tutto per colpa della violazione degli obblighi di tali istituti di trasparenza, informazione, diligenza, correttezza e buona fede. Dunque, tutti i risparmiatori che hanno i requisiti richiesti (un valore Isee inferiore ai 35 mila euro in riferimento all’anno 2018) verranno soddisfatti con priorità per quanto riguarda l’accesso al Fondo e l’erogazione degli indennizzi dovuti. Ed ancora, come si legge nel decreto stesso, sarà data la precedenza ai pagamenti non superiori i 50 mila euro.

I risparmiatori hanno vinto contro le banche

Si tratta di una buona notizia per i risparmiatori che hanno avuto brutte esperienze sul conto corrente dalla propria banca. Molti hanno visto i loro risparmi letteralmente andati in fumo nel corso di poco tempo, e soprattutto a loro insaputa. Questi dopo mesi di lotta e trattative, grazie anche ai sindacati e vari enti, hanno fatto sentire la loro voce, ed imposto il rispetto dei propri diritti calpestati senza ritegno dai più potenti. In questo modo oggi sono arrivati ad un grande traguardo, vedendosi riconosciuti gli indennizzi a loro spettanti. Ora si parte con l’invio delle domande e si spera che in pochi mesi possano partire senza problemi anche i pagamenti per coloro che avevano investito e depositato i loro beni in differenti banche. Vedremo come si evolverà l’intera questione nel corso dei prossimi mesi, contenti che la giustizia sia stata fatta.

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