Bonus pensione 2019: a dicembre lievita l’assegno di 155 euro. Ecco i beneficiari

A dicembre arriva il bonus pensione con 155 euro in più e la tredicesima pensione Inps 2019. Come e quando riceverle

Dicembre è un mese particolare non solo perché pieno di festività, ma anche dal punto di vista economico sia per i pensionati che per i dipendenti. Arriva il bonus pensione 2019, che spetta a determinate categorie di pensionati e prevede l’aggiunta di circa 155 euro all’assegno previdenziale. Prevista anche la tredicesima pensione Inps 2019 che invece spetta a tutti i pensionati.


A dicembre più soldi per i pensionati

bonus pensione 2019

Dicembre regala più soldi ai pensionati, con il bonus pensione e la tredicesima Inps 2019. Si tratta di misure che hanno lo scopo di sostenere ed aiutare anche i pensionati nel periodo natalizio, in maniera che questa categoria, ritenuta economicamente più debole, possa avere a disposizione più denaro da spendere nel miglior modo possibile. Si tratta di due misure che sono leggermente differenti tra di loro, infatti mentre una spetta a tutti i pensionati, l’altra spetta solamente a determinate categorie, che hanno maturato i requisiti richiesti. Il bonus pensione, che prevede l’aggiunta di 155 euro all’assegno previdenziale, spetta solamente ai pensionati che ricevono una pensione minima e rientrano in determinati requisiti reddituali. La tredicesima spetta invece a tutti i pensionati, indipendentemente dall’ammontare del loro assegno pensionistico e del loro reddito.

Bonus pensione 2019: che cos’è?

Il bonus pensione è una misura entrata in vigore nel 2001 quando fu introdotta con la legge 388/2000. Consiste nell’aggiunta di 154,94 euro all’assegno pensionistico e si rivolge solo a determinate categorie di pensionati. Infatti, per poter beneficiare del bonus pensione, bisogna rientrare in determinati requisiti relativi all’importo della pensione percepita ed all’ammontare del reddito. Per essere più precisi, il bonus spetta a tutti i pensionati che nel corso del 2019, hanno percepito una pensione di importo minimo o uguale a 6.596,46 euro. Oltre a questo requisito, bisogna tenere in conto anche il valore reddituale. In particolare il bonus pensione spetta ai pensionati con un reddito individuale che sia inferiore o uguale a 9.894,69 euro, mentre nel caso in cui il pensionato sia coniugato, il reddito familiare deve essere inferiore o uguale a 19.798,38 euro.

Chi non riceverà il bonus pensione 2019

Come accennato, il bonus pensione 2019 non spetta a tutti i pensionati, ma solamente a quelli che nel corso dell’anno hanno percepito una pensione minima e che rientrano in determinati parametri reddituali. Sono esclusi da questo bonus, i soggetti che beneficiano di altri trattamenti previdenziali erogati dall’Inps, come:

  • la pensione sociale,
  • la pensione di invalidità civile,
  • l’assegno sociale,
  • rendita facoltativa di inabilità,
  • rendita facoltativa di vecchiaia,
  • assegni di esodo,
  • pensione di vecchiaia ed invalidità della mutualità pensioni a favore delle casalinghe,
  • isopensione.

Dunque sono queste le categorie di pensionati che non possono beneficiare del bonus pensione 2019 di 155 euro.

Tredicesima pensione Inps 2019, che cos’è e a chi spetta

La tredicesima pensione, spetta a tutti i pensionati, indifferentemente dall’ammontare della loro pensione e della loro situazione reddituale. In particolare, questa misura, che a dicembre porta ad un assegno previdenziale più ricco, spetta ai titolari di:

  • pensione di vecchiaia,
  • pensione anticipata,
  • pensione di anzianità,
  • pensione di reversibilità.

In aggiunta anche i titolari di prestazioni di natura assistenziale, come ad esempio dell’assegno sociale. La tredicesima quest’anno sarà corrisposta il 2 dicembre, in quanto il 1° cade di domenica. Dunque, i pensionati alla data del 2 dicembre, riceveranno sul proprio conto sia la pensione del mese di dicembre sia la tredicesima e per chi rientra nei requisiti del bonus pensione, anche i 155 euro in più. Si tratta di misure che sono state pensate per aiutare e sostenere i pensionati, la categoria economicamente più debole, in maniera di concedere loro una maggiore quantità di denaro.