Buoni fruttiferi postali (BFP): cosa sono, come calcolarne il valore

Buoni-fruttiferi-postali

I Buoni Fruttiferi Postali (Bfp) sono sono dei titoli che garantiscono sempre la restituzione del capitale investito e il pagamento di un interesse periodico. Questi buoni sono emessi dalla Cassa Depositi e prestiti  e collocati sul mercato dagli sportelli del Gruppo Poste Italiane. Sono prodotti di risparmio molto apprezzati dalla popolazione italiana, specie quella over 65, in quanto hanno un funzionamento semplice e praticamente nessun rischio di perdita.


Come funzionano i Buoni fruttiferi postali

Il funzionamento per sottoscrivere un buono fruttifero postale è relativamente semplice. Il risparmiatore deve versare una somma di denaro, sulla quale matureranno periodicamente degli interessi (in genere ogni anno). L’intestatario dei Buoni ha diritto a farsi rimborsare i soldi investiti in qualsiasi momento mentre gli interessi maturati vengono riconosciuti al risparmiatore soltanto quando sono passati i primi 6 o 12 mesi dalla data di acquisto (a seconda della tipologia di Buoni sottoscritta).

La garanzia dello Stato

I Buoni Fruttiferi sono strumenti finanziari relativamente sicuri perché sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, che è un’istituzione finanziaria controllata direttamente dallo Stato Italiano. Proprio per la solidità patrimoniale della Cdp, non tanto quella dello Stato italiano, fa ritenere che questi strumenti finanziari siano molto sicuri. Sotto il punto di vista di rischio/rendimento i buoni fruttiferi postali sono equivalenti ai buoni del tesoro (Bot) di eguale durata. A differenza dei BoT, però, i buoni fruttiferi sono rimborsati sempre al valore nominale, mentre i BoT, essendo quotati in borsa, subiscono soscillazioni di prezzo seppur minime.

In sostanza questo significa che l’investitore ha sempre diritto alla piena restituzione del capitale versato, mentre con i BoT ottiene il valore borsistico.

 Nessuna commissione da pagare

Uno dei maggiori pregi dei Bfp rispetto ai BoT, è che questi sono completamente esenti da costi. Sul capitale, infatti, non gravano commissioni di gestione né di sottoscrizione. Tutti i soldi che il risparmiatore paga per sottoscrivere un buono vengono investiti direttamente nei Buoni senza nessun costo applicabile.

Come vengono tassati i buoni fruttiferi postali

Come avviene per titoli di stato, i Buoni Postali sono soggetti a una tassazione più bassa rispetto ai normali strumenti finanziari come le azioni o obbligazioni.

Sui rendimenti maturati ogni anno viene applicato un prelievo del 12,5% (lo stesso dei titoli di stato) contro il 26% dei guadagni ottenuti dagli investitori con le obbligazioni, i conti di deposito, le azioni o i fondi di investimento.

Anche i Buoni Postali sono soggetti all’imposta di bollo sui prodotti finanziari, pari ogni anno allo 0,2% del capitale , che scatta però soltanto quando la somma investita supera i 5mila euro.

Esistono molti tipi di Buoni Fruttiferi postali. Se si accede al sito delle poste si scopre che attualmente esistono ben 13 tipi diversi di buoni fruttiferi. I più diffusi sono i Buoni fruttiferi postali Ordinari, quelli indicizzati all’inflazione e quelli dedicati ai minori.

Calcolo Interessi Buoni fruttiferi postali

Negli ultimi anni, a causa del calo dei tassi d’interesse, anche i rendimenti offerti dai Buoni Postali si sono abbassati. In media si va da un rendimento minimo dello 0,25% lordo (0,2% netto) ogni 12 mesi per arrivare sopra il 3-3,5% lordo annuo (2,6-3% netto) per chi tiene investita la somma di denaro per un periodo di tempo molto lungo (10-20 anni).

Come si calcola il valore dei Buoni fruttiferi postali?

Esistono diversi tool che ti permettono di calcolare il valore dei buoni fruttiferi. Uno di questi e forse il più preciso ed affidabile è quello messo a disposizione direttamente dalla Poste italiane. E’ meglio collegarsi a uno di questi siti piuttosto che calcolare da soli il valore del buono postale in quanto questi sono di differenti tipi e quindi sono diverse anche le modalità per determinarne il valore.

Un altro buon mezzo per calcolarne il valore è quello di collegarsi direttamente al sito della Cassa Depositi e prestiti ed utilizzare l’applicativo.

Con i vostri buoni sottomano dovete inserire la tipologia di buono postale, e successivamente, in base al buono, inserire altri dati che vi verranno richiesti come: data sottoscrizione, importo sottoscritto, data di liquidazione. fatto questo basta cliccare sul pulsante ‘calcola’. Per una visione completa e bimestrale, potete cliccare su ‘visualizza sviluppo’, in questo modo potete avere una panoramica su come il vostro buono è maturato nel tempo.

Lascia un commento