Carta unica: il nuovo progetto per incentivare la moneta elettronica a discapito del contante

Il Governo sta lavorando al progetto della Carta unica, una card che accorperà diversi documenti in un solo tesserino, abilitato anche ai pagamenti elettronici

Arriva il nuovo progetto denominato Carta unica per lanciare la moneta elettronica a discapito del contante, cercando allo stesso tempo di contrastare l’evasione fiscale. Si tratta di una card che racchiuderebbe al suo interno diversi documenti come: carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale oltre alla possibilità di attivare un conto di pagamento presso sportelli sia bancari che postali. Questo è quanto ha affermato e reso noto Alessio Villarosa, sottosegretario al Mef.


Carta unica

Carta unica: la nuova rivoluzione nel campo delle tessere

Il Governo sta studiando un nuovo metodo per la semplificazione ed incentivazione dei pagamenti online, a discapito dei contanti. Il progetto si chiama Carta unica, una card che racchiuderà al suo interno diversi documenti importanti, come la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’identità digitale e la possibilità di aprire un conto ed effettuare pagamenti elettronici. E’ questo quello che lo stesso sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa del M5S ha reso noto. Questa nuova card raggiungerebbe tutti, anche gli anziani ed i soggetti tendenzialmente meno tecnologici e meno abituati alla moneta elettronica, grazie ad un generale processo di semplificazione. Inoltre, si tratterebbe di un altro strumento utile a contrastare l’evasione fiscale, in quanto ogni tipo di pagamento elettronico è ben tracciabile e controllato dal Fisco. Dunque, la Carta unica non è altro che una tessera capace di svolgere diverse e svariate funzioni.

Un nuovo progetto che racchiude diversi documenti in un’unica card

Si tratta di un progetto a cui sta lavorando il Governo, che si propone di rendere più semplice l’operazione dei pagamenti elettronici da parte di tutti, anche delle persone più anziane, abituate all’uso del contante. Ma non è tutto, il progetto sarà attuato creando la Carta unica, ossia una card con diverse funzioni, racchiudendo documenti come la carta d’identità, l’identità digitale, la tessera sanitaria e la possibilità di aprire un conto presso banche e poste, così da usarla come carta per i pagamenti elettronici. Tutto questo oltre a porsi come obiettivo la generale semplificazione del sistema di pagamenti elettronici e l’accorpamento di svariati documenti in un solo tesserino, si propone anche di contrastare l’evasione fiscale.

La Carta unica, ecco come funziona

Come sottolinea Villarosa, la Carta unica sarà una rivoluzione totale, in quanto in grado di accorpare diversi documenti oltre ad essere una card per i pagamenti elettronici. Una carta che potrà dunque essere adoperata presso differenti punti vendita oltre che per l’e-commerce e gli acquisti fatti direttamente sul web.

Ovviamente, per la realizzazione di una carta simile, bisogna stare attenti ai minimi particolari, questo per renderla efficace e nello stesso tempo sicura. Diventa assolutamente indispensabile un lavoro di progettazione benfatto e che tenga conto di alcuni importanti fattori. Uno di questi sta nell’aspetto grafico e di layout in maniera da garantire tutti gli standard internazionali. Il secondo fattore è quello legato alla protezione dei dati personali, in quanto la Carta unica conserva al suo interno tanti dati sensibili, che devono essere tutelati nel miglior modo possibile oltre che in maniera impeccabile ed efficace.

La Carta unica ed i sui obiettivi

Tra gli scopi principale della Carta unica c’è quello di raggiungere tutti i cittadini, anche quelli meno tecnologici, il tutto concentrando in un solo strumento differenti funzioni, come ad esempio accedere a visite sanitarie e farmaci oltre che accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione ed ai pagamenti di vario genere. Si tratta anche di un primo step per procedere verso l’introduzione dell’obbligo per la Pubblica Amministrazione di accettare solo ed esclusivamente pagamenti elettronici. C’è da dire che già oggi, in alcune città italiane, gli sportelli dell’anagrafe accettano solo pagamenti elettronici. Si spera che nell’arco di poco tempo, tale obbligo sia esteso a tutta la Pubblica Amministrazione oltre che alle varie società che si preoccupano di fornire servizi pubblici ai cittadini.