Cassa integrazione: ecco a quanto ammonta lo stipendio in busta paga

I dati della Uil sull’ammontare dello stipendio in busta paga per chi usufruisce della cassa integrazione e del congedo parentale straordinario

Sono tanti i lavoratori messi in cassa integrazione, a causa della situazione di emergenza sanitaria che stiamo affrontando. Sorge spontanea una domanda: a quanto ammonta lo stipendio? Quanto si prende in busta paga? Il decreto Cura Italia ha esteso la cassa integrazione anche alle piccole imprese. Vediamo di cosa si tratta.


Cassa integrazione a sostegno di imprese e lavoratori

stipendio cassa integrazione

Il decreto Cura Italia, contiene delle misure pensate per sostenere le tante realtà e soggetti, colpiti dalla crisi sanitaria da Coronavirus. La pandemia si è presto fatta sentire anche a livello economico e lavorativo. Infatti, sono tante le attività interrotte, le imprese che hanno ridotto o fermato momentaneamente la loro attività produttiva, il tutto per evitare ulteriori contagi e salvaguardare la salute dei propri dipendenti. Oltre alla cassa integrazione, il Governo ha previsto tante altre misure a favore di imprese, lavoratori, famiglie. Un esempio sono i congedi parentali straordinari, in vista della chiusura delle scuole, il voucher baby sitter, assegni per i professionisti, lo stop delle rate di mutui, la proroga delle Rc auto e molto altro. Insomma, i sostegni ci sono, le istituzioni cercano di fare il massimo per limitare i disagi che questo Coronavirus sta portando non solo in Italia ma nel mondo. Cosa cambia nello stipendio di un lavoratore in cassa integrazione? La Uil ha condotto uno studio svelandoci le cifre.

Lo studio della Uil sulla cassa integrazione

La Uil uno tra i maggiori sindacati dei lavoratori, ha effettuato uno studio per fornirci i numeri relativi l’ammontare dello stipendio, spettante ai lavoratori in cassa integrazione. Ricordiamo che per cause di forza maggiore, oggi sono tanti i lavoratori costretti a stare a casa, per colpa della pandemia Coronavirus, che non vuole proprio smettere la sua corsa per il mondo. Così il decreto Cura Italia firmato dal Premier Conte, prevede tante misure per non lasciare le imprese italiane in balia di sé stesse. Nel dettaglio è stata stipulata la cassa integrazione in deroga anche per le piccole aziende, con lo scopo di aiutare le piccole realtà ed imprenditori in questa situazione di crisi nazionale e non solo. Generalmente la cassa integrazione prevede per il lavoratore stesso, un’indennità pari all’80% della sua normale retribuzione. Tuttavia ecco i numeri concreti relativi l’importo dello stipendio in busta paga.

L’ammontare dello stipendio in busta paga

Secondo il recente rapporto della Uil, con la cassa integrazione i lavoratori perderebbero una cifra pari a circa 376 euro netti. Ecco come il sindacato stesso è arrivato a definire questa cifra. Prima di tutto ha esaminato:

  • il reddito annuo lordo di un dipendente, della cifra di 21.714 euro;
  • il reddito annuo lordo di un professionista con partita Iva, pari a 22.210 euro.

Secondo i calcoli della Uil, prendendo uno stipendio mensile di circa 1.316 euro netti, stando in cassa integrazione, al lavoratore arrivano in busta paga una cifra intorno i 940 euro.

Lo stipendio in caso di congedo parentale straordinario

Come già accennato, tra le misure pensate a sostegno delle famiglie e dei lavoratori, oltre alla cassa integrazione c’è anche il congedo parentale straordinario. Questo può essere richiesto per 15 giorni da entrambi i genitori (alternativamente) con figli under 12 anni a carico. La Uil nel suo rapporto ci ha fornito anche le cifre per quanto riguarda l’ammontare dello stipendio dei genitori che usufruiscono del congedo parentale. Questa indennità ammonta al 50% della normale retribuzione. Ricordiamo che il congedo è previsto anche per i genitori con figli tra i 12 ed i 16 anni, ma in questo caso non è retribuito. Secondo i calcoli della Uil, con il congedo parentale arrivano in busta paga circa 904 euro. Nel caso in cui lo stesso genitore decida di prendere come congedo anche i 15 giorni successivi non retribuiti (prolungando di 1 mese la sua permanenza a casa), lo stipendio in busta paga scenderebbe intorno i 412 euro. Insomma, dati alla mano possiamo affermare che conviene la cassa integrazione al congedo parentale.

Cerchi un nuovo lavoro?

Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze: Registrati su Euspert Bianco Lavoro