Coronavirus: tra sospensione di tasse e pignoramenti ecco alcune misure fiscali nel nuovo decreto

Il decreto di aprile conterrà tutta una serie di misure economiche e fiscali a sostegno delle realtà colpite dalla crisi da Coronavirus. Eccone alcune

Siamo in attesa del decreto di aprile, che conterrà tante misure per salvaguardare l’economia, le imprese, i lavoratori ed ovviamente i cittadini stessi. Tutto per cercare di ammortizzare il più possibile le conseguenze del Coronavirus. Sospensione delle tasse e dei pignoramenti sui conti e stipendi, congelamento degli avvisi bonari e degli accertamenti, sono solo alcune delle misure a cui il Governo sta lavorando.


Coronavirus: misure fiscali ed economiche a cui il Governo sta lavorando

Coronavirus

Il Governo sta lavorando a delle misure per sostenere l’economia italiana, le imprese, i lavoratori, e tutti i cittadini colpiti dalla crisi Coronavirus. Tanti gli aiuti, come ad esempio: lo stop ai versamenti Iva, alle ritenute e contributi per i mesi di aprile e maggio, con la possibilità di proroga anche nel mese di giugno. Ed ancora, blocco dei pignoramenti sui conti e stipendi, congelamento degli avvisi bonari e degli accertamenti, necessità di garantire liquidità alle imprese. Insomma, si cerca di creare e perfezionare tutta una serie di misure da destinare ad una platea più ampia, il tutto per cercare di limitare al minimo i disagi provocati all’economia dal Coronavirus.

Fisco, imprese e partite Iva

Il prossimo decreto di aprile, metterà nero su bianco e renderà operative tutte le misure economiche e fiscali a sostegno delle imprese, dei lavoratori, dei cittadini e delle famiglie. C’è molta attesa da parte delle realtà colpite dalla crisi sanitaria ed economica del Coronavirus. Mentre la scienza è ancora alla ricerca di un vaccino, il mondo economico si ferma, con tante imprese costrette a sospendere la propria attività produttiva, nel pieno rispetto delle norme emanate dal Governo, per limitare i contagi. La chiusura delle attività produttive ha già creato delle conseguenze, con la perdita di fatturato che continuerà a salire sempre di più. Sono soprattutto le imprese e le partite Iva a soffrire di queste restrizioni.

A tal proposito, nel nuovo decreto si dovrebbe attivare una specie di misura sblocca debiti, con lo scopo di fornire liquidità alle imprese, soprattutto a quelle fornitrici della PA. Queste devono ancora vedersi liquidate le varie fatture nei loro confronti. Secondo quanto afferma il Mef, il valore complessivo di tutto ciò si aggira intorno i 37 miliardi di euro.

Coronavirus: lo stop ai versamenti ed adempimenti fiscali

Altro capitolo molto significativo è quello relativo ai versamenti e adempimenti di carattere fiscale. Si tratta di un pacchetto molto ricco, che potrebbe essere anticipato nel weekend da un provvedimento con un funzionale piano per garantire la liquidità alle imprese. Il Governo sta valutando la platea di riferimento ed i tempi per quel che riguarda lo stop a tasse e contributi. Bisogna ampliare la platea di riferimento in quanto lo scenario, rispetto al mese scorso è cambiato notevolmente. Ora la chiusura delle attività e delle imprese riguarda tutto il territorio nazionale e non solo una parte di esso, dunque sono molte di più le realtà che necessitano di un sostegno economico.

La sospensione dei pagamenti ed adempimenti non può riguardare solo le imprese con un giro d’affari fino a 2 milioni di euro, ma bisogna abbracciare anche le imprese con fatturato più alto, fino a 10 milioni di euro, che hanno registrato a causa del Coronavirus, un calo di fatturato pari al 25% o 35%.

Partite Iva e stop ai pignoramenti

Con le norme contenute nel nuovo decreto anti-Coronavirus, lo stop ai pagamenti e versamenti riguarderà anche i trimestrali Iva, e sarà riferito a due mensilità, ossia aprile e maggio. Non si esclude una proroga dello stop ai versamenti anche per giugno, tutto però sarà deciso prendendo in considerazione l’andamento della pandemia e della situazione economica. Altra ipotesi al vaglio è lo stop dei pignoramenti sui conti correnti e sugli stipendi. Dunque, si sta lavorando per cercare in tutti i modi di sollevare il carico fiscale sulle spalle di realtà economiche profondamente colpite dalla crisi da Coronavirus. Bisogna pensare a risollevare la nostra economia, che purtroppo uscirà profondamente colpita da tutta questa situazione.



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