Uno dei lavoratori della Ferrero è morto di cancro e l’azienda ha deciso di continuare a pagare alla famiglia, per i prossimi tre anni l’intero stipendio che l’uomo avrebbe ricevuto se fosse rimasto in vita. La notizia, raccolta da Repubblica, in pochissimo tempo ha fatto il giro del web e post dopo post ha raccolto i plausi degli italiani rimasti positivamente impressionati da tale gesto, tanto che nel giro delle prime 48 ore il post ha superato i 24 mila mi piace, raggiunto 9 mila condivisioni e più di 1000 commenti, bruciando così ogni record.

Le tutele sociali che l’impresa piemontese dei dolciumi riesce a garantire ai suoi dipendenti e alle loro famiglie sono diventate un vero e proprio caso nazionale visto, invece, come, a causa della crisi e dei vari e conseguenti tagli, tutto ciò sia impossibile ad altre aziende.
Tutto merito della Ferrero stessa e dei sindacati che hanno previsto nel contratto integrativo una sorta di risarcimento nel caso in cui il dipendente muoia e aggiunto anche una postilla in merito alla possibilità che i figli decidano di continuare gli studi facendo così in modo che l’azienda possa garantire loro la sicurezza economica che potrebbe portarli tranquillamente a finire il loro percorso accademico con un supporto economico fino al raggiungimento dei 26 anni d’età.