Guadagnare facendo quello che ti piace, i 5 hobby che possono diventare un lavoro

E chi lo ha detto che quello che ci piace di più fare, durante il tempo libero, non può diventare fonte di guadagno?

Per avere il polso della situazione, basta fare attenzione ai volti delle persone che si incrociano, la mattina, sugli autobus e in metropolitana. Uomini e donne che stanno per andare al lavoro e che – all’apparenza – ne farebbero volentieri a meno. Perché? Forse perché hanno una paga che non li soddisfa o perché devono quotidianamente battagliare con capi e colleghi ostili. Oppure perché semplicemente fanno qualcosa che non gli piace. La mancanza di motivazione e di entusiasmo può essere un problema serio: quando rimanere 8 ore in ufficio significa dedicarsi a mansioni poco stimolanti o addirittura degradanti, l’umore rischia di crollare verticalmente. Con conseguenze che – come abbiamo più volte sottolineato – non possono non riverberarsi anche nella sfera privata. Ecco perché l’idea di fare del nostro hobby un vero e proprio lavoro potrebbe essere vincente: perché ci metterebbe (per lo meno) al riparo dal rischio della noia e della frustrazione.


hobby

L’hobby è, per definizione, un’attività praticata per piacere, interesse o puro divertimento nel cosiddetto “tempo libero”. Ovvero nel tempo non impiegato a lavorare. Pensare di fare del nostro hobby un’occupazione potrebbe quindi sembrare una contraddizione in termini, ma a ben guardare non lo è affatto. Anzi: quando scegliamo un lavoro (anche se, da molto tempo ormai, la possibilità di sceglierlo è riservata solo a pochi fortunati), dovremmo tenere in considerazione non solo quello che sappiamo fare meglio, ma anche i nostri intessi e i nostri valori. Ecco perché pensare di guadagnarsi da vivere con quello che ci piace e ci appassiona di più potrebbe essere un’idea tutt’altro che balzana. Destinata, anzi, a fare la nostra fortuna, negli affari e nella vita. Per quanto vada precisato che non tutti gli hobby si prestano a diventare lavori. E che molti di loro prefigurano magri guadagni. Prima di lanciarsi nell’impresa, bisogna pianificare ogni cosa. E valutare se è il caso di scommettere tutto su un “passatempo” che potrebbe risultare poco redditizio. Ecco 5 casi in cui – a nostro avviso – gli hobby possono diventare lavori gratificanti (e in alcuni casi, anche ben retribuiti).

5 hobby che possono diventare lavoro

#1. La lettura. L’unico modo per rilassarvi è chiudere la porta, stendervi sul divano e abbandonarvi alla lettura di un buon libro? Passate l’intera estate a “divorare” testi di narrativa dei quali dissertate poi con parenti e amici? Quello della lettura è un hobby sottostimato perché confuso con un puro momento di evasione. Ma se il vostro interesse va al di là del best-seller di turno e implica la propensione a “scovare” autori freschi e sconosciuti, allora potete pensare di farne un lavoro. C’è chi si propone alle case editrici e muove i primi passi come “correttore di bozze”, nella speranza poi di collaborare a stretto gomito con gli scrittori. Ma c’è anche chi trova impiego presso testate giornalistiche specializzate e riesce a guadagnarsi da vivere scrivendo recensioni.

#2. L’artigianato fai da te. La manualità non è un talento che appartiene a tutti. Ecco perché non dovreste sottovalutare la possibilità di mettere in commercio le vostre creazioni artigianali, se -a  detta di tutti (e non solo dei parenti e degli amici che vi vogliono bene) – sono migliori dei prodotti commercializzati nelle grandi catene. Le possibilità sono tantissime: c’è chi fabbrica gioielli, chi realizza borse e maglioni di lana; chi decora t-shirt e scarpe e chi modella vasi in terracotta. Ma non solo: ci sono persone che preparano birre artigianali in casa e altre che fabbricano saponette profumate. Qualsiasi sia il vostro hobby, l’essenziale è puntare sulla qualità e sull’unicità del prodotto. Che potrete poi commercializzare o aprendo un piccolo punto vendita o promozionandolo online. Ci sono siti – come Esty. com – nati appositamente per questo.

#3. La fotografia. La Canon che avete ricevuto in dono per il vostro compleanno ha aperto una finestra su mondi inesplorati? Avete scoperto di avere un talento per la fotografia e vi siete appassionati al tal punto da scendere per strada (ogni qual volta ne avete la possibilità) per cogliere lo scorcio più suggestivo? Il vostro hobby potrebbe diventare un lavoro. Il consiglio è – come sempre – di procedere con una certa cautela: prima di aprire un vero e proprio studio fotografico, con tanto di “camera oscura” e strumentazione specialistica, provate a fare le cose in piccolo. Proponetevi come fotografi per le feste più intime (compleanni, battesimi….) o mettetevi a disposizione di un aspirante attore che vuole allegare un book fotografico al suo curriculum. Se le cose andranno bene, potrete pensare di lanciarvi nel business dei matrimoni (che è abbastanza redditizio). O, perché no, proporre alcuni dei vostri scatti migliori a riviste specializzate.

#4. Il giardinaggio. Vi sembrerà strano, ma anche chi, nel tempo libero, si dedica con amore alle piante e all’orto dietro casa può prendere in considerazione l’idea di abbandonare il suo grigio impiego in ufficio per scommettere sul suo “pollice verde”. Non si tratta ovviamente di limitarsi a curare i gerani del vicino di casa, ma di proporsi come veri e propri esperti del settore, capaci di progettare e realizzare giardini da sogno. Dalla scelta dei fiori alla manutenzione del terreno; dal sistema d’irrigazione alla potatura: l’esperienza maturata nel tempo libero potrebbe diventare fonte di interessanti guadagni.

#5. L’esercizio fisico. Se il vostro hobby è andare in palestra e prendervi cura del vostro corpo, non disperate. Anche per voi, esiste la possibilità di fare del vostro passatempo preferito un lavoro vero e proprio. Spesso ben retribuito. Come è quello del personal trainer, l’istruttore personale che elabora un dettagliato “piano d’azione” per chi vuole ritornare in forma. Ma attenzione: se volete fare le cose per bene, dovrete studiare e approfondire molto. Il fatto che siate riusciti a modellarvi, da soli, un fisico invidiabile, non vuol dire granché. Ogni organismo ha i suoi meccanismi di funzionamento e l’allenamento che ha sortito eccellenti risultati su di voi potrebbe rivelarsi inefficace su un altro. Per questo, è necessario documentarsi e frequentare dei corsi specifici. Perché quello del personal trainer è – a ben vedere – un lavoro che prevede sì l’utilizzo di tanti muscoli, ma anche di un bel po’ di cervello.

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