Idee creative: come sono nate nella mente di alcuni artisti geniali

Come sono nate le idee creative nella mente degli artisti che abbiamo imparato ad amare? Scopriamolo insieme scorrendo le loro storie

L’ispirazione è una cosa seria, che può determinare la fortuna di un artista. Che si sente veramente realizzato solo quando quella forza irrazionale che si agita dentro di lui esplode all’improvviso, materializzandosi in idee creative. Scrivere, dipingere, scolpire, comporre musica sono tutte attività affascinanti e dispendiose, che richiedono metodo, applicazione e costanza. Se anche tu hai scelto di seguire l’impervia via dell’inventiva e vuoi fare dell’ispirazione artistica il motore che alimenta la tua vita (professionale e privata), fermati un attimo a leggere. Non sempre le idee creative si manifestano spontaneamente, anzi – stando a quanto ti stiamo per raccontare – hanno spesso bisogno di essere sollecitate attraverso pratiche originali. Rimboccati le maniche e non lasciarti vincere dai romanticismi: chi vuole lavorare con le suggestioni della mente deve metterci la testa.


4 stratagemmi fantasiosi per menti straordinariamente creative

Il sito The Business Backer si è divertito a scorrere la vita di 4 personaggi geniali, che devono il loro successo alla qualità di idee creative che le loro menti sono riuscite a partorire. Ma non lasciarti ingannare dalle apparenze: per quanto dotate, anche queste persone hanno dovuto faticare parecchio per trovare fantasiosi stratagemmi capaci di stimolare le loro menti. Scorri insieme a noi le loro storie e scopri se il loro modus operandi può aiutarti a trovare l’ispirazione che cerchi.

Igor Stravinsky

Il noto compositore russo che ha rivoluzionato il panorama musicale del XX secolo riusciva a partorire alcune delle sue idee creative migliori quando stava a testa in giù. Era convinto che la posizione verticale permettesse alla sua testa di riposarsi e alla sua mente di rigenerarsi.

Funziona? Chi pratica yoga sa che l’attitudine a stare a testa in giù si chiama “Sirsasana” e che è una posizione che, in generale, aiuta a rilassarsi. Qualsiasi tipo di esercizio fisico può migliorare le funzioni cognitive perché favorisce la circolazione dell’ossigeno nel sangue. Metti in moto il tuo corpo e anche il tuo cervello ne beneficerà.

Salvador Dali

Il genio del surrealismo, autore di quadri e sculture che hanno esplorato le lande più remote del subconscio e della visionarietà, aveva l’abitudine di schiacciare un pisolino con una chiave in mano. Ecco cosa succedeva: quando si appisolava, la chiave cadeva su un piatto metallico che sistemava ai piedi di una sedia, producendo un rumore che lo faceva trasalire. In quel frangente a cavallo tra il sonno e la veglia, gli si palesavano le immagini misteriose che avrebbe poi trasferito sulla tela. Dali era fermamente convinto che le idee creative migliori fossero frutto dell’elaborazione del subconscio, a cui si può attingere solo quando ci si trova in uno stato di dormiveglia.

Funziona? Gli scienziati hanno dato un nome tecnico a questo particolare sonnellino (“hypnagogic nap”), che consente alla mente di raccogliere ed elaborare idee creative che non possono manifestarsi quando siamo completamente vigili.

Honorè de Balzac

Il noto scrittore e drammaturgo francese era un vero e proprio “caffeinomane”. La leggenda (suffragata da prove) narra che fosse in grado di bere circa 50 tazze di caffè al giorno e che da questo consumo compulsivo di caffeina traesse origine la sua ispirazione. Stando a quanto raccontato da lui stesso, durante le sue “sbronze” di caffè: “le idee marciavano velocemente, trasformandosi in azioni, come battaglioni di un grande esercito che si inoltra sul campo di battaglia”. Quegli spari continui al suo cervello altro non erano se non le idee creative che lo portarono a scrivere alcune delle pagine più felici della letteratura mondiale.

Funziona? Il caffè può in realtà inibire la creatività perché aumenta la capacità di concentrazione. Le idee creative tendono a manifestarsi quando, dopo aver perso la concentrazione per un po’, torniamo ad occuparci di quello che stavamo facendo.

Yoshiro Nakamatsu

L’inventore giapponese che ha al suo attivo più di 4 mila brevetti (alcuni dei quali ceduti all’IBM) tiene costantemente impegnata la sua mente. Che, sostiene, riesce a partorire le idee creative migliori quando si avvicina pericolosamente alla morte. Ecco perché ha assunto la discutibile abitudine di immergersi sott’acqua e di rimanerci fin quando non arriva il lampo di genio. Che, in un caso, lo ha portato a 0,5 secondi dal decesso.

Funziona? Chi rimane troppo tempo sott’acqua sente l’impellente bisogno di respirare e rischia di far entrare acqua nelle vie respiratorie e nei polmoni. Meglio non arrivare a tanto.

Non temere: per riuscire a realizzarti nel tuo campo, non devi necessariamente svuotare la dispensa del caffè come Honorè de Balzac o sfidare da vicino la morte come Yoshiro Nakamatsu. L’ispirazione capace di dare forma alle idee creative può raggiungerti in qualsiasi momento: davanti a un tramonto o in coda al bar, fermo al semaforo o dentro un ascensore. Quel che è certo è che la mente va costantemente allenata e stimolata attraverso pratiche ed esercizi capaci di aumentarne l’elasticità. Magari non diventerai il compositore del secolo, ma avrai almeno dato sfogo alla tua inventiva e incanalato un’energia inespressa che potrà farti sentire pienamente appagato.

Di come Stravinsky, Dali, Balzac e Nakamatsu trovassero l’ispirazione per dare forma alle loro intuizioni migliori abbiamo parlato in un precedente articolo nel quale non siamo, però, riusciti ad esaurire adeguatamente l’argomento. La lista di autori, inventori, musicisti, pittori e pensatori che (come gli artisti sopra citati) hanno lasciato un segno indelebile nella storia è, infatti, lunga e merita di essere scorsa con la dovuta attenzione. Ecco perché abbiamo deciso di riprendere il filo del discorso da dove lo avevamo interrotto, integrando l’elenco di menti illuminate che hanno partorito alcune delle loro idee creative più riuscite in circostanze particolari, dedicandosi a pratiche del tutto singolari. Passiamole in rassegna insieme, affidandoci alle informazioni fornite dal sito The Business Backer.

idee creative

5 pratiche curiose per menti straordinariamente creative

Non importa in cosa si siano distinti né quanto tempo abbiano impiegato a trovare la loro strada. Quello che importa qui sottolineare è che dietro queste 5 storie di successo si cela un percorso di ricerca intima e personalissima, che ha portato questi uomini ad esplorare terreni insondati. Lontani dagli stereotipi e dai cliché confortanti. Il che non vuol dire che, per riuscire nel lavoro, occorre necessariamente essere stravaganti, ma tentare di conoscersi fino in fondo e mettersi alla ricerca della chiave capace di liberare il nostro talento. Esattamente come hanno fatto loro.

Steve Jobs

E’ stato uno dei geni indiscussi dei nostri tempi, un portatore sano di innovazione che continua ad ispirare i giovani di tutto il mondo. Ma come ha fatto il papà del Macintosh a tradurre in fatti concreti le sue intuizioni avveniristiche? Stando a quanto riportato dal suo biografo ufficiale, Jobs è riuscito a combattere lo stress degli esordi immergendo i piedi nell’acqua della toilette della neonata Apple Inc. Una pratica poco elegante (e apparentemente prosaica) che ha però segnato una svolta importante nella sua carriera. E non solo. L’insolito pediluvio gli ha, infatti, permesso di tenere a bada i nervi, predisponendolo positivamente nei confronti delle sfide che è riuscito a superare brillantemente.

Funziona? I bagni in acqua fredda possono essere un toccasana perché aiutano ad abbassare i livelli di stress nel sistema nervoso empatico. Il pediluvio, in particolare, stando a quanto verificato dagli scienziati, può fare miracoli. Jobs lo ha provato, ottenendo risultati entusiasmanti, che gli hanno permesso di lasciare in eredità un insegnamento imperituro. Quello “Stay hungry, stay foolish” che ha fatto storia.

Truman Capote

Lo scrittore americano che è entrato nel pantheon dei classici moderni aveva un modo tutto suo di lavorare. Le sue idee creative migliori sarebbero nate, infatti, in posizione orizzontale, sdraiato su un letto o su un comodo sofa. Con una penna in mano e un bicchiere di sherry nell’altra.

Funziona? Stare sdraiati può aiutare a pensare in maniera creativa. Stando a quanto certificato da alcuni studiosi, infatti, la posizione eretta può aumentare la produzione della noradrenalina, una sostanza chimica che inibisce il pensiero creativo. Altro che pigroni: chi si intrattiene a letto può fare grandi cose.

Theodor Seuss Geisel

Il noto autore e fumettista americano, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Dr. Seuss, ha combattuto il blocco dello scrittore con una pratica del tutto singolare. Stando a quanto confessato da lui stesso, infatti, per dare forma alle sue idee creative più fantasiose, era solito indossare cappelli eccentrici, che metteva e toglieva a ritmo sostenuto, fino a quando non trovava l’ispirazione. Una consuetudine che lo avrebbe portato a collezionare un numero spropositato di copricapo (si parla di alcune centinaia), nel corso dei 60 anni di fervida attività artistica, spesi ad allietare e intrattenere il suo giovane pubblico di lettori.

Funziona? Come dimostrato da molti studi scientifici, ciò che indossiamo può condizionare il nostro modo di interagire e di comportarci. Indossare un camice bianco, simile a quello di un dottore, può ad esempio indurci a prestare maggiore attenzione alle cose che facciamo. Allo stesso modo, gli stravaganti cappelli indossati da Dr. Seuss potrebbero averlo aiutato a trovare l’ispirazione da cui hanno preso corpo i suoi racconti più fantasiosi. L’abito e l’accessorio, a volte, fanno il monaco. E anche lo scrittore di successo.

Agatha Cristie

La regina indiscussa del “giallo”, che ha tenuto col fiato sospeso milioni di lettori in tutto il mondo, partoriva le sue idee creative migliori immersa in una vasca da bagno, mentre sbonconcellava delle mele i cui torsoli sistemava ordinatamente lungo i bordi della tinozza. Nella quiete della sua toilette privata – dove poteva restare sola, senza essere disturbata da alcuno – avrebbe infatti concepito le trame di alcuni dei suoi racconti più riusciti.

Funziona? La vasca da bagno può essere assimilata ad un’incubatrice di idee, che può aiutare il subconscio a trovare intuizioni e soluzioni brillanti e inusuali. Se poi si ci aggiungono le mele che, come tutti sanno, aiutano a restare in salute, il risultato non può che essere “da paura”.

 Nikola Tesla

L’inventore del sistema elettrico a corrente alternata è la persona a cui tutti gli utenti del mondo dovrebbero rivolgere un pensiero di gratitudine ogni volta che accendono un interruttore. Ma come ha fatto il brillante fisico ed ingegnere serbo a partorire l’idea che ha acceso la lampadina nella sua testa? Sgranchendo le dita dei piedi 100 volte, ogni sera, prima di andare a dormire. Una pratica che, stando a quanto da lui stesso raccontato, stimolava l’attività delle cellule cerebrali.

Funziona? Come è facile intuire, non ci sono studi specifici sulla possibile efficacia connessa all’arricciamento delle dita dei piedi, ma ciò che è stato ampiamente dimostrato è che camminare è un’attività che sollecita ed agevola il flusso di idee creative. Lavorare coi piedi può, insomma, fare la differenza.

La rassegna proposta dal sito The Business Backer dimostra che le intuizioni possono originarsi nei modi e nelle circostanze più curiose. Pensaci quando credi di aver esaurito le scorte di energia e temi che la creatività abbia fatto un biglietto di sola andata. Prendersi cura del proprio corpo è di fondamentale importanza, esattamente come prestare credito a certe insolite abitudini che possono procurare un inatteso benessere. Pensa al di fuori degli schemi e lasciati andare, il resto potrebbe venire da sé.

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