Home » News Lavoro

Lavoro e Coronavirus: orario ridotto a 30 ore. La proposta del Pd

Fase 2 Coronavirus, arriva la proposta del Pd di ridurre l’orario di lavoro. Lavorare meno ma lavorare tutti, questo è l’idea a cui si punta

Condividi questo bel contenuto

L’emergenza Coronavirus ha comportato delle conseguenze non solo a livello sanitario ma anche economico. Per rilanciare l’economia del nostro Paese, arriva la proposta del Pd di ridurre l’orario di lavoro a 30 ore settimanali. Il concetto è quello di lavorare meno ma tutti. Ecco di cosa si tratta.

Lavoro e Coronavirus: risollevare il Paese

Il Coronavirus ha colpito non solo il sistema sanitario ma anche l’economia su cui si poggia il nostro Paese. Per risollevare le sorti economiche, bisogna studiare delle strategie efficaci, in maniera da poter consentire alle varie attività di riaprire i battenti, nel rispetto della sicurezza dei dipendenti e di tutti i cittadini. La Fase 2, quella che ha segnato la fine del lockdown italiano, si è ormai avviata, senza registrare (almeno fini ad ora) notevoli e rilevanti problemi. Tuttavia, il timore di tutti è quello di dover fare i conti con una crisi economica che sarà peggio di quella sanitaria. Il lavoro è una cosa sacra e perderlo metterebbe in difficoltà tanti soggetti e nuclei familiari. Per questo motivo, arriva la proposta del Pd, di ridurre le ore di lavoro settimanali, portandole a 30, in maniera da lavorare meno ma garantire il lavoro a tutti.

Riduzione dell’orario di lavoro: la proposta

Dal Pd arriva la proposta di ridimensionare l’orario di lavoro settimanale, incentivando i contratti part-time. Questo permetterebbe a tanti di poter lavorare. In particolare, la proposta è quella di portare l’orario di lavoro a 30 ore settimanali, incominciando dalla Pubblica Amministrazione. Incentivi per la stipula di contratti part-time e la defiscalizzazione di straordinari. Si tratta di un’idea per redistribuire il lavoro e creare addirittura più posti. La proposta firmata Pd, si basa essenzialmente sulla riforma del cuneo fiscale, prevedendo un taglio di 4 punti, due peri il datore e due per il lavoratore, passando dal 33 al 29% ma solo in relazione ai contratti fino a 30 ore settimanali. Superate queste, lo sgravio fiscale non sarà concesso.

Incentivare i contratti part-time

Il piano prevede degli sgravi fiscali per tutti i nuovi contratti part-time, fino a 30 ore settimanali. Lo scopo della proposta Pd è proprio quello di incentivare e portare i datori di lavoro ad assumere più manodopera da far lavorare poche ore a settimana. In questo modo meno persone resteranno tagliate fuori dal mercato del lavoro, anche in periodo di crisi ed emergenza coronavirus. I datori di lavoro avranno meno tributi e contributi da versare, mentre i lavoratori avranno assicurato il posto, oltre alla concreta possibilità di creare più occasioni di lavoro.

Riduzione dell’orario di lavoro nella Pubblica Amministrazione

Il piano potrebbe essere subito applicato alla Pubblica Amministrazione, ridimensionando l’orario di lavoro da 36 a 30 ore a settimana. Inoltre, soprattutto nel settore pubblico, l’emergenza sanitaria da Coronavirus, andrà a sviluppare ancora di più lo smart working. Lavorare da remoto in tutta sicurezza, senza doversi recare in ufficio e senza creare assembramenti vari, sembra una strategia efficace. Un nuovo modo di concepire il lavoro e la produzione, che si base sempre di più sulle nuove tecnologie.

La creazione di nuovi posti di lavoro

Questa idea permetterebbe di creare nuove opportunità professionali. In particolare, stando alle stime, sarà realmente possibile creare circa 750 mila occupati in più. L’idea avanzata dal Pd, ha un costo per lo Stato di circa 800 milioni il primo anno, 1,6 miliardi il secondo anno, 2,3 miliardi il terzo ed a regime 2,8 miliardi. Ed ancora, i potenziali nuovi assunti potranno arrivare a quota 750 mila, per la precisione 150 mila dalla defiscalizzazione dei contratti a 30 ore settimanali e del part time volontario, 100 mila dalla “quota 30” della Pubblica Amministrazione e 500 mila dal disincentivo delle ore di straordinario.

Non è tutto, in quanto incentivare il part-time, darebbe anche lo spazio a tanti giovani, di poter entrare nel mondo del lavoro anche in un periodo particolarmente fragile come quello che stiamo vivendo e che ci apprestiamo a vivere.

Cerchi un nuovo lavoro?

Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze: Registrati su Euspert Bianco Lavoro

Condividi questo bel contenuto