Lavoro e social network: ecco come i recruiter recuperano informazioni su di voi

Secondo un recente studio, la maggior parte dei recruiters digita sul web il nome dei candidati, andando a dare uno sguardo ai vari social per ottenere informazioni utili. Fate dunque attenzione a tutto ciò che scrivete sul web, in quanto le aziende prima di assumere nuova forza lavoro, cercano di capire chi siete tramite il web.


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Lavoro: attenzione alle tracce che lasciate sui social

Secondo un’indagine condotta da Wyser, la società internazionale di Gi Group che cura la selezione di profili manageriali, senior e junior, l’80% delle aziende, prima di assumervi, cerca il vostro nome sul web. Sono sempre di più i recruiter che con il vostro CV tra le mani, decidono di scoprire di più su vostro conto grazie a social come LinkedIn e Facebook. Dunque, fate attenzione a tutto ciò che scrivete e postate, in quanto potrebbe costarvi un’eventuale assunzione di lavoro. E’ molto importante che le informazioni che avete inserito nel CV corrispondano a quelle che avete inserito nel vostro profilo LinkedIn oppure Facebook. Informazioni non veritiere oppure non corrispondenti tra di loro, non sono ben accettate dai recruiter, che potrebbero così decidere di stracciare il vostro Cv e proseguire con la ricerca di altri candidati.

Lavoro: cosa cercano le aziende sui vostri social

Circa otto volte su dieci, un addetto alla ricerca di personale, una volta ottenuto il vostro CV, digita il vostro nome sul web, cercando maggiori informazioni sul vostro conto. I social ormai ci rispecchiano in tutto e per tutto, andando a fornire informazioni di vario genere sul nostro conto. Ma cosa cercano effettivamente i recruiter sui profili social dei candidati a determinati posti di lavoro? Secondo l’indagine condotta, il 45,2% delle imprese, cerca di capire chi siete tramite i social, in particolare cercano di comprendere se siete persone tolleranti o meno, violente oppure tranquille, cercando di cogliere il vostro senso etico e se avete una certa apertura mentale, pronti a confrontarvi con altre culture e punti di vista. Il 42,9% è alla ricerca di conferme relative alle vostre qualifiche, mentre solamente un 7,1% ricerca le vostre passioni ed interessi. Possono ovviamente anche analizzare condizioni personali, come ad esempio se hai attraversato un divorzio o se hai altri tipi di problemi familiari.

LinkedIn un social molto battuto dai recruiter

Uno dei social maggiormente consultato dalle aziende, nel momento in cui devono assumere nuova forza lavoro e LinkedIn. Ad interessare le varie aziende, sono soprattutto le esperienze che avete maturato ed i post che pubblicate. Per questo motivo è importante avere un profilo il più possibile aggiornato e curato nei minimi particolari, con informazioni che rispecchiano quelle inserite all’interno del vostro CV. Avere un profilo abbandonato a se stesso, poco curato e soprattutto con informazioni che non corrispondono a quelle del Cv e della lettera di presentazione, non è certo un buon biglietto da visita e potrebbe costarvi un’eventuale nuovo posto di lavoro.

Attenzione a ciò che postate su Facebook

Altro social preso in considerazione da tante imprese è Facebook, che racconta molto su di voi, il vostro carattere ed i vostri interessi. Il 69% delle aziende, saranno pronte a strappare il vostro Cv nel caso in cui appureranno la presenza di post volgari ed offensivi. Ed ancora, attenzione anche ai commenti che scrivete. Il 40,5% delle aziende ha confermato di eliminare la vostra candidatura, nel caso in cui i vostri commenti siano discriminatori. L’inclusione, la tolleranza, l’apertura a nuove culture e mondi, sono i valori più importanti per le aziende alla ricerca di nuova forza lavoro. Prestate attenzione agli errori grammaticali, che non sono visti in maniera positiva ma che in un certo senso vi penalizzano secondo il 35,7% dei capi aziendali.

Controllare le informazioni riportate sui social rispettando la privacy

Utilizzare i social come fonte di importanti ed interessanti informazioni sul nostro conto, sta diventando pratica diffusa da parte delle aziende. Tuttavia, questo deve essere fatto senza andare ad intaccare il diritto sulla privacy stesso, ossia senza invadere la sfera privata dei candidati, soffermandosi su informazioni non utili ai fini dell’assunzione. I mutamenti del mercato e del mondo del lavoro passano anche attraverso i social e la tecnologia in generale, a partire dalla fase iniziale connessa alle assunzioni di personale. Cosa succede per tutti coloro che non hanno social network? Secondo le aziende intervistate, non è un aspetto positivo essere anti social, tuttavia non è neanche un fattore determinate nella scelta del candidato.

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