Licenziamento legittimo anche nell’ipotesi di mancanze plurime minori

Nuova pronuncia sulla legittimità del licenziamento anche nell'ipotesi di mancanze plurime minori: ecco cosa ha sancito la Cassazione.

Per render legittimo un licenziamento non è necessario che il dipendente si macchi di una grave carenza, essendo invece sufficiente riscontrare una serie di mancanze, anche minori, tali comunque da ledere la fiducia della relazione. A sostenerlo è la Corte di Cassazione, che con la sentenza 16217 del 3 agosto 2016 ha di fatto accolto la posizione del datore di lavoro. Ma cosa è accaduto?


La vicenda che ha portato alla sentenza

La vicenda si occupa del licenziamento di un vigilante, accusato di essersi assentato dal lavoro durante l’orario notturno di lavoro, proprio nella sera in cui l’azienda subiva un furto. Di qui, la decisione di procedere per il licenziamento del dipendente, sollevando quali motivazioni a supporto l’assenza di un’attività di vigilanza nelle diverse postazioni, la manomissione del sistema di sorveglianza e la scarsa attività di controllo.

licenziamentoIl vigilante ha tuttavia contestato la decisione della società, rivolgendosi così al giudice di primo grado e alla Corte d’Appello, al fine di ottenere l’applicazione di una misura sanzionatoria che sia proporzionata alle proprie mancanze. Sia in primo che in secondo grado, però, i giudici hanno confermato la legittimità del licenziamento, supportato dai filmati delle telecamere di sorveglianza, che riprendevano il ladro nel momento del furto, e sulla base delle testimonianze dei colleghi del licenziato, a conferma dell’alterazione del sistema di controllo presente in azienda. Il licenziamento è stato dunque confermato.

Il dipendente si però rivolto anche alla Corte di Cassazione, cercando di ottenere il riconoscimento dell’illegittimità del procedimento disciplinare a proprio carico. Tuttavia, anche in questo caso la richiesta è stata respinta, poichè sebbene nel Ccnl sia prevista l’applicazione di una pena conservativa, la sanzione del licenziamento non sarebbe interpretata come sproporzionata alla luce del fatto che gli elementi che hanno condotto al licenziamento del dipendente sono plurimi e, ciascuno di essi, comunque rilevante ai fini disciplinari.

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