Mangiare bene per lavorare bene: ecco i cibi consigliati dagli esperti

Nella dieta del lavoratore che vuole dare il meglio di sé non dovrebbero mai mancare gli omega 3, il ferro e le vitamine B e D. In quali cibi si trovano?

Una persona affamata è solitamente una persona nervosa. Che tende ad affrontare le cose con un atteggiamento negativo. Chiariamolo subito: non esiste alcuno studio scientifico che certifichi come e quanto il cibo possa condizionare il nostro stato umorale, ma gli esperti di tutto il mondo concordano nell’affermare che una corretta alimentazione fa bene tanto al corpo quanto alla mente. Per questo, con il conforto di alcuni siti specializzati, abbiamo pensato di darvi qualche “dritta” a riguardo, ricordandovi che mangiare bene consente (in generale) di vivere meglio. E che l’assunzione di cibi salutari può avere un impatto positivo anche sulle nostre prestazioni professionali.


Cosa mangiare per lavorare meglio

L’umore è mutevole per natura: a condizionarlo partecipano, infatti, molti fattori. Secondo alcuni, anche la quantità e la qualità del cibo che ingeriamo possono fare la differenza e trasformare una giornata storta in un’esperienza positiva (o viceversa). Qualsiasi sia il vostro orientamento (siete propensi a credere che mangiare in un determinato modo possa farvi tornare il buon umore?), concentriamoci su un aspetto che è unanimemente riconosciuto: mangiare bene aiuta a pensare e ad agire meglio. E può quindi rappresentare un valido alleato per gli studenti e i lavoratori che devono quotidianamente fare i conti con un notevole dispendio di energia. Ma quali sono gli alimenti che aiutano a lavorare in maniera più proficua?

I cibi consigliati per lavorare bene

mangiare-bene

Partiamo col dire che ci sono vitamine e sostanze che fanno bene soprattutto al cervello. Tra queste, gli omega 3 e gli acidi grassi essenziali che accrescono le capacità cognitive e agiscono da veri e propri anti-depressivi. Non solo: stando a quanto verificato dagli esperti, l’assunzione regolare di cibi ricchi di omega 3 mette a riparo da malattie cardiovascolari e da alcuni disturbi mentali come la schizofrenia. Da qui il consiglio di introdurre nella propria dieta alimenti come il pesce azzurro (merluzzo, sgombro, tonno, salmone, sardine ecc…) che promettono di farci diventare più produttivi, senza spendere una fortuna. Non andrebbero trascurate neanche le vitamine B, che riescono ad apportare un significativo carico di energia ai soggetti più spossati. E che prevedono il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore capace di far sentire appagati e soddisfatti (se non addirittura felici).

Nella dieta del lavoratore che vuole dare il meglio di sé non dovrebbe mancare mai neanche il ferro, che agevola il trasporto dell’ossigeno e combatte il senso di affaticamento. Per sentirsi carichi e motivati al lavoro, gli esperti della nutrizione suggeriscono di consumare:

  • legumi,
  • ortaggi verdi freschi (come gli spinaci, i broccoli, il cavolo riccio e il crescione),
  • patate,
  • riso integrale e cibi preparati con farina integrale (da preferire a quella bianca).

E chiudiamo con le vitamine D che rafforzano le barriere immunitarie. Tra i cibi che ne contengono di più ci sono le uova, i pesci grassi, il latte e i latticini. Che dovrebbero essere assunti con una certa regolarità (ma senza esagerare) per consentire a dipendenti e dirigenti di arrivare in ufficio con il giusto “scudo protettivo”.

Occhio alle buone abitudini

Al di là degli alimenti che è consigliabile consumare per lavorare bene, restano poi i consigli di sempre: non saltare mai la colazione (che, se ben fatta, ci dà la razione di energia necessaria per affrontare al meglio la giornata che sta per iniziare) né gli altri pasti; optare per una dieta variegata (focalizzarsi solo su pochi cibi, per quanto salutari possano essere, non è mai una scelta felice); controllarsi nel consumo di caffè e di alcolici (che possono compromettere pesantemente le nostre capacità di concentrazione) e bere tanta acqua. E se la fame dovesse prenderci alle spalle fuori orario, non allarmiamoci. Per tamponarla, basterà mangiare un frutto (meglio una mela o un agrume), una manciata di noccioline, qualche albicocca essiccata o un mix di frutta secca, semi e cereali. Dimentichiamo, invece, gli snack distribuiti dalle macchinette dei corridoi che sono solitamente grassi e pesanti. Con una merenda del genere, riprendere a lavorare diventerà faticosissimo.

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