Mercato del lavoro: ecco come la realtà occupazionale sta cambiando

Il mercato del lavoro è interessato da cambiamenti strutturali. Ecco verso che direzione si sta muovendo il mondo connesso alla produzione ed occupazione, grazie a tre importanti fattori.

Il mercato del lavoro è una realtà dinamica, sottoposta a continue rivoluzioni, cambiamenti ed evoluzioni. Sorge spontanea la domanda: verso che direzione il mercato del lavoro si sta dirigendo? Cosa sta cambiando? Quali sono i mestieri del futuro che prenderanno il sopravvento? Per rispondere a tutte queste domande, diventa davvero importante conoscere e soprattutto comprendere i cambiamenti strutturali che il mondo connesso alla produzione ed occupazione sta affrontando.


 

Mercato del lavoro

Mercato del lavoro: una realtà interessata da cambiamenti strutturali

Il mercato del lavoro è una realtà interessata da cambiamenti di carattere strutturale. Si tratta di un mondo che, soprattutto negli ultimi anni sta affrontando modifiche organizzative e strategiche di notevole importanza. L’assetto stesso delle aziende è mutato, così come la stessa organizzazione del lavoro, le figure professionali, le competenze richieste ed anche le tipologie contrattuali. Il famoso posto fisso, con lo stesso lavoro e mansione che durava una vita intera, oramai non esiste più o comunque è difficile da trovarsi, almeno nel settore privato. La parola chiave dei nostri tempi è la flessibilità. Le aziende oggi, necessitano di lavoro flessibile, dove i cambiamenti sono all’ordine del giorno. Anche le competenze richieste ai lavoratori sono mutate. Sempre più ricercate sono le competenze specifiche, necessarie per rivestire ruoli dettagliati e precisi. Inoltre, l’avvento della tecnologia ha giocato un ruolo chiave nel nuovo assetto nel mondo del lavoro.

Il lavoro e l’invecchiamento della popolazione

I cambiamenti che stanno interessando il mercato del lavoro possono essere riassunti in tre punti. Prima di tutto, si sta assistendo ad un progressivo invecchiamento della popolazione. Questo fattore influisce molto sul lavoro, in quanto, spesso le competenze dei “vecchi lavoratori” non corrispondono al 100% con quelle ricercate. Le loro competenze non risultano più adeguate all’attuale scenario caratterizzato dal cambiamento del tessuto economico stesso. In gergo tecnico si tratta di un fenomeno, che viene indicato con il nome di obsolescenza delle competenze. Tutto questo rende complesso anche l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. In parole semplici, se la vecchia generazione non va in pensione, non si lasciano posti di lavoro liberi per i giovani.

 Il processo di globalizzazione ed il lavoro

Altro cambiamento dei giorni nostri, consiste nel processo di globalizzazione, ed ai relativi cambiamenti introdotti nel mondo del lavoro e della produzione. Oggi assistiamo sempre di più a fenomeni di delocalizzazione dei processi produttivi e spostamento all’estero di alcuni processi aziendali. Tutto questo ha portato a cambiamenti radicali nell’organizzazione del lavoro, con la richiesta di manodopera non qualificata nei Paesi in via di sviluppo, e l’aumento della richiesta di manodopera specializzata nei Paesi sviluppati.

Progresso tecnologico

Altro fattore che ha influenzato maggiormente i cambiamenti nel mercato del lavoro è il processo tecnologico di ultima generazione. Le competenze ricercate e richieste ai lavoratori stessi, sono cambiate anche per la tecnologia ormai introdotta in ogni processo di vita aziendale. L’informatica e le tecnologie di ultima generazione hanno permesso di automatizzare parecchie funzioni e lavori prima svolti manualmente dall’uomo.

Di conseguenza, oggi si ricercano competenze specializzate, mirate ed atte al controllo della tecnologia dietro l’automatizzazione del lavoro stesso. Le nuove competenze richieste, vanno ad influenzare non solo i vecchie e nuovi mestieri, ma anche la stessa organizzazione del lavoro e delle imprese. In particolare, sono privilegiate le competenze trasversali e generali come: la capacità nella risoluzione di problemi, le capacità comunicative, le capacità che portano il soggetto a saper lavorare da solo oppure in team, la creatività e tanto altro ancora.

Mercato del lavoro e sistema formativo

Il mercato del lavoro punta e punterà sempre di più sul capitale umano. Avere un capitale umano efficace e competente potrà far raggiungere alla nostra economia risultati e traguardi importanti. Dietro tutto questo l’educazione e la formazione giocano un ruolo primario. La continua comunicazione tra il sistema formativo ed il mercato del lavoro, possono portare alla formazione di figure professionali specializzate, con il pacchetto di competenze oggi ricercato dalle varie aziende. Il capitale umano è dunque alla base di una buona economia ed organizzazione del lavoro stesso.

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