Non trovo lavoro! Cosa fare per reagire

Non trovare lavoro non vuol dire essere dei falliti. E soprattutto non si è da soli in questa condizione. Con i giusti modi si può superare ed affrontare la situazione

Non trovo lavoro, mi sento un fallito”. Un sentimento questo che accomuna purtroppo un gran numero di persone in cerca di un’occupazione. Ma non c’è niente di più sbagliato nel sentirsi “falliti” perché non si trova lavoro.


Come reagire quando non si trova lavoro

Sono tre le cose da fare subito per reagire:

  1. Avere un atteggiamento positivo evitando di invidiare chi lavoro;
  2. parlare con chi è nella vostra stessa situazione o comunque l’ha vissuta;
  3. credere in se stessi, sempre. L’autostima è un’arma fortissima.

Cercare lavoro, candidarsi per una data posizione lavorativa è diventata una vera e propria professione, intorno alla quale ciascun individuo struttura il suo tempo, il suo ruolo sociale, la sua identità, il suo futuro. Ma quali possono essere gli effetti, nella vita di una persona, delle mancate risposte ai tanti CV inviati quotidianamente e ai tanti altri consegnati presso i Centri per l’Impiego o dell’esito negativo ricevuto dalla convocazione ad un colloquio?

Le conseguenze psicologiche quando non si trova lavoro

Le conseguenze dal punto di vista psicologico sono diverse: ansia, irritabilità, mancanza di autostima, pessimismo. Generalmente si è motivati nella ricerca di un lavoro, ma dopo diversi tentativi subentrano sensazioni come scoraggiamento, stanchezza senso di fallimento, che gradualmente possono portare il soggetto ad una compromissione generale del proprio benessere psico-fisico e talvolta anche ad una emarginazione dal contesto sociale.

In alcuni casi, tale condizione assume un’accezione ancora più negativa se consideriamo la percezione che ogni soggetto attribuisce all’evento disoccupazione in relazione alla propria condizione. Il modo in cui pensiamo infatti è frutto delle esperienze fatte nel corso della vita. Queste ultime condizionano inevitabilmente il nostro modo di percepire, interpretare e comprendere gli avvenimenti influenzando anche il nostro modo di agire, il nostro comportamento. Ecco perché alcune persone, nonostante ricevano continui rifiuti, commettano errori o abbiano avuto esperienze negative plurime, si sentono stimolate ad andare avanti nel perseguire i propri obiettivi, mentre altre, si demoralizzano arrendendosi di fronte alle difficoltà.

Suggerimenti per non scoraggiarsi

E’ inutile provarci tanto non mi prenderanno mai” , oppure, ancor peggio “Non ho un lavoro sono un fallito!” Trappole cognitive, i cui effetti risultano in modalità di risposte emotive e comportamentali inadeguate. Si è portati a concentrare la propria attenzione solo sugli insuccessi ottenuti minando la propria autostima. Esistono appositi specialisti in grado di fornire aiuti concreti per superare questi momenti più o meno lunghi, ma si può fare tanto anche da soli. Come? Ecco alcuni spunti.

Mantenete un atteggiamento positivo e realistico

Aver fallito una volta, non significa certo che succederà ancora, o che sarà sempre così. Non è automatico, non esiste, se vogliamo essere chiari “un destino” che impedisce ad un qualunque individuo di trovare lavoro. Fondamentale è quindi cercare di “non fare di tutta l’erba un fascio” concentrandosi “sull’oggi” e non “sul domani”. Fare una valutazione obiettiva delle proprie abilità e attitudini aiuterà a mettere in luce i propri limiti, ma soprattutto i propri punti di forza, riuscendo così a canalizzare le energie disponibili nel raggiungere la meta prefissata, senza disperderle in pensieri negativi, tanto dannosi quanto inutili.

Parlate con gli altri. Non trovate lavoro? Non siete certo i soli

Il vostro curriculum magari non è perfettamente redatto, ma si può “aggiustare”. Parlarne, aiuta a capire dove è lo sbaglio. Qualcuno può aver fatto il vostro stesso errore, oppure uno simile. Aiutarsi vicendevolmente insomma, è fondamentale. Oppure, un errore nel curriculum non c’è, eppure quella dannata risposta positiva non arriva lo stesso da chissà quanto tempo. Anche in questo caso, non siete i soli. Non siete gli unici ad aver inviato il CV all’azienda X e a non aver ricevuto alcuna risposta! Saperlo, aiuta a combattere i sentimenti negativi, e quindi a rimanere in forze per nuove candidature.

Fidatevi di voi stessi

Lo abbiamo appena detto; Non bisogna certo esaltarsi e pensare che tutto vi sia dovuto, ma avere fiducia nelle proprie capacità e valorizzare le proprie qualità è indubbiamente “il cavallo vincente su cui puntare!” Nessuno vi darà un lavoro perché vi chiamate Pinco Pallino, ma qualcuno vi darà certamente un lavoro se riuscirete a fargli capire che voi avete qualcosa in più degli altri. Può essere una competenza, un tipo di formazione, oppure una maggiore voglia d’impegnarsi rispetto alla media, o ancora un particolare tipo d’intuito adatto al ruolo per il quale vi state candidando. Esistono mille altre “opzioni”. Ciascuno di noi possiede delle risorse da scoprire o riscoprire, da migliorare e potenziare costantemente. Fidatevi di voi stessi e valorizzate al meglio il vostro “io professionale”. Servirà, siatene certi.

Se stati cercando lavoro quindi, tieni duro, non scoraggiarti mai e guarda al futuro!

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Commenti

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  • Gina 3 mesi

    Buongiorno a tutti, sono Gina e sono un Estetista da 14 anni circa. Ho cambiato qualche posto di lavoro perché ero a tempo determinato e poi anche perché la vita ha fatto in modo che mi spostassi di domicilio, ho sempre e solo fatto l estetista e ora mi trovo a casa da un anno e mezzo sto mandando curriculum a desta e a manca ma nulla nemmeno come commessa o come addetta agli scaffali, che tristezza, per fortuna ho mio marito. Mi fanno mille domande personali e poi niente mi eclissano,costo troppo perché ho raggiunto un grado alto ecc ecc. Viviamo in un paese abbastanza buio e poi con lo stress che ho non riesco nemmeno a diventare madre uno dei miei sogni più grandi, scusate per lo sfogo
    Buona giornata a tutti e in bocca al lupo a tutti
    Gina

  • Milly 3 anni

    Mi sento intrappolata, senza via d’uscita…perchè a 29 anni mi ritrovo senza lavoro, ma ancor peggio senza esperienza.
    Laurea triennale in comunicazione (studi non proseguiti per problemi seri d’ansia), ho lavorato per un paio di mesi subito dopo la laurea, per poi non trovare nulla per un anno. Poi, la tragedia: mia madre si ammala, e necessita della mia assistenza per i successivi 4 anni. Ora sta meglio, posso tornare a cercare lavoro, ma pur provandoci da più di due anni…nulla. Perchè la mancanza totale di esperienze non accumulate in questi anni, pesa quanto un macigno.
    Non so cosa fare, non so come muovermi: continuo a mandare curriculum, ma so che solo questo non servirà a nulla. Dovrei prendere un master? Ma con quali soldi? E in cosa, poi? Sono sfiduciata, non riesco a vedere la luce in fondo al tunnel: la mia vita mi sta scivolando tra le dita e io sono ferma al palo.
    Che senso ha vivere così?

  • […] e, quindi, all’assoluto bisogno di un’indipendenza economica, che mai arriva. Il testo, consultabile a questo indirizzo, non mi ha colpito in quanto ad approfondimenti sulla questione (seppure ben redatto), ma più che […]

  • Nicola 3 anni

    Il problema è che nel sistema attuale la coperta è troppo corta. Se al momento in Italia ci fossero pure 200.000 (valore in costante aggiornamento) postazioni vacanti a tempo pieno (ma magari!) e contemporaneamente 4 milioni di disoccupati ,valore in aggiornamento (senza contare gli inattivi, con quelli arriviamo a 10 milioni) ,vediamo che pochi hanno realmente accesso al mondo del lavoro dipendente. Quindi molto dipende dal nostro grado di preparazione certamente, ma non è sicuramente sufficiente in quanto ogni proporzione è stata distrutta come diceva un utente sopra, e il lavoro diventa una chimera per la stragrande maggioranza, facendoci sentire dei falliti. L’alternativa è inventarsi una professione o aprire un negozio, ma al giorno d’oggi una piccola parte riesce a non fallire in questa avventura, visti anche e soprattutto gli altissimi costi di gestione aziendale e di una partita IVA (tasse), per questi avventurieri la coperta è ancora più corta. Il loro grado di efficienza deve essere nettamente superiore a quello di un semplice dipendente. Allora come uscirne. Credo che le colpe siano in seno al sistema, che continua ad applicare una feroce dottrina capitalistica di crescita (illusoria) a qualcosa che in realtà non può più crescere a livello quantitativo, se non di piccoli valori e quindi tutti si agitano si sbracciano per sbarcare il lunario quando in realtà il sistema non ha bisogno del lavoro di queste persone, molte di queste sono già state sostituite da macchine. Ecco perché servirebbe una svolta di vedute, che siano proiettate al futuro, che deve assolutamente prevedere la drastica riduzione degli orari di lavoro. Inoltre il sistema deve aiutare e non sopprimere la libera impresa. Chiaramente lo stato dovrà in qualche modo limare tutte le situazioni di conflitto e di perdita di eventuali poteri di acquisto di stipendi. Ma il punto fondamentale è che l’enorme ricchezza prodotta dalle macchine automatizzate, e robotizzate, dovrà in qualche modo essere ridistribuita e/o investita in situazioni aziendali che favoriscono la redditività della comunità,e non dovrà essere ammissibile che questa ricchezza sia solo a godimento di certi capitalisti che oramai assumono posizioni di mercato troppo dominanti. Non mi dilungo ulteriormente.

    • Come spiega il professor Varoufakis in questo video https://www.youtube.com/watch?v=vKaPeWoS7PQ , o comunque molti altri da quando è stato ministro delle finanze greco, il sistema capitalistico (morto nel 2008) sta mostrando i suoi veri colori.
      Il capitalismo è un semplice massimizzare i profitti riducendo il costo della manodopera. Al giorno d’oggi quanti hanno la lungimiranza di un Henry Ford?
      Il capitalismo non può essere addomesticato (è nella sua natura il “ne resterà soltanto uno”) ma può essere stabilizzato a livello politico.
      Ma siccome siamo governati da una oligarchia europea che, parole di Varoufakis, sono di una inettitudine di livello olimpico, il risultato è una crisi infinita.
      Quindi come ben stai dicendo, qui siamo ben oltre disperazione e volontà di farcela, è la statistica a dire che non ce la possiamo fare.

  • Salve a tutti ,sto scrivendo perchè Mi sento un fallito.
    Mi hanno licenziato dopo 9 anni di lavoro ,ma non è colpa mia ,.la mia vita era perfetta un buon lavoro un ottimo stipendio mia moglie è fantastica ed ho un figlio che è la mia gioia.ma non ho piu un lavorocredo che non potrò dargli il futuro che si meritano, cosa fare.<mi sento sempre depresso ,parlo con tante persone ma tutti mi girano le spalle nn so piu cosa fare e con chi parlare .
    in vita mia mia ho sempre rigato dritto evitato tanti problemi. ma perchè tutto a me
    AIUTATEMI NON Cè LAFACCIO PIù AIUTO.

  • ds 3 anni

    Eccomi qui, 32 anni, laureato e ovviamente disoccupato da oramai 5 mesi. Prima di laurearmi e anche dopo ho fatto solo lavori saltuari, che niente avevano a che vedere con la specializzazione della mia laurea. I peggiori lavori che ho fatto sono stati il volantinaggio per 15 euro al giorno ed il call center per 150 euro al mese.

    Vivo prigioniero in casa dei miei genitori, dai quali dipendo totalmente e sto perennemente con pochi soldi in tasca, dunque niente divertimenti, niente svaghi, devo risparmiare.

    I genitori si vergognano di me e anch’io mi vergogno di me stesso, sono arrivato a mentire agli amici riguardo la mia situazione, non voglio fare pena alla gente. Gli amici poi pensano solo a loro stessi e non ti danno una mano, quando sei nella merda fanno spallucce. I parenti idem.

    Quando mi alzo la mattina sono spaesato e disorientato, non so dove andare a sbattere la testa, penso al futuro ed ho una paura tremenda. Passo le giornate al PC a cercare gli annunci di lavoro, vado al collocamento, vado a portare i CV nei negozi e nei supermercati, ma tutto tace..sempre.

    Mi sento come se avessi i piedi nelle sabbie mobili e non riesco ad uscire da questa situazione. Quando i genitori non ci saranno più non so come farò ad andare avanti..

  • Fallito 3 anni

    Ciao a tutti, compio 35 anni ad ottobre e sono disoccupato da novembre scorso, sono 7 mesi. I miei genitori mi campano senza farmelo pesare, ma soffrono molto ed hanno perso il sorriso per colpa mia. Proprio perchè sto nella stessa terribile vostra situazione, condivido con voi cosa mi risolleva almeno un po’: lo yoga. E’ l’unica cosa che interrompe le mie giornate di isolamento e solitudine. Mi aiuta ad uscire dal guscio, interrompe la giornata passata davanti al maledetto computer a rispondere agli annunci. Io mi sento come e peggio di voi: a volte piango pensando ai miei genitori che soffrono per me e mi vedono insoddisfatto. Pensate che quando finirà questa disoccupazione, perchè FINIRA’, per ognuno di noi, saremo persone più forti davanti alle difficoltà e più sensibili rispetto a chi ci passerà.
    Vi abbraccio forte, facciamoci coraggio, i nostri genitori ci vogliono bene e quando troveremo lavoro daremo loro una grande gioia.

  • Luca 3 anni

    Salve io pultroppo sono fermo quasi 3 anni non riesco a trovare niente ho quello che trovo sono lavori vegeto pagati poco , io non riesco a capire ho 43 anni ho sempre lavorato ci sono stati alti e bassi ma siamo riusciti sempre ad andare avanti, Con una figlia cerco di cercare un lavoro che mi permetta di andare avanti .mi sono trovato senza più niente con la situazione finanziaria con la mia compagna ci siamo separati , io voglio assolutamente trovare qualcosa qualsiasi cosa purché sia lavorare .
    Non so più che fare sono con uno stato d’animo pessimo mi manca la mia famiglia e vorrei dimostrare a me stesso e alla mia bambina che sono ancora forte e che il papa e tornato a sorridere io non so più a chi chiedere sono disperato

  • Andrea Marina Difidi Perles 3 anni

    parlo per conto di mio marito, il peggio in tutto questo è il giudizio di alcuni persone che loro hanno il lavoro e non possono capire, ti propongono cose da pazzi pagati 1 euro l’ora che nemmeno un profugo farebbe ! e se te rifiuti, sei considerato un vagabondo !!! mio marito è un precario dei vigili del fuoco, sta cercando lavoro da 3 anni ormai, da quando il governo è cambiato. Ha 39 anni con una figlia che sta per nascere, anche con un bel CV dotato di varie esperienze alle spalle, non c’è modo !! Recentemente, è andato a fare un colloquio come barista, sembrava molto interessata a lui, ha detto che lo richiamava, lui ottimista, ci credeva veramente, e anch’io, sta volta era la buona, sono passati 3 settimane e quando si informa a riguardo ancora li ripeta che ha delle persone in prova che avevano fatto dei colloqui prima di lui, invece di essere chiara e dargli una risposta concreta !

  • Amedeo Marino 3 anni

    fateci caso tutte le persone che dicono che si vuole il lavoro si trova sono tutte quelle che il lavoro ce l anno

    • biancolavoro 3 anni

      Imparare le basi di scrittura della lingua italiana ed un minimo di regole di comunicazione aiuterebbe moltissimo.

  • Laurastella Natali 3 anni

    Ho 32 anni quasi 33. Mi sono laureata nel 2010, in Storia e Geografia dell’Europa, e ancora prima in Scienze dei Beni Culturali. Ho scelto durante l’università di non lavorare, per concentrarmi sullo studio, ma mi rendo conto, che è stato un errore, e che ora ne sto pagando le conseguenze. Finita l’università mi sono messa a cercare lavoro, ma le porte si sono chiuse quasi subito, con risposte del tipo ” mi dispiace non ha esperienza per questo lavoro” oppure ” guardi lei è laureata, e quindi dovremmo pagarla di più rispetto ad un diplomato” oppure nessuna risposta. Scorro gli annunci di lavoro dei vari siti, delle varie agenzie interinali, ma mi scontro sempre con la parola “esperienza richiesta”. Il mio handicap, è avere un curriculum umanistico, e questo mi taglia le gambe. Nel mio settore, ossia biblioteche, archivi, musei etc , non c’è lavoro, nel senso che non fanno i concorsi, oppure ci sono le cooperative che gestiscono le biblioteche, ma per avere la loro attenzione, devi essere raccomandato da qualcuno all’interno. Altri lavori, come cassiera nei supermercati, o addetta alle vendite, non mi prendono. Ho i miei genitori che mi aiutano per fortuna, ma ammetto che mi domando cosa farò quando loro verranno a mancare, e questa cosa mi deprime un casino.

    • giulia 3 anni

      Ciao Laurastella,
      volevo solo dirti che il mio caso è molto simile al tuo….purtroppo ho quasi 37anni….e anche per me finita l’università le porte si sono chiuse….negli ultimi 10anni avrò lavorato saltuariamente qualche annetto….chiedo di tutto ma non mi chiama mai nessuno.
      Vivo in questo continuo incubo da 8 anni ormai…e il non avere un lavoro ti porta a vergognarti della tua situazione, a nasconderti….ad inventare miliardi di frottole solo perché non vuoi essere vista come una poveretta dagli occhi altrui.
      La conseguenza è anche situazioni sociali mancate….amicizie mancate….aspirazioni di vita uguale.
      E mi chiedo anch’io quando i miei verranno a mancare cosa farò…

    • Alex Cuscani 3 anni

      Ciao Laurastella Natali, il motivo per cui chi ti dovrebbe assumere ti “obietta” cose del tipo:

      -> ”mi dispiace non ha esperienza per questo lavoro”
      -> ”guardi lei è laureata, e quindi dovremmo pagarla di più rispetto ad un diplomato”.

      E’ perchè è l’unico modo per sperare che tu sia già ABILE a risolvergli un problema specifico.

      Ma se tu invece che proporti e dire:

      “Boh sono (Esempio a caso eh) un’ingegnere informatico” gli dici:

      “io risolvo questo determinato problema” L’imprenditore NON ti chiede esperienza, perchè tu in automatico sei già brava.

      La prima cosa da fare (se non hai esperienza) è fare come ho fatto io diversi anni fa:

      “ANDARE A BOTTEGA” e soprattutto andarci GRATIS. Che significa?
      Individuare qualcuno che ha già ottenuto dei risultati (possibililmente milionari in quel settore) e fare esattamente quello che dice.

      Ovvio non vado dall’imprenditore che sta per “chiudere”, perchè è ovvio che mi sfrutterebbe e basta. Ma se tu vai da uno che ottiene risultati milionari (più o meno) li dovresti fare anche tu.

      Io quando stato in America dal mio mentore Micheal, ho imparato di quelle cose con i clienti che tu non puoi nemmeno immaginare, e mi mantenevo negli Stati Uniti lavorando al McDonalds.

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      In realtà se non riesci a trovare lavoro i casi sono 2:
      =======

      1) è responsabilità tua
      2) O ti stai facendo un sacco di “pippe mentali” che io chiamo “convizioni limitanti”

      Il punto è un altro. Anch’io sono stato dipendente/operaio e ora sono un imprenditore che possiede 4 aziende, di cui non necessita (per forza la mia presenza).

      Ma ho fatto dei passaggi, ed ho sviluppato delle abilità e competenze per il mercato che magari in questo momento non hai (o non hai ancora studiato).

      Con tutta probabilità tu stai andando a cercare (il lavoro per cui hai studiato). Però c’è un problema. La scuola (specialmente italiana) NON forma “imprenditori” o “investitori” , ma dipendenti o (al massimo liberi professionisti).

      Non a caso non insegnano imprenditori ma “professori” a 1200€ al mese (con tutto il massimo rispetto).

      Ma la cosa più grave è che vi laureate per professioni che non hanno più valore sul mercato purtroppo.
      Ti faccio un esempio banale:

      Tanti anni fa (anni 80) c’erano gli operai giusto?

      PEROOO’

      Non è grazie agli operai (benemeriti per carità) che le aziende fanno gli UTILI. Quanto chi sa venderla quella roba che producono gli operai.

      Perchè puoi produrre quanto vuoi, ma se non la vendi quella roba li ti “rimane” sul groppo ;).

      ====
      Negli anni 80, andava bene fare l’operaio, l’impiegato ecc..
      ====

      Ma perchè c’era una domanda ENORME da parte delle aziende ok? 😉 E c’erano i treni pieni di gente che venivano a lavorare.

      Però è finita quell’era li.

      Non è l’imprenditore stronzo che “licenzia”, perchè a nessuno fa piacere “licenziare” i collaboratori bravi. Ma purtroppo Se non c’è MERCATO per quella mansione, dovresti chiederti:

      ➡ “Quali abilità o professioni in questo momento hanno valore sul mercato?”

      E L’unico modo per non rimanere “fuori” dal mercato è imparare a fare impresa! Altrimenti sarai sempre l’anello debole della catena (purtroppo) . Fare l’operaio è diventata una commodity, ossia un bene indifferenziato.

      Tipo l’oro è una commodity, il grano è una commodity, l’argento è una commodity. Quindi di “conseguenza” perde valore.

      ========
      Perchè ad esempio i diamanti valgono tantissimo? 😉
      ========

      Perchè ce ne sono “pochi” a disposizione e quindi CHI LI TROVA e li vende, hanno un valore ALTISSIMO.
      (il famoso principio di Scarsità) Leggiti il libro di Cialdini poi capirai ;).

      Stessa cosa con certe professioni.

      L’operaio, l’ingegnere, avvocati. Cioè ci sono più ingegneri in Lombardia che in tutta la francia. Ma capisci che c’è qualcosa che non va? 😉

      E’ ovvio che quelle professioni verranno “sottopagate”. Anzi ti dirò di più:

      tra un paio di anni tutto questo sarà dimenticato. Perchè ci si metterà un drone o comunque una segreteria automatica, a fare quelle mansioni.

      Perchè c’è troppa gente che vuol fare quella professione. Per essere ancora più specifico:

      “Se c’è richiesta in Italia di (esempio) 100.000 ingegneri e ci sono 20.000.000 di laureati in ingegneria, vuol dire che 19.900.000 stanno a casa e gli altri 100.000 lavorano per un cavolo , perchè fuori se ne possono trovare a milioni. L’ingegnere è facile da trovare” Ma per dire se fai professioni tipo il copywriter, in america un copywriter per un lettera di vendita la valutano 15000$.

      =====
      Perchè?
      =====

      Perchè sono difficili da trovare i copywriter bravi e di conseguenza AUMENTA il valore. Se tu vai su siti come odesk.com , ci sono 170000 offerte di lavoro in questo momento, ma per persone che in Italia NON HANNO quelle competenze.

      => Finchè tutti voi volete fare i dipendenti, gli ingegneri e nessuno l’imprenditore:

      “Chi cavolo lo deve creare sto lavoro?” Lo stato che deve assumere ALTRI dipendenti statali fancazzisti? A che pro?

      Se tutti volete dipendere da qualcuno e nessuno assumersi il rischio, chi vi dovrà assumere?

      E’ questo quello che non capite. Nessuno ce l’ha con chi fa il dipendente. Perchè tutti si parte da li (quanto meno inizialmente per sopravvivere) ……ma nel frattempo anzichè uscire con gli amici, ragazzi, vacanze.

      I soldi che risparmiate INVESTITILI in formazione, perchè non è che finita la scuola NON si studia più.
      Bisogno continuamente aggiornarsi, perchè il mondo cambia.

      Imparate competenze per crearvi VOI una vostra azienda.

      Ma non da quelle scuole da quale vi indottrinano. Ma da gente che ottiene risultati MILIONARI.
      Tu dovresti chiedere a tuoi professori di scuola:

      “Scusate professori, ma visto che voi mi insegnate queste cose, quanti milioni di euro di utili ci ricavate?”

      Se la risposta è 1200€, NON DOVETE SEGUIRLI. Tu andresti mai da una persona grassa a chiedergli:

      “Scusami come si fa a dimagrire?” Presumo di no? Giusto?
      La stessa cosa vale con il lavoro e di conseguenza il denaro.

      Non si può pensare in un’economia come questa di fare per tutta la vita l’operaio o comunque il dipendente.

      Perchè sarebbe scioccoi. E’ un lavoro disintermediato. Prova a pensare alle agenzie viaggi. Fino al 2000 erano più di 27000 oggi sono meno di 8000.

      ====
      Perchè?
      ====

      Perchè tutti prenotano i viaggi su internet, ecc.. Come vedi il mondo cambia velocemente. Non puoi pensare che quella cosa che andava bene 20 anni fa FUNZIONA ancora oggi,

      perchè PURTROPPO il mondo cambia. E la maggioranza delle persone è lenta al cambiamento.

      L’era industriale ha fatto il suo tempo.

      Se ci sarà ancora, succederanno queste cose o metteranno dei robot. Quindi devi essere “agile” e scendere giù velocemente da quel settore (in questo caso industriale) e capire QUALI SETTORI tirano di più in questo momento. Se sai come risolvere i problemi al mercato, non avrai mai problemi economici.

      • Paolo 3 anni

        Quote “I soldi che risparmiate INVESTITILI”
        sì ma dove? Un corso generico dove ti dicono quattro stronzate in cui alla fine vien fuori che hai scoperto l’acqua calda, costa minimo minimo 3000 euro se hai più di 30 anni.
        Non so altri, io riesco a mettere da parte 100-150€ al mese, salvo poi vanificarli per spese di manutenzione per l’auto, ed aumenti delle bollette. Oh già potrei non partecipare a quei 2-3 concorsi pubblici all’anno, non fare nemmeno una settimana di vacanza con gli amici stipati in un appartamento senza elettricità e rinunciare ai pochi amici, facendo un calcolo veloce risparmierei circa 1000 euro all’anno…insomma potrei pagarmi un corso ogni 3 anni oppure invece del corso, tra 15-20 anni potrei investirli in un piccolo negozio e sperare di non fallire a breve.
        Grazie per le perle di saggezza.

      • NoX 3 anni

        A leggere tutte queste boiate pseudo-motivazionali incentrate su soldi, ricchezza e cazzate simili mi fa rabbrividire. Tutto il tuo ragionamento è frutto purtroppo della società del capitale di oggi.
        Per fortuna ci sono ancora tante persone che vogliono solo un posto di lavoro onesto, normale e pagato 1200€ il mese. E questa condizione di base dovrebbe essere garantita a tutti i cittadini, visto che sulla carta (ma pare solo su quella) l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…

        • Nicola 3 anni

          Purtroppo ha ragione.

        • Ma stai scherzando? Lui è andato a bottega da Micheal, che gli ha rivelato come tramutare la cacca in platino.
          Non puoi competere con una siffatta capacità. Perché capisci, i DIAMANTI valgono tanto, perché SONO POCHI!

  • Stefano 3 anni

    Io sono senza lavoro dal 2010 e sono sempre stato iscritto all’ufficio di collocamento che mi chiamava raramente solo per sapere se davo la mia disponibilità alla candidatura ma nessuno mi ha mai chiamato, ho mandato curriculum a destra e manca ma il nulla nemmeno un colloquio, un amico sindacalista riesce a mandarmi ad un colloquio e alla fine hanno deciso di assumere un ragazzo di 20 anni mentre io ne ho 37, tanta esperienza ma inutile così inutile come nella cooperativa del pd dove la mia professionalità valeva meno di figli di raccomandati, per farla breve basta che vi dico che una volta dove lavoravo prima mi mandarono in un cantiere in cui mancava internet da qualche settimana, io non lo sapevo e arrivato in ufficio provo a sistemare, mi chiamano dicendomi di portare le fatture in ufficio centrale perché non andando internet non potevo registrare sul server remoto, io gli rispondo che avevo registrato tutto e il mio responsabile per telefono mi dice che è impossibile visto che ci sono andati i tecnici tim e la società di informatica che ci noleggia i pc, strano caso una società inerente al gruppo di cooperative dove lavoravo. Questo uno dei tantissimi episodi di incompetenza che ho risolto e fatto risparmiare tantissimi soldi per interventi esterni ma alla fine mi hanno lasciato a casa. Benvenuti in Italia dove il talento è più scomodo che utile, la storia lo insegna da Leonardo Da Vinci a Marconi

  • Non 3 anni

    Per motivi che non sto qui a spiegare, ho dovuto lasciare l’Inghilterra, dove lavoravo da tre anni e, con uno stipendio misero, riuscivo ad arrangiarmi nel pagare le spese e tirare fino a fine mese e a volte togliermi qualche capriccio. Sono tornato in Italia da nove mesi e non c’è niente. Mi sembra di essere tornato a tre anni fa, prima di partire: a casa coi miei, a sentirmi una nullità assoluta. Ho messo da parte dei soldi, guadagnati col sudore e risparmiati fino all’osso. Non chiedo mai nulla ai miei genitori, se devo uscire con gli amici o comprare qualcosa per conto mio. A 27 anni, mi sento una merda, di fronte a loro. I miei genitori già erano padre e madre a 25 anni, mentre io, ancora qui a cercare… ogni volta che mi siedo a tavola, sto a testa bassa ed evito spesso di incrociare i loro sguardi, di parlare, per paura di sentirmi un peso. Passo tante ore a giocare ai videogiochi, l’unica consolazione rimasta in questa esistenza vuota. I miei genitori non mi fanno mai pesare del fatto che mi stanno campando, anzi mi incoraggiano e si comportano bene con me. Però io, nonostante questo, continuo a sentirmi a disagio nel non poter prendere almeno metà affitto e dire a mia madre “tieni mamma, pagaci l’affitto”. So che non li accetterebbe mai, ma io lo farei per sentirmi un minimo utile alla famiglia. Loro fanno tanto per me, io nulla. Sembra solo che gli stia consumando la vita, dandogli questa delusione così amara. Sono andato all’ufficio di collocamento: “Garanzia giovani, attualmente non può ricomincia, perché sono finiti i fondi e non sappiamo quando torneranno, quindi le aziende non sono agevolate nell’assumervi”. Pure sta batosta.. controllo ogni giorno clicklavoro, e per il 90% cercano laureati, ed io sono diplomato… i lavori per diplomati si riducono al solito animatore/operatore call center/cameriere, tutti mestieri che ho già fatto e dove si lavora come schiavi per poi guadagnare il nulla… non ho un mestiere e non so cosa fare, perché non ho particolari abilità, o qual osa che mi piacerebbe fare di lavoro. Molte volte ho pensato al suicido, ma non ho mai scuro il coraggio di dirlo ai miei cari. E intanto penso che uccidendo migliore farei soffrire di più. Però almeno non faranno la malavita a campare me…

    • Fallito 3 anni

      Ciao, io sono disoccupato da 8 mesi e anche io non ho il coraggio di guardare i miei genitori quando siamo a tavola. Ti rispondo perchè anche io penso che sarebbe bello farla finita, ma per i nostri genitori sarebbe un dramma. Si ricorderebbero di quando ti hanno tenuto in braccio da bambino, di quando ti hanno aiutato nei compiti e insieme a te morirebbero anche loro. Lo so benissimo che è durissima, ma trovati un’attività fisica da fare, yoga, crossift, quello che vuoi purchè tu possa vedere gente ed uscire dal guscio. Io ci sono passato e mi ha aiutato.

  • Francesca81 3 anni

    Laurea in Giurisprudenza con 110 e lode, dottorato di ricerca e abilitata all’esercizio della professione forense…ho lavorato per diversi anni all’Università (assegno di ricerca e diversi contrattini intermittenti), poi con la nascita della mia bimba non sono più riuscita a coprire le spese delle trasferte (in pratica trascorrevo lontana da casa 5 gg e 3 notti a settimana e i Professori con cui collaboravo mi dissero esplicitamente che non c’erano grandi prospettive a causa dei fondi sempre più scarsi).
    Sono in cerca di lavoro dal febbraio 2016…ho provato negli studi legali, ma tutti dicono che il settore è in crisi; ho mandato cv a tutte le aziende della zona, ma senza esperienza non ti prendono…ho provato anche a trovare un impiego come operaia (ma i miei titoli e la mia età – 36 anni – non mi hanno aiutata!). Fin quando il terremoto di ottobre non ha distrutto la mia città, sono anche andata a scaricare settimanalmente il Camion che riforniva il negozio di una mia conoscente e a fare per lei volantinaggio. A volte, incontrando conoscenti, provavo un forte senso di disagio, ma poi pensavo che con le 30 euro guadagnate avrei fatto la spesa oppure comprato i pannolini e continuavo a tenere la testa alta…ora ho perso anche quei piccoli introiti (sic!)…Mio marito prende lo stipendio il 10 e spesso – prima della fine del mese – è già finito. Di solito sono ottimista, dico che prima o poi le cose si sistemeranno…ultimamente però provo un grande senso di frustrazione e ho l’autostima sotto i piedi…mi sento un peso per la mia famiglia e provo un grande imbarazzo quando sono costretta a chiedere 50 euro a mio padre o ai miei suoceri.

  • Santino Gulino 3 anni

    IO STO IMPAZZENDO NON TROVANDO LAVORO E SENZA SOLDI VORREI MORIRE

  • bijoux 3 anni

    Trovare lavoro è veramente diventata un’impresa, era più facile prima che ora e sembra strano con tutto quello che c’è, ma alla fine al giorno d’oggi chi più ha più vuole avere….ecco perché non ci sono così tante possibilità!!!

  • Enzoluk 3 anni

    Dunque, al di là del pur apprezzabile intento di consolare con un po’ di pena e compassione il lettore sempiterno disoccupato, il sunto dell’articolo è questo:
    Vivete in un sistema socio-economico di mеrdа che sistematicamente vi fa sentire delle mеrdе, tuttavia siate positivi, sorridete e continuate a sperare, che un giorno anche gli asini voleranno.
    Ed ora siamo tutti più contenti, sollevati e fiduciosi in un futuro che sarà senz’altro radioso!

  • Sara Meneghello 4 anni

    Tanti curriculum inviati e nessuna risposta,chiamata o altro. Non mi voglio arrendere,ma non è facile. Ho quasi 30 anni,li compio fra 5 settimane,e non potrei quindi più essere da apprendistato. Mi sono sempre arrangiata,con molto aiuto da parenti e amici,ma a 30 anni non avere ancora un lavoro bello,appagante,mi pesa. sento di tante offerte false,vedo aziende che pubblicano annunci di ricerca 3/4 volte all’anno,e non so cosa pensare. Non mando curriculum a casaccio,ho addirittura rifatto il curriculum su consiglio di un parente,e mi avevano detto che andava benissimo. l’ufficio di collocamento tutto fa tranne che sistemare le persone,e anche lì ne ho sentite delle belle. Vedo ragazze e ragazzi che non sanno fare niente,trovare lavoro. Spero in un miracolo,non voglio rimanere in nero o lavorare ogni tanto per tutta la vita! Vorrei essere indipendente,è un peccato!

  • luigi salvatore grassadonia 4 anni

    ho notato che dopo avere inviato diverse candidature a molti annunci, non solo non mi rispondevano ma ancora cercavano operai. allora mi chiedo visto che conosco la mia abilità nel lavoro, non è vero che state cercando operai, ma inserite l’offerta di lavoro solo per farmi iscrivere ai siti e inviare pubblicità. e così ho smesso di candidarmi! ah devo dire che nonostante la necessità non mi si prende per il c… non sono un ragazzino ho solo 63 anni!

    • Amedeo Marino 3 anni

      e vero e solo x le pubblicita.quando arrivano emai e pure impossibile candidarsi

      • biancolavoro 3 anni

        E’ riuscito a fare ben nove errori di grammatica, sintassi e punteggiatura in meno di una riga! Un vero record, complimenti 🙂 Non facciamo fatica a credere che trovi impossibile candidarsi. Scherzi a parte, si concentri, studi un minimo e vedrà che pian piano ce la farà. In bocca al lupo di cuore, tutti hanno comunque diritto a lavorare.

        • Amedeo Marino 3 anni

          Non riesco proprio a capire il significato o l interesse di questa risposta.Lei sicuramente avra avuto una vita dove ha potuto studiare la grammatica italiana.I miei errori sono dovuti x scrivo senza un minimo di impegno perche a me non salterebbe mai in mente di mettere in difficolta in nessun modo anche alla persona piu odiata.Comunque questi siti sono 99 x 100 sole.Crepi il lupo e spero che i suoi auguri siano sinceri.Buona notte.

        • Pino Pasquini 3 anni

          Non faccio errori di grammatica, ho lavorato per oltre vent’anni come Responsabile di Laboratorio chimico R&D, ho redatto formule dei prodotti nel mio campo, gestito reparti di produzione, con le moderne techiche di gestione, Lean Production, Pareto, statistica analitica, Kaizen, TRIK, ho seguito corsi di aggiornamento continui, ultimo un corso di biotecnologie presso laboratori universitari. Ho inviato CV a decine, ho visto persone non preparate al lavoro, raccomandate da Prof. Universitari. Mi sono sempre chiesto in quale modo si scelgono i CV nelle agenzie per il lavoro. Datemi una risposta, se potete.

          • stefy 3 anni

            Così con le raccomandazioni come dici tu stesso delle persone capre, incapaci ma che per un bel calcione hanno un posto di lavoro! Io ho lavorato circa 9 anni per una grande multinazionale del settore gas/energia tramite un appalto di una cooperativa sociale (che dovrebbero solo che abolire!!visto che perpetuano la precarietà e gli unici ad arricchirsi sono i lor signori presidenti!) dopo anni di questa schiavitù senza aver mai potuto avere una vera e propria indipendenza economica in quanto lo stipendio era basso e i dipendenti aziendali ti sbattevano in faccia i loro stipendi da capogiro con premi, straordinari, tredicesime e quattordicesime mentre noi comuni schifezze della cooperativa non avevamo diritto quasi a niente eccetto tredicesima, ticket per un periodo poi sono stati tolti all’improvviso anche se testimonianze hanno visto girarli sottobanco, solo guarda caso dai presidenti e loro lecchini… Beh sapete com’è andata a finire?!? Che gli str…i dell’ azienda hanno assunto altri collaboratori esterni o meglio tutti tranne me! E non perché non fossi capace nel miolavoro ma..perché non l’ho mai data né ho fatto la lecchina di m… Come le altre! Né ero un pacco raccomandato!
            E io da metà lugliosono senza lavoro pperché in cooperativa i soprusi aumentavano di continuo! E mi sono stufata di fare la schiava per quegli aguzzini inetti e incapaci dei due presidenti e i loro scagnozzi: orari assurdi, vessazioni e minacce velate continue! Pur sapendo che attraversavo un momento difficile in quanto mia madre si era malata di cancro al seno, appena adesso ne stiamo uscendo fuori…e loro nemmeno un minimo di sensibilità di sostegno dovevano solo pensare che vendessi i prodotti truffa dell’azienda committente! Era un patibolo chiedere cambi turni, ferie, andare sotto mutua!! Non parliamo poi di entrare in aspettativa!
            Ecco la mia storia a queste persone che si arricchiscono alle spalle altrui auguro di passare cento volte peggio il calvario che abbiamo attraversato io e mia madre e che spero ci lasceremo alle spalle!
            Al ragazzo che ha avuto la fortuna di trovare un mentore negli USA dico che non tutti hanno questa occasione! E…non tutti hanno la stoffa dell imprenditore.. Altrimenti non ci sarebbero dipendenti e operai!
            Allo staff di bianco lavoro iinvece vorrei dire di smetterla di mettere a disagio chi fa errori ortografici..non è sottolineando quello che uno trova o meno lavoro … Qui in Italia lo trovi solo se sei raccomandato! Ci vuole tanto a riconoscerlo?!
            Saluti a tutti

  • Ivan Deko 4 anni

    davvero deprimente.. io ho 33 anni e nessuno mi prende perchè non possono farmi i contratto di apprendistato… senza un euro, sempre in casa , senza un amico.. anche perchè gli amici quando sei in difficoltà ti voltano tutti le spalle…….. boh,passo le mie giornate e le mie notti nascosto in me stesso ….. faccio musica ma senza soldi non posso nemmeno andare in studio a registrare… nemmeno andare alle serate…. niente… grazie a dio i miei capiscono e mi tengono in casa x aiutarmi…. ma da solo è dura.

    • Gio. 4 anni

      Comprendo a pieno. 29 Anni e sono anche io “vecchia” per i contratti miseri che propongono.
      Gli amici quando si ha bisogno sono i primi a sparire.
      In casa, mantenuta dai miei, difficile essere positivi e non sentirsi falliti.

      • LuxiferMaximus 4 anni

        Vedi commento sopra.Quando raggiungi livelli di consapevolezza nettamente superiori alla media ti rendi conto che tutto non ha alcun senso e che la libertà vale molto di più di qualche centinaio di euro presi in maniera precarissima.Imponi il tuo modo di essere e di vedere le cose,argomentale,fai sentire gli altri inadeguati per lo stile di vita che conducono.Non sei tu che non hai un lavoro ad essere sbagliata.Le qualità sono ben altre.

      • Letizia 3 anni

        A me non mi prendono anche a 19 anni.

    • LuxiferMaximus 4 anni

      Non sentirti “fallito” perché non lo sei affatto.Piuttosto che fare lo schiavo con contratti di 1 mese meglio essere diversamente occupato.Gli stupidi e i falliti sono quelli che non capiscono che il lavoro non è un valore.Quello che conta è il reddito da lavoro,e le condizioni in cui si lavora.Finché non entrerai nell’ottica che la vita è una e non va buttata facendo lo schiavo a chiamata per far arricchire altri non ne uscirai mai fuori.Nessuno vi darà una medaglia una volta morti e nessuno di quelli che fanno gli schiavi precari vivono meglio di te che sei disoccupato.Sono sempre incazzati,frustrati,non possono mai dire quello che pensano perché hanno paura.Questa non è vita,non è essere persone senzienti e consapevoli.È solo essere contenti di far parte della massa di schiavi solo per non sentirsi diversi e giudicati dagli altri.

    • guidus 3 anni

      è una situazione devastante! La sto vivendo pure io, a volte vorrei farla finita e non mi vergogno a dirlo, non trovo ancora il coraggio! La gente che non sa cosa vuol dire trovarsi in casa dei vecchi genitori senza un lavoro e magari pure senza un/una compagno/a di vita non potrà capire la situazione mentale e fisica che si vive, MAI potrà capirlo!!
      Dicono che uscire dal tunnel della droga sia difficile, non lo so e grazie al cielo non ho questo problema, ma mi pare che anche questa vita sia un tunnel senza vedere una via d’uscita, non c’è niente di peggio che avere una vita che non è una vita!
      Davvero, non so come posso aiutarvi, vivo anche io questa terribile esperienza!

    • salvo g 3 anni

      Perché non si crea un movimento di disoccupati e iniziano a mobilitarsi contro il governo (la realtà è che non abbiamo gli attributi purtroppo siamo italiani
      )

  • Leonida 4 anni

    Come vi capisco,anche io sono 9 anni che cerco lavoro,ero nell’esercito,per pochi punti non sono riuscito a passare per la capitaneria di porto,e li il sogno è sfumato,alle volte si fà di tutto per cambiarsi la vita ma non ci si riesce,negli ultimi mesi di militare pensavo a quello che mi aspettava finito il militare,ed in effetti sono appunto 9 anni che mando curriculum e nessuna risposta,l’unico modo per poter trovare lavoro sicuro o almeno al 90% e andare in Germania,Svizzera,Svezia ed altri paesi come la Croazia,qui non troverete nulla perchè quei bastardi dei politici papponi si sono mangiati l’italia e le aziende si trovano in seria difficoltà!!Quindi la soluzione è la seguente:O cambiamo questa nazione di merda con un colpo di stato condannando i politici in carica al carcere a vita,o saremo costretti tutti quanti ad andarci a cercare il lavoro altrove,sicuramente non in Italia!!meditate gente

  • anna 4 anni

    Due lauree prese con lode, un dottorato finito male perché secondo i docenti sono troppo scolastica persino per l’università, mi ritrovo ormai vecchia, senza prospettive, non solo i vecchi sogni sono marciti ma non sono nemmeno più impiegabile e riconvertibile facilmente in altri lavori. Esclusa da ciò in cui avevo creduto così tanto da dare i miei anni migliori, e non è retorica. Ora mi ritrovo a dovermi rimettere in gioco, e ricominciare come un diciottenne ma con il peso e il cinismo degli anni passati a studiare come una stupida. L’unica certezza è che non troverò mai lavoro e che avrei potuto fare qualunque cosa se solo avessi smesso di studiare. Continuo a cercare, anche se inutilmente

    • Raiden 4 anni

      Quanti anni hai? Che lauree hai? (la laurea è ovviamente importante, trovare lavoro con una laurea in Medicina è più facile che trovarla con una laurea in lettere ovviamente)
      Io ho ormai 31 e dopo svariati anni di lavoro ma con ormai nessuna azienda che mi prende più (perchè superati i 30 non ti vogliono più come al solito) ho deciso di rimettermi in gioco e tentarmi quest’anno magari infermieristica o medicina. Sempre meglio che passare il tempo a fare da schiavo per pochi euro alla settimana in qualche call center. Se mi va male allora mi faccio magari un corso da pizzaiolo e poi me ne parto all’estero…

      • Nicola 3 anni

        occhio che cercano con esperienza anche lì

  • ospite_casuale 4 anni

    Con una laurea in scienze statistiche e attuariali, mi trovo a lavorare in una società di consulenza informatica (chiamatelo pure caporalato 3.0), ora sono alla ricerca di un lavoro perchè siamo stati acquisiti come azienda, NON ci sono commesse su cui svolgere attività e molti segnali mi fanno capire che sarò presto per strada. Ma secondo voi posso far capire che il mio misero 106/110, in scienze attuariali, può far davvero la differenza? come può un datore di lavoro capire che io mi impegnerò più del pischello che adesso esce dall’università, magari con tanto di lode e menzione, e che non ha mai visto un database relazionale in cui le compagnie, le banche ecc… archiviano i loro dati, non si è mai relazionato, nel bene del male con un cliente (pure di quelli rognosi, che trovano 1000 scuse per non pagare, compreso il fatto che sei junior). Potessi almeno entrare nella legione straniera non mi porrei proprio il problema, ma non avendo esperienze militari ( non ho fatto nemmeno il soldato di leva!) e non essendo cittadino francese, è improbabile superare i test per l’arruolamento. Sinceramente le alternative a vivere per strada da qui a qualche anno, se non mese, mi sembrano poche… scusate se mi firmo come anonimo…

    • Ba 3 anni

      ma non è una laurea molto appetibile la tua?

  • Niko1987 4 anni

    Ciao a tutti io non lavoro da 7 anni ormai e credo di essere l’unico a trovarmi in questa situazione, solo a pensarci mi sento male 🙁

    • Dan 4 anni

      Tranquillo Niko, ci facciamo compagnia. Io ho 33 anni e sono anche io 5 anni che non lavoro per diversi motivi che purtroppo mi hanno fatto perdere tempo. Ora che posso tornare a lavorare, mi sono trasferito al nord, esperienze in passato ne ho fatte ecc.. non mi si fila nessuno!!! Tutti i datori di lavoro che scrivono sui requisiti cose assurde e quando capita, quelle poche volte che trovo il lavoro giusto per me, nessuno mi chiama!
      Ma che devo fare? La mia ragazza di andare al nord (uscire dall’italia definitivamente) non le va perché non le piace il freddo… ma lei parla facile, tanto è insegnante e invece io mi sento umiliato, unitile e un peso.
      Ho sbagliato tutto…

  • Cerchi lavoro ma non lo trovi? Sfrutta il tempo - Il Blog di Pino 5 anni

    […] Non trovo lavoro! Cosa fare per reagire […]

  • Alessandro Fornasier 5 anni

    Il problema è che nemmeno le aziende sanno quello che vogliono…
    Per quanto uno si sforzi ad essere super skillato, a ridursi lo stipendio, ad essere comprensivo etc. ect. comunque non va bene.
    C’è poco da fare: siamo nati in un periodo orrendo! Come si risolve? Non lo so nemmeno io… sto seriamente pensando di stravolgere tutto nella vita, ma così facendo rinuncerei ad uno dei principi fondamentali: la famiglia…
    Ho le idee confuse non so che fare

    • Raiden 5 anni

      io ho 30 anni e ancora non so cosa fare… diplomato, milioni di esperienze, ho lavorato per 5 anni riparando computer, poi ha chiuso l’azienda (per le troppe tasse)e ora non mi vuole più nessuno perchè a 30 anni ti vedono già come vecchio. In più nessuno vuole insegnarti un mestiere…mah…!

      • Giovanni Francesco De Cesare 4 anni

        quanto hai ragione….e poi come se non bastasse c’è sempre qualcuno , magari a te caro che infligge , umiliandoti e facendoti sentire di peso…dimenticando magari che in passato quando avevi 2 euro lo dividevi a metà…che infamitààà….
        Franco1985

        • Raiden 4 anni

          Vedo che anche tu sei della mia stessa annata! Purtroppo abbiamo “scelto” il periodo peggiore per nascere..!

          • Giovanni Francesco De Cesare 4 anni

            …eppure voglio credere..che piu’ buio della mezzanotte non puo’ diventare….non buttiamoci a terra ragazzi….qualcuno disse :” boia chi molla”…allora non molliamo…:=)…un abbraccio

  • Jessica Roli 5 anni

    Salve a tutti io sono Jessica e l’anno scorso a giugno mi sono diplomata in lingue straniere. Pensavo che le lingue fossero un buon punto di partenza in un mondo “””avanzato””” come il nostro e quindi pensavo di trovare lavoro presto.
    Invece a distanza quasi di due anni ho avuto solo una risposta che sucessivamente si è trasformata in una fregatura.
    Quindi sono ancora qui a casa che ripasso e riripasso ininterrottamente le lingue per mantenerle vive nella memoria ma mi sento abbastanza giù considerata la quantità di domande in confronto alle risposte ottenute.
    Mi fa però piacere non essere sola.
    Jessica

    • Daniel 6 mesi

      Jessica non sei da sola. Io mi sono diplomato in lingue straniere Francese, Inglese, Russo, Italiano, Latino e Rumeno. Ho una triennale in informatica conseguita a Dublino Irlanda. Parlo fluentemente 4 lingue e non riesco a trovare un lavoro da 4 mesi. Sono almeno arrivato a fare qualche colloquio con delle aziende, ottenute tramite le agenzie di lavoro. Alla fine c’è sempre uno che è più in gamba di me.. Ma sarà perché sono straniero? Bohhhhhh In bocca al lupo cara e coraggio 🙂

  • cristian91 5 anni

    Hai perfettamente descritto ilmio stato d animo. Il problema e che qua in italia cerchi cerchi cerchi e trovi solo lavoretti che non ti fanno nemmeno campare.. ci credo che ti demoralizzi.. io ho 24 anni e sn da 6 anni che cerco di farmi una vita.. ho fatto parecchi lavori.. dove non pagavano o nn pagavano quello promesao… oppure ti fan far un mese cn la primessa che poi ti fan il contratto e alla fine ti ritrovi a piedi… io ora sn di nuovo senza lavoro e tra un mese senza casa! Come fai a star su di morale sapendo che una soluzione pratocamente non esiste??

    • Vincenzo91 5 anni

    • Raiden 5 anni

      io a 24 anni penserei ad andare almeno all’università..tentarmi Infermieristica, oppure farmi un corso (Nel tuo caso estetista o parrucchiera)…chiediti cosa sai fare e cosa cerca il mercato del lavoro.

  • Stefano Menolascina 5 anni

    Fantâs, mi sa che dobbiamo consegnare il CV al Tristo Mietitore… Anche se così diamo soddisfazione ai vari governanti, eurocrati, Bilderberg, Trilateraliani, Aspeniani, Illuminati, Investitori rapaci… A me chi mi piglierà a 30 anni suonati? O silenzio, oppure “Mi dispiace, lei non ha esperienza specifica” oppure “No! Lei non è del luogo!”, “No! Lei ha troppi titoli!”, “No! Lei non è iscritto a un partito!” ecc.

  • Stefano Menolascina 5 anni

    E che cosa dovrei dire io?
    Una Laurea Specialistica, un Master, cinque lingue, tre
    corsi di formazione, una borsa di studio all’estero… E non sono mai stato
    convocato nemmeno per un colloquio di lavoro. Continuo a inviare a destra e a
    manca CV che alle volte non vengono nemmeno presi in carico, continuo a
    peregrinare tra le varie agenzie di somministrazione del lavoro, dove vengo
    accolto da impiegate annoiate o seccate, a cui interessa soltanto acquisire i
    miei dati personali, nell’intento di percepire i benefit economici del Ministero
    del Lavoro. E ci viene detto di non perdere la speranza? Ma che speranze vi
    sono per un giovane in un Paese dove regnano incontrastate disonestà, corruzione,
    malcostume e rapporti clientelari?

    • Jessica Roli 5 anni

      Non ho assolutamente il tuo livello di formazione e cavolo io se fossi nella tua situazione sarei altro che incavolata. Ma ti capisco anche io ho passato la mia adolescenza pensando alle lingue come a un requisito quasi essenziale ai giorni nostri poi mi ritrovo qui dopo quasi due anni a rispondere ad annunci tutto il giorno….

  • indigo 5 anni

    be in sintesi
    quando ormai arriva una proposta di candidatura a qualunque tipo di lavoro anche solo lontanamente pertinente ai miei studi 1)almeno,minimo un anno o piu di esperienza nella medesima mansione 2)laurea in ingegneria aerospaziale-astrofisica e master o corsi di formazione a 361° che ti escono dalle orecchie anche se devi solo girare bulloni 3)altri 6 o 7 punti tra cui posizione geografica del luogo di lavoro rispetto alla residenza ed ovviamente l impossibilità di dire “ok vado a vivere fuori (inteso come estero o territorio nazionale) per mancanza di fondi” ed infine uno stato che se va bene se ne frega ma se va male cerca di incu………. in ogni modo immaginabile
    e tra corruzione intrallazzi politico-mafiosi e mai tanto altro schifo
    non so cosa pensare
    ps cerco di arrangiarmi tra call center e risparmi selvaggi è davvero questo il futuro della mia generazione e almeno della prossima?
    scusate lo sfogo

    • Marco 5 anni

      Cari colleghi, la verità è che siamo tutti perfettamente inutili. Il “lavoro” non esiste (non si produce in verità nulla) e di conseguenza non esistono i lavoratori. Ogni proprozione è stata distrutta, la formazione ci ha distrutti e livellati, tutti uguali, indistinguibili, intercambiabili per una attività che non deve produrre nulla. Se tutto è fermo, se non si crea nulla, tutto si mantiene immutato, i ricchi restano ricchi e si divertono a tessere relazioni tra ricchi o a cooptare qualche povero per sollazzo privato. I poveri restano poveri e competono, identici, in vista del nulla. Non è questione di curriculum o competenze, tutto è irrilevante, non se ne uscirà mai. All’estero forse è un po’ meglio, Ma perché illudersi? se non c’è spazio in Italia perché dovrebbe esserci all’estero? Ogni vuoto viene riempito, immediatamente. Le barriere nazionali non esistono più da tempo, e la competizione è globale, spessissimo tra miriadi di connazionali. Non è una questione politica e nemmeno geografica. Semmai è storica. E noi siamo i figli che pagano e pagheranno per lunghissimi anni le colpe di schifosi idioti ignoranti luridi e lerci padri (e madri).

      • Nicola 3 anni

        Discorso filosofico di eccezionale veridicità e comprensione della realtà

      • perchè all’estero funziona diversamente (chiaro, a seconda del paese). Lo dico da espatriata

      • Flavia 2 mesi

        Bravissimo Marco, hai proprio ragione…io sono più vecchia di voi, ho avuto in parte la “fortuna” di iniziare a lavorare subito ma per far questo ho dovuto rinunciare all’università, sentendomi molto ignorante rispetto ai miei amici…ho avuto parecchia fortuna ma ad un prezzo molto alto, la cultura è necessaria e pur lavorando ho sempre cercato di tenermi aggiornata. Essendo il mio un lavoro creativo ho poi optato per la “libertà” di mettermi per conto mio, forse il periodo era diverso ma se non fosse stato per una ditta di Hong Kong per me in Italia sarebbe stata la fame nera, anche come freelance. Perché purtroppo qui vige la regola della raccomandazione e c’é molta concorrenza sleale. Sedicenti amici che mi hanno copiato i disegni, gente che ha solo approfittato per sgomitare. In Italia c’é poca correttezza. Ora sto iniziando daccapo a ricostruire il portfolio clienti ma è molto dura, e mi spiace davvero che le nuove generazioni siano molto preparate ma senza prospettive…secondo me si dovrebbe avere un’idea vincente, qualcosa che sia del tutto “innovativo” perché ormai il sistema è saturo e così sarà sempre un cane che si morde la coda….

  • lorena 6 anni

    condivido in pieno quello che dite,chi ha da pagare affitto e bollette non può non demoralizzarsi, senza parlare che bisogna pure mangiare se ce la fai, ed i nostri politici pensano solo a scannarsi tra di loro…….tanto loro non hanno problemi economici……pensate ad integrare i 50 anni che non sono decrepiti ed hanno ancora molto da dare.

  • Anna Maria D'Ascoli 6 anni

    Non mi piace affatto il tono di questo articolo che consiglia di essere realisti ma non tiene affatto conto della situazione disastrosa in cui versa l’Italia dove la disoccupazione è arrivata al 42%. Questo è realismo: è inutile illudersi che si troverà un lavoro, perchè se si trova sarà comunque a termine e 99 su 100 è pure sottopagato e non stimola certo un lavoratore a dare il meglio di se quando sa bene che scaduti i 3, 6 o 9 mesi ( e 9 mesi è già un record) lo manderanno a casa e tanti saluti.
    C’è gente come me che manda curriculum da 9 anni ininterrottamente mentra sta lavorando, sapendo che la famosa flessibilità di cui tanto si parla non è attuabile in un paese come il nostro dove non c’è offerta lavorativa. Non si tratta quindi di scoraggiarsi perchè hai fallito una volta ad un colloquio, ma perchè sai che ogni volta che vai ad un colloquio ci sono almeno altri 3-400 candidati come te che ambiscono magari ad un unico posto. L’unica cosa realista è pensare che per avere un futuro bisogna fare la valigia e andare via da un paese che non ti offre nulla se non umiliazioni professionali, precarietà cronica e la perdita di ogni ambizione o sogno. E non vale nemmeno il “mal comune mezzo gaudio” perchè non avere un lavoro toglie la dignità ad una persona, uomo o donna, giovane o adulto che sia, perchè lo costringe alla rinuncia di tutto, in attesa di un vero e proprio miracolo.

    • Isabella Alberini 6 anni

      Condivido pienamente con te, Anna…sono stata abituata a lavorare con professionalità da sempre, e ora risulto essere per il potenziale datore di lavoro, o vecchia o troppo cara perchè qualificata o senza la conoscenza del kazako, (lingua fondamentale!) e chissà quale altra scusa. Il problema è che gli imprenditori non rinunciano ai loro privilegi.Essendo nella maggiorparte dei casi, degli emeriti ignoranti, si comprano il porsche invece di assumere una valida risorsa che potrebbe apportare bei benefici in termini economici, a tutta l’azienda, cioè ai lavoratori. E comunque le assunzioni sono sempre pilotate, perchè esiste la scelta familiare, il favore politico, le preferenze personali, la gallina di turno che sta con capo.ecc…cmq e’ avvilente vedere che gente in gamba, deve rinunciare a vivere per sopravvivere. Aiutatemi a trovare un senso. Deve avere un senso tanta sofferenza insofferenza…..mah IO SONO STUFA E DEVO PENSARE VERAMENTE QUALCOSA, PERCHE’ TUTTI I LIBRI CHE HO LETTO,NON MI HANNO ANCORA DATO UNA RISPOSTA.
      Buona fortuna a tutti.

      • Anna Maria D'Ascoli 6 anni

        Grazie Isabella, leggo e mi sembra di guardarmi allo specchio e come noi tantissime altre persone. Quello che non capisco è perchè nessuno si ribella per cambiare le cose. Da sola, in 2, in cento non si conclude nulla, ma non si capisce per quale assurdo motivo bisogna abbassare la testa di fronte a leggi fatte da incapaci esclusivamente per il proprio tornaconto, nel piccolo cosi come nel grande. Come può un ministro dell’ economia o un presidente della Repubblica dire “dobbiamo fare sacrifi!” dall’alto del suo stipendio di diverse migliaia di euro che non verrà minimamente abbassato da nessun tipo di taglio??Ma con quale faccia si presentano agli italiani chiedendo ancora soldi, quando nemmeno un lavoro sono capaci di darti, con tutto che è scritto nella costutuzione. Se si viola ogni giorno questa carta fondamentale perchè noi dobbiamo ancora rispettare uno stato che non ci da più nulla se non continue preoccupazioni per il futuro??? Mi auguro che le cose cambino, con le buone o con le cattive, per tutti.

        • Mark Ferry 6 anni

          Sono pienamente d’accordo, pensa che alle selezioni per il corso per OSS si sono presentate 2000 persone per 25 posti e che non ti offrono un lavoro, ma un corso di 1 o 2 anni, pensa le persone a che punto sono arrivate. Ad investire anche 2 anni senza lavorare per fare un corso e magari riuscire a trovare un lavoro dopo tutto questo tempo. Ogni volta che partecipo alle selezioni mi viene tristezza a vedere quante persone sono lì piene di una vana speranza, che bisogna affittare uno stadio per le prove di selezione per un corso. E’ davvero molto triste, ma a quanto pare ci va bene così… Ci sono sempre più persone che arrivano da fuori, ce ne sono sempre di più e questo mi fa pensare che negli altri paesi si sta molto peggio, quindi il fondo non l’abbiamo ancora toccato…Dove arriveremo?? Io credo che ci convenga adesso che ancora possiamo andarcene e rischiare di vedere che aria tira altrove…Fare baracca e burattini e salutare questo paese non perchè penso che faccia schifo tutt’altro, ma perchè io non vivo più…

          • alberto 6 anni

            carissimi . non so dirvi il mio stato d animo nel leggere 2 o 3 volte i vostri scritti . ho 56 anni ho perso il lavoro ( ristoratore) e mi e rimasta una punto di 22 anni – bhe ho dormito nell auto 2 anni e mezzo . finche un amico stanco di sapermi li al gelo mi ha denunciato al comune e ai carabinieri e finalmente mi hanno aiutato . ora sto da padri rosminiani – che hanno creduto …. in parte a me e ricordo la mia rabbia . il nervoso di tutta la mia vita – lo so di essere una m…a . ma onesta e sincera . ancora sono qui . sogno il lavoro . sogno la ragazza . sogno una famiglia . eccc … non voglio guardare la tv perche il governo sa perfettamente che fare . ho visto persone che abbandonate sono morte in casa . nemmeno uscivano a dire non ho lavoro ho 60 anni che faccio – parlate di dignita – bene – se ci fosse i suicidi non sarebbero a distanza di 1 km . famiglie completamente scomparse . bhe io lavoretti ne faccio mi sono adattato a tutto . umiliazioni ne prendo ancora . ma non fanno male come i miei pensieri . ora l auto non ce l ho piu . ma la voglia di risalire e tanta – sono deluso da me stesso . ho colpe anchio . ma la cosa che vorrei dire gridare urlare e andare fuori di testa e ……. l indifferenza . di tantissimi – di tanti che potrebbero fare . io mi considero fortunato e finito . ho i sogni – vorrei l amore . vorrei la mia misera vita dignitosa . volevo ringraziarvi voi paladini e – si parla di amore ma poi fuori dalla chiesa non te guardano . grazie ai padri ho ancora un gabinetto una doccia un letto delle sigarette nuove . non raccolte per terra . potrei continuare ma e inutile . bene voglio andarmene dall italia . ma ho paura . grazie dello sfogo . alberto a

          • Alessia Capelli 5 anni

            Caro Mark se pensi di trovare come ossa è meglio che vai a meloni non ti sei ancora accorto che se non sei racc non ti fila nessuno!

            • Mark Ferry 5 anni

              Purtroppo si cara Alessia, l’ho capito dopo ben 3 selezioni. Il concorso è una facciata, se ne prendono 3 da concorso vuol dire che è avvenuto un miracolo. Ho indagato, c’è un interesse pazzesco per quanto riguarda gli stranieri tramite i fondi europei che vengono distribuiti. Noi ce la prendiamo con gli stranieri, ma loro vengono sfruttati grazie a questi fondi, da qui poi non ti dico cosa succede con le persone che arrivano con i barconi perchè mi viene solo da piangere a che razza di degrado siamo arrivati. Vengono ospitati solo per avere questi fondi ed intascarseli dando meno del minimo indispensabile a queste persone, facendoci poi la bella faccia che noi ospitiamo le persone in bisogno. Perchè noi italiani siamo fatti così, abbiamo solo delle belle facce, ma poi di fatto siamo delle merde, ammettiamolo….I politici ci rappresentano benissimo, noi siamo uguali ai nostri politici inutile dire:”io sono diverso”. Questo è pensare realistico..

      • Alessia Capelli 5 anni

        Eh certo che si comprano il Porsche mica pensano altro!

    • alketa83 6 anni

      Concordo

    • JoeT 5 anni

      Ciao Anna,
      Il tuo commento è nettamente superiore nell’analisi generale di questo articolo anche se espresso in maniera formale.
      Non so se questo articolo abbia un obiettivo, come quello di non far scoraggiare le persone o illuderle, sta di fatto che la situazione è davvero disastrosa.
      Io vivo a Palermo, e di lavoro (o meglio di sfruttamento e promesse) ne so qualcosa.
      Qui vige solo una cosa: la disonesta, l’egoismo, lo sfruttamento e dulcis in fundo, il CLASSISMO TOTALE e quindi di queste situazione ne so qualcosa.
      Soluzione ?
      Non so quale sia di preciso la soluzione, ognuno ha le proprie necessità, aspirazioni, problematiche familiari ecc. ma concorDo a pieno nel fatto che fare le valigie è cmq. la scelta migliore da seguire

    • Alessia Capelli 5 anni

      Non se ne può più io me ne andrei domani sta qua è un paese di pazzi sto articolo sembra fantascienza!

    • RC 5 anni

      Hai pienamente ragione !!!

    • Alex DeLarge 5 anni

      Sei una monella!!