Come fare per aprire una pasticceria

L’Italia, si sa, oltre ad essere un paese di buongustai e di golosi, è anche un paese dove c’è una tradizione dolciaria notevole, in ogni regione, paese e frazione. Molti italiani hanno come sogno nel cassetto quello di aprire una pasticceria, ma in pratica, cosa bisogna fare? Vediamo tutte le info e il kit di supporto

Stranieri in Italia: da dove vengono, che lavoro fanno e come vivono

Gli stranieri che lavorano in Italia, esattamente come gli Italiani, partecipano attivamente all’economia del paese svolgendo un’attività dipendente o autonoma. I paesi di provenienza sono soprattutto l’Europa Centro-orientale ( Ucraina, Polonia, Moldavia, Bulgaria, Romania ) con una percentuale del 43%, a seguire con un 30% dall’Africa ( Egitto, Marocco, Tunisia, Algeria, Camerun, Ghana, Capo Verde, …

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Aprire un negozio: burocrazia, regole e consigli

Aprire un negozio è il desiderio di molti italiani e non, poiché vuol dire aprire un’attività autonoma e mettersi in proprio.
Oggi, con la nuova legge per il commercio, dell’aprile 1999, non serve più la licenza e l’iter burocratico si è semplificato parecchio, anche se in questo contesto sono esclusi esercizi come bar, ristoranti e pizzerie.

Per aprire un esercizio commerciale, quindi, è importante innanzitutto scegliere anche un buon posto, dove si possa avere una certa visibilità e la possibilità di attirare quanti più clienti possibili.

Sono necessari molta intraprendenza e buona volontà, idee e la voglia concreta di riuscire a portare il successo ad un buon livello di clientela e di qualità.

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Linguaggio del corpo – 4 Esercizi di comunicazione non verbale

Riuscire ad interpretare i messaggi del linguaggio del corpo è un’arma vincente in ogni situazione della vita soprattutto quella lavorativa. E’ facile cadere in generalizzazioni alienanti che prevedrebbero di impararle a memoria tutte e usarle all’occorrenza. E’ sicuramente una via. Quella che vi consiglio io invece è quella della sperimentazione personale che passa semplicemente attraverso …

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Memorizzazione Efficace: la tecnica dei Loci di Cicerone

Stiamo parlando della tecnica dei loci di Cicerone. Già conosciuta ed utilizzatissima nell’antichità ha dimostrato la sua efficacia nei secoli fino ad essere una tecnica insegnata negli odierni corsi di “memoria e apprendimento”. M.T. Cicerone sosteneva nel suo “De Oratore” che: “nella memoria si fissano meglio le immagini che provengono dai sensi ed in particolar …

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Avviare una piccola casa editrice

Avviare una piccola casa editrice: le informazioni per mettersi in proprio nel campo dell’editoria per gli appassionati di libri.

Contratto a progetto: come funziona?

Ma il contratto a progetto cos’è? E che garanzie da? Abbiamo cercato di rispondere a queste due domande per capire meglio con cosa abbiamo a che fare. Il contratto a progetto è un contratto di collaborazione coordinata e continuativa, le cui caratteristiche sono:

  • La riconducibilità a uno o più soggetti o programmi di lavoro che vanno gestiti in autonomia dal lavoratore in funzione del risultato, rispettando il coordinamento con il committente.

  • Il progetto da portare a termine deve essere portato a termine allo scadere del contratto.

Riguardo la disciplina che regola il lavoro a progetto, questa è finalizzata ad una maggiore tutela.

Con la Dlgs 276/2003, tutti i contratti stipulati dopo il 24 ottobre 2003 cessano se non sono finalizzati ad un progetto specifico. Decorsi i termini, il contratto può trasformarsi in lavoro intermittente, ripartito, distacco, somministrazione, appalto, oppure in contratto a termine o a tempo parziale. Riguardo invece la collaborazione coordinata e continuativa, che è molto simile al contratto a progetto, il collaboratore opera in autonomia con il datore di lavoro che in questo caso viene chiamato committente e si coordina a d esso. Questo tipo di collaborazione rientra nell’area di lavoro parasubordinato.

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Offerte di lavoro legali e pulite

Spesso ce lo chiedono: cosa significa Bianco Lavoro? O ancora: Cosa è un Bianco Lavoro?

Su questo portale abbiamo intrapreso la strada di ospitare solo offerte di lavoro legali e garantite.

Cosa significa? Significa che su Bianco Lavoro non troverete mai offerte per multilevel illegali, offerte anonime (tutte le offerte riportano esattamente la ragione sociale dell’azienda, che abbiamo verificato prima della pubblicazione dell’offerta), offerte inserite da fantomatiche aziende con account hotmail o yahoo, offerte discriminatorie per età, razza, sesso o religione, offerte discriminatorie di qualsiasi genere, offerte di telelavoro che poi vi offriranno di acquistare un kit per iniziare a lavorare, corsi mascherati da offerte di lavoro, etc…

Come facciamo? Investiamo sulla qualità, controlliamo le offerte inserite dalle aziende una per una, eliminando le offerte illegali e contattando l’inserzionista in caso di dubbi o semplici imprecisioni da correggere. Lo Staff di Bianco Lavoro è composto non solo da informatici ed esperti in comunicazione online, ma soprattutto da Esperti in Politiche del Lavoro e delle Risorse Umane.

La mobilità compensativa o interscambio

Di mobilità abbiamo già parlato. Ma in cosa consiste invece la mobilità compensativa, detta anche di interscambio? Come e dove si può applicare? Innanzitutto cerchiamo di interpretare l’articolo della Legge in cui si parla di questo tipo di mobilità. L’Art 7 del D. p.c.m. del 05/08/1988 prevede la possibilità di uno scambio tra i dipendenti della pubblica amministrazionemobilità volontaria; i dipendenti, anche se provenienti da un settore diverso, se l’amministrazione è d’accordo, in possesso di profili professionali corrispondenti ( ad es. se sono entrambi funzionari, o addetti alla contabilità, ecc), possono scambiarsi le mansioni. La norma lascia spazio alla discrezionalità, ciò vuol dire che le amministrazioni di riferimento possono stabilire il tipo di mansione da affidare ai dipendenti che usufruiscono di questo interscambio.

L’amministrazione, in ogni caso, si riserva sempre il diritto di cambiare la mansione e lo scambio non avviene mai senza il suo nulla osta.

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Il contratto di lavoro in appalto

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Sapevate che anche un contratto di lavoro si può appaltare? Come? Beh,  basta che ci sia un committente, ovvero un qualsiasi soggetto che incarichi un altro soggetto imprenditore, che sarà appunto l’appaltatore, di compiere un dato servizio o un’opera per denaro. L’appaltatore, ovvero l’imprenditore di turno dovrà, per compiere l’opera, organizzare i mezzi necessari e …

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