Reddito di Cittadinanza: i controlli della Guardia di Finanza. Ecco chi è a rischio

Controlli a tappeto da parte della Guardia di Finanza sui beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Chi non è totalmente in regola sarà scovato e punito. Intanto circa 1.025 beneficiari hanno rinunciato al sussidio economico.

La Guardia di Finanza sta svolgendo controlli a tappeto sui beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Lo scopo è quello di verificare la veridicità di quanto i richiedenti hanno dichiarato nel momento in cui hanno presentato la domanda. A disposizione 600 mila profili di beneficiari, di questi la Guardia di Finanza ne individuerà una parte da sottoporre a controlli approfonditi. Intanto 1.025 soggetti hanno rinunciato al sussidio economico.


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Reddito di Cittadinanza ed i controlli della Guardia di Finanza

Controlli a tappeto da parte della Guardia di Finanza per quanto riguarda alcuni beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Lo stesso Pasquale Tridico, presidente dell’Inps afferma che sono stati forniti alla Guardia di Finanza stessa 600 mila nominativi, di questi ne sarà individuata una parte da sottoporre a controlli approfonditi. L’obiettivo è quello di scovare i furbetti del Reddito e punirli secondo quanto previsto dalla legge. Fino ad ora sono pervenute all’Inps circa 1,5 milioni di domande relative al sussidio economico, di cui ne sono state accolte più di 922 mila. Segnale che i controlli funzionano e che si fa molta attenzione a concedere il beneficio economico solo a chi realmente ne ha diritto. I controlli dell’Inps sulle domande pervenute sono stati precisi e preventivi, a dimostrazione del fatto che più di ¼ delle domande inviate sono state respinte.

Un lavoro sinergico di controllo e verifica sui beneficiari del Reddito di Cittadinanza

Chi ha dichiarato il falso all’atto di presentazione della domanda di Reddito di Cittadinanza, sarà punito e perseguito dalla legge. Sono queste le parole ferme e decise del presidente Inps, Pasquale Tridico. L’Istituto stesso è in contatto con l’Agenzia delle Entrate, la Guardia di Finanza, l’Ispettorato nazionale del Lavoro ed altre autorità. Questi controlli sinergici hanno già portato alla luce molti furbetti del Reddito, che pur lavorando in nero, hanno comunque fatto richiesta del sussidio economico. Ed ancora, la stessa Guardia di Finanza ha tra le mani circa 600 mila beneficiari, di cui verrà scelta una parte su cui condurre verifiche approfondite. Dunque i beneficiari non in regola saranno scoperti, sanzionati e puniti dalla legge. Non sono nuovi i casi di furbetti del Reddito che sono già stati scovati e puniti in tutt’Italia, da Nord a Sud, senza alcuna distinzione.

Rinuncia al sussidio economico

Non solo sono stati scovati i furbetti del Reddito, ma alcuni beneficiari del sussidio stesso hanno rinunciato ad esso per vari motivi. Le domande complessive arrivate all’Inps al 31 luglio 2019 sono state 1.491.935, di cui 896 mila nel solo mese di luglio. Di queste, il numero delle domande accolte è 922.485 mentre ne sono state respinte circa 400 mila, con 170 mila domande che sono sottoposte ad ulteriori controlli e verifiche. Tra tutti questi dati resi noti dall’Inps, spiccano le 1.025 rinunce del sussidio economico per vari motivi, come ad esempio a causa degli oneri connessi al Patto del Lavoro ed Inclusione Sociale.

Reddito di Cittadinanza: 7 beneficiari su 10 non avrebbero diritto al sussidio

Secondo i dati del nucleo della spesa pubblica, che sono stati anticipati da Massimo Garavaglia, vice ministro dell’Economia, 7 beneficiari su 10 non avrebbero diritto al sussidio economico. La GdF aveva già disposto dei controlli, analizzando banche dati ed altre informazioni sui beneficiari. Il sistema delle verifiche funziona, così si apre la strada dei risparmi per le casse dello Stato stesso. Questo denaro, come afferma lo stesso Garavaglia, potrà essere adoperato per finanziare alte misure a favore dei cittadini, oppure per migliorare il Reddito di Cittadinanza stesso. Ricordiamo che la misura economica a favore dei più deboli è costata allo Stato circa 10 miliardi di euro. Se tutte le anomalie venissero smascherate, si avrebbe un risparmio di circa 7 miliardi. Dall’altra parte il M5S non è in accordo con quanto affermato da Garavaglia. Sarebbe assolutamente falso che il 70% dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza non avrebbe diritto ad esso.

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