Riscatto della laurea agevolato: è boom delle domande

Riscatto della laurea agevolato è boom delle richieste arrivate all'Inps. Solo nel mese di aprile sono pervenute 7.020 domande. Le differenze tra la procedura agevolata e la procedura ordinaria.

Secondo i dati Inps ad aprile c’è stato un vero e proprio boom delle domande di riscatto della laurea in modalità agevolata. Vediamo perché la procedura agevolata ha avuto tanto successo e cosa cambia rispetto al riscatto della laura in modalità ordinaria.


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Riscatto della laurea agevolato: un vero e proprio successo

L’Inps comunica il boom di domande che ad aprile si sono avute, per quanto riguarda il riscatto della laurea agevolato. Ricordiamo che, per riscatto della laurea si intende la possibilità da parte dei contribuenti, di recuperare gli anni spesi all’università nel calcolo dei contributi utili al trattamento pensionistico. Si tratta di un vero e proprio successo che la procedura agevolata ha registrato nel corso dei mesi. Di fatti, solo nel mese di aprile l’Inps ha ricevuto 7.020 richieste di riscatto lauree, tra il regime agevolato e quello ordinario ancora in vigore. Un notevole incremento pari al 202% in più rispetto ad aprile 2018, periodo in cui non era ancora prevista la modalità di richiesta agevolata. Un gran numero di domande sono arrivate e continuano ad arrivare dai dipendenti privati, cioè i lavoratori nel settore privato, mentre una quantità minore di domande arriva dai dipendenti pubblici.

Riscatto della laurea: le differenze tra procedura agevolata e non

Sia attraverso la procedura agevolata, sia attraverso la procedura ordinaria i contribuenti hanno la possibilità di riscattare gli anni di studio universitari, al fine di inserirli nei contributi utili al calcolo del trattamento pensionistico. La procedura agevolata è recente in quanto introdotta quest’anno. Tuttavia ci sono delle piccole differenze tra la modalità di riscatto della laurea agevolato e quello ordinario. Vediamo di seguito le più importanti differenze tra le due modalità.

Calcolo dell’onere da pagare

Una prima differenza tra le due modalità di richiesta riscatto della laurea è quello relativo al calcolo dell’onere da pagare.

  • Nella procedura agevolata, questo calcolo è uguale per tutti e si ottiene andando a moltiplicare l’aliquota IVS del 33%, per il reddito minimo che è soggetto ad imposizione Gestione Inps artigiani e commercianti. In altre parole, il reddito minimo è di 15.710,00 euro (nel 2018), il contribuente deve pagare la somma di 5.241,30 euro per ogni anno di università che si vuole riscattare.
  • Le cose cambiano nella modalità ordinaria. In questo caso, l’onere da pagare si calcola moltiplicando l’aliquota IVS per l’ammontare dell’ultima retribuzione, ossia quanto il contribuente ha ricevuto nel momento in cui ha presentato la domanda. In questo caso, l’onere da pagare è in relazione allo stipendio del soggetto richiedente. Solo ed esclusivamente nel caso in cui il richiedente è inoccupato, si procede moltiplicando l’aliquota IVS per il reddito minimo previsto dalla Gestione artigiani e commercianti. Dunque, solamente in questo caso, l’onere del riscatto ordinario risulta essere uguale all’onere del riscatto agevolato.

Il calcolo dei contributi utili alla pensione

Altra importante differenza sta nel calcolo dei contributi utili al calcolo della pensione dei contribuenti stessi. Di fatti, con il riscatto della laurea in modalità agevolata, pur risparmiando sull’ammontare dell’onere da pagare, il riscatto stesso è utile solamente per aumentare gli anni di contributi utili per la pensione. Con il riscatto della laurea in modalità ordinaria è possibile aumentare i contributi stessi ed incrementare il monte contributivo, ossia andare ad incrementare ed aumentare l’importo stesso della futura pensione del contribuente.

La detrazione del 50% sull’onere da pagare

Il riscatto in modalità agevolata, non prevede la detrazione del 50% dell’onere da pagare. Cosa significa questo? Il riscatto della laurea in modalità agevolata è valido solamente per, gli anni universitari successivi il 1 gennaio 1996, anni soggetti al calcolo contributivo. Con questa procedura, il contribuente non può godere della detrazione del 50% relativa all’onere da pagare per il riscatto degli anni di studio universitari, in quanto questo è già stato calcolato con nuovi e più vantaggiosi parametri per il contribuente stesso. La detrazione spetta invece a chi fa richiesta di riscatto attraverso la procedura ordinaria.

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