“Sei in debito col Fisco”, l’allarme dell’Agenzia delle Entrate per la truffa via mail

Ennesima truffa via mail, questa volta la richiesta, falsamente a nome dell'Agenzia delle Entrate, è di 4.000 euro. Il caso sta tenendo banco nel Lazio

Una nuova truffa sta in questi giorni infestando le caselle mail di ignari utenti residenti nel Lazio, che si sono visti recapitare elettronicamente una richiesta di pagamento di ben 4.000 euro, con la motivazione di essere in debito col Fisco. L’Agenzia delle Entrate ha lanciato l’allarme spiegando che, appunto, si tratta dell’ennesima truffa, invitando i destinatari della mail a rivolgersi alle Forze dell’Ordine.


Precisando di non essere stata lei a spedire tali comunicazioni, che quindi sono da considerarsi truffaldine (ed anzi di essere lei stessa vittima della malevola situazione), l’Agenzia, in una nota, chiarisce anche come il metodo di richiesta di pagamento sia completamente avulso da quelli da lei utilizzati ufficialmente.

debito col fisco

image by Feng Yu

Nella mail incriminata viene tirato in ballo addirittura il redditometro: Attraverso “controlli automatizzati” infatti, si legge nel testo del messaggio di posta elettronica, è risultato  un “debito col fisco”, il quale appunto andrebbe saldato versando i 4.000 euro alla società di cui sopra, attraverso conto corrente postale o bonifico bancario. La mail imita molto bene la forma di quelle ufficiali dell’Agenzia, però è totalmente falsa, anche perché ogni eventuale regolarizzazione col Fisco richiesta effettivamente dalle Entrate passa obbligatoriamente dai modelli di pagamento F23 o F24. In nessun caso viene richiesto di saldare un debito fiscale attraverso conto corrente postale, o bonifico bancario. Di conseguenza una richiesta a nome dell’Agenzia riportante questa opzione è da considerarsi falsa.

Come accennato, la mail imita quasi alla perfezione la forma, la grafica e la struttura di quelle ufficiali dell’Agenzia, riportando addirittura la firma di un presunto dirigente, per dare alla cosa una parvenza ancora più veritiera. Va detto che i canali ufficiali pubblici agiscono sempre e comunque attraverso determinati metodi e determinate procedure. Conoscerle, significa saper comprendere “al volo” quando una comunicazione è vera o millantata. In questo caso, come detto, il metodo di pagamento è del tutto estraneo a quelli utilizzati dal Fisco per richiedere “indietro” dei soldi.

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