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Addio colonnine? In Svezia apre l’autostrada che ti ricarica mentre guidi. Come funziona e il test italano.

Sembra fantascienza, ma è successo davvero sulla E20 in Svezia. Inaugurato il primo tratto di autostrada al mondo che ricarica le auto elettriche mentre viaggiano. Niente più soste alle colonnine, batterie più piccole e costi ridotti. E l'Italia? Non sta a guardare: ecco i test già attivi sulla Brebemi.
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Immaginate di partire da Milano per raggiungere Oslo senza mai fermarvi a una stazione di servizio. Guidate, e intanto la lancetta della batteria sale invece di scendere. Non è la trama di un film cyberpunk, ma la realtà appena inaugurata in Svezia.

L’amministrazione dei trasporti svedese (Trafikverket) ha aperto ufficialmente al traffico commerciale il primo tratto dell’autostrada E20 (tra Hallsberg e Örebro) trasformato in ERS (Electric Road System). È la prima autostrada elettrificata permanente al mondo, un progetto che promette di cambiare per sempre la logistica e la mobilità privata.

1. Come funziona: l’effetto “Pista delle Macchinine”

La tecnologia non è unica, ma si adatta al veicolo. Il tratto svedese sta testando tre metodi contemporaneamente per definire lo standard europeo:

  • Sistema a Catenaria (per i Camion): Simile ai tram o ai filobus. I mezzi pesanti sollevano un pantografo che si aggancia ai cavi aerei. Efficiente, ma brutto da vedere e inutilizzabile per le auto.
  • Sistema Conduttivo (Binario a terra): È esattamente come la pista delle macchinine elettriche (tipo Polistil) con cui giocavamo da bambini. Un binario incassato nell’asfalto trasferisce energia a un “pattino” che scende dal fondo dell’auto. È la soluzione più probabile per le autostrade future.
  • Sistema Induttivo (Wireless): Bobine di rame sotto l’asfalto che ricaricano il veicolo per risonanza magnetica, come i caricabatterie dei moderni smartphone. Costoso, ma invisibile.
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2. Perché è una rivoluzione economica (non solo ecologica)

Il vantaggio non è solo “non fermarsi”. Se le strade ci ricaricano, le auto non hanno più bisogno di batterie enormi e pesanti per garantire 600 km di autonomia. Basterebbero batterie grandi la metà.

Il risultato? Auto elettriche che costano il 30-40% in meno e pesano molto meno, riducendo l’usura degli pneumatici e delle strade stesse. Uno studio svedese ha calcolato che basterebbe elettrificare il 25% della rete stradale principale per rendere il sistema efficiente.

3. E l’Italia? Il progetto “Arena del Futuro”

Sorprendentemente, l’Italia è in prima linea su questa tecnologia. Sull’autostrada A35 Brebemi (in Lombardia) è attivo da tempo il progetto pilota “Arena del Futuro”.

Qui si sta testando la ricarica a induzione (wireless) dinamica. I test condotti con autobus e auto private hanno dimostrato che un veicolo che viaggia a velocità autostradale può assorbire abbastanza energia non solo per mantenere la velocità, ma per ricaricare la batteria interna. È un settore che creerà migliaia di posti di lavoro per ingegneri civili, elettrici e manutentori stradali 4.0, come evidenziamo spesso nella nostra sezione Lavorare all’Estero e Innovazione.

Conclusioni

Mentre l’Europa discute sullo stop ai motori termici, la tecnologia sta rendendo il dibattito obsoleto. L’autostrada svedese ci dice che il futuro non è fermarsi ogni due ore per cercare una spina, ma guidare su un tappeto di energia.

Founder Bianco Lavoro – Direttore del Master in Risorse Umane e del Master in Coaching Bianco Lavoro 📚 | Scrittore ✍️ | Speaker per università ed eventi 🎤 | Imprenditore internazionale attivo in 🇮🇹🇸🇰🇦🇪🇪🇸 | 30 anni di esperienza professionale 💼 –

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