LinkedIn ti spia il browser? Cosa devono sapere lavoratori e HR sullo scandalo “BrowserGate”

Ogni volta che apri LinkedIn da Chrome, un codice invisibile scansiona il tuo browser alla ricerca di oltre 6.000 estensioni — inclusi strumenti per cercare lavoro, app per la salute e plugin legati a convinzioni religiose. Tutto senza il tuo consenso e senza che la privacy policy ne faccia menzione. Cosa significa per chi lavora nelle HR e per chi è in cerca di un nuovo impiego?

Employer Branding: 5 strategie per rendere la tua azienda attrattiva

Essere attrattivi come azienda non significa sembrare belli sui social. Significa risultare credibili, chiari e desiderabili agli occhi dei candidati e delle persone già presenti in azienda. L’employer branding funziona solo quando parte da dentro e si traduce in segnali concreti. Ecco 5 strategie davvero utili per farlo bene.

Il colloquio di gruppo (Assessment Center): come organizzarlo e cosa valutare

Il colloquio di gruppo, spesso usato dentro un assessment center, può essere uno strumento molto utile per valutare dinamiche, comportamento e potenziale dei candidati. Ma solo se viene progettato bene. Altrimenti diventa una scena confusa in cui vince chi parla di più. Ecco come organizzarlo davvero e cosa osservare per non sbagliare valutazione.

Screening dei CV: come analizzare un curriculum in meno di 60 secondi

Lo screening dei CV non significa leggere tutto in modo lento e dettagliato. Significa capire in pochi secondi se un profilo merita approfondimento oppure no. Per farlo servono metodo, occhio e criteri chiari. Ecco come analizzare un curriculum in meno di un minuto senza cadere negli errori più comuni del recruiting.

Serve una laurea per diventare coach? Requisiti veri, certificazioni e cosa conta davvero oggi

Molti pensano che per diventare coach serva per forza una laurea specifica. In realtà il punto non è questo. Oggi contano soprattutto formazione seria, pratica, credibilità professionale, strumenti concreti e un percorso che ti renda davvero spendibile. In questa guida vediamo cosa serve davvero per iniziare nel coaching senza farsi confondere da miti, slogan e mezze verità.

Ikigai e Carriera: come trovare il lavoro che dà senso alla tua vita

L’idea di trovare un lavoro che abbia senso affascina tutti, ma spesso viene trattata in modo troppo romantico o troppo vago. Il concetto di ikigai può aiutare davvero, se lo si usa con intelligenza: non come formula magica, ma come strumento per leggere meglio talenti, motivazioni, bisogni reali e direzione professionale. Ecco come applicarlo alla carriera senza raccontarsi favole.

Executive Coaching: perché i CEO hanno bisogno di un allenatore mentale

Molti pensano che il coaching serva solo a chi è in difficoltà. In realtà, ai livelli più alti della leadership il problema spesso non è la mancanza di talento, ma l’assenza di uno spazio lucido in cui pensare meglio. L’executive coaching funziona proprio qui: aiuta CEO e top manager a vedere con più chiarezza, decidere meglio e non restare schiacciati tra ruolo, pressione e solitudine.

Trasferirsi alle Canarie: vivere di rendita o lavorare in remoto? Guida fiscale pratica per italiani

Le Canarie continuano ad attirare italiani che vogliono abbassare il costo della vita, migliorare il clima o lavorare in remoto in modo più sostenibile. Ma tra residenza, tasse, doppia imposizione, lavoro da freelance e redditi da rendita, improvvisare è un errore. Ecco cosa conviene sapere davvero prima di trasferirsi: quando scatta la residenza fiscale in Spagna, cosa cambia per chi lavora online e perché vivere di rendita e lavorare da remoto non hanno lo stesso trattamento fiscale.

Lavorare a Londra: visto a punti e opportunità per gli italiani

Dopo la Brexit, lavorare a Londra non è più semplice come un tempo per i cittadini italiani. Oggi, nella maggior parte dei casi, serve un visto basato sul sistema a punti, con sponsor, requisiti salariali e prova dell’inglese. Eppure Londra resta una città ricca di opportunità, soprattutto per profili qualificati, internazionali e flessibili. Ecco cosa è cambiato davvero, quali sono i visti più rilevanti e dove oggi un italiano ha ancora chance concrete.

Mentoring inverso: quando i junior insegnano ai senior (e perché funziona)

Il mentoring inverso ribalta uno schema tradizionale: non sono solo i senior a trasmettere esperienza, ma anche i junior a portare competenze, visioni e sensibilità nuove. Se ben gestito, questo approccio migliora dialogo generazionale, innovazione, cultura digitale e clima aziendale. Ecco perché sempre più organizzazioni dovrebbero prenderlo sul serio.

Licenziamenti in Europa: non è solo crisi, è il mercato che sta cambiando competenze e priorità

In Europa diverse aziende stanno tagliando personale o congelando le assunzioni. Ma ridurre tutto alla parola crisi sarebbe troppo semplice. Pesano economia debole, dazi, concorrenza internazionale, pressione sui margini e trasformazione dei ruoli legata all’AI. Il punto vero è capire cosa sta cambiando nel lavoro europeo e quali competenze rischiano oggi di perdere valore.

Disoccupazione giù in Italia: buona notizia, ma il problema vero è che manca ancora il lavoro giusto

Il tasso di disoccupazione in Italia scende al 5,1% e il dato è senza dubbio positivo. Ma fermarsi al titolo sarebbe un errore. Dietro il miglioramento restano nodi enormi: qualità del lavoro, salari, mismatch di competenze, precarietà, inattività e difficoltà di accesso per giovani e donne. Ecco perché i numeri vanno letti bene, senza propaganda né pessimismo automatico.

Tutti parlano di AI, ma il vero problema è che in Italia mancano le persone capaci di usarla bene

L’intelligenza artificiale promette crescita, produttività e nuovi modelli di lavoro. Ma in Italia il nodo vero non è solo tecnologico: mancano milioni di persone con competenze digitali avanzate. Ecco perché il futuro del lavoro non si giocherà solo sui software, ma soprattutto su formazione, riqualificazione e capacità concreta di usare bene l’AI nelle aziende.