Bonus 1.000 euro: che cos’è, a chi spetta, i requisiti per richiederlo

I nuovi requisiti da dover rispettare per avere accesso al bonus 1.000 euro di maggio da parte dei professionisti e possessori di partita Iva. LA platea dei beneficiari si restringe

Il decreto Rilancio ha apportato delle modifiche al bonus 600 euro professionisti. In particolare, nel mese di maggio, questo sostegno economico passa da 600 a 1.000 euro. Tuttavia, per i professionisti che vorranno beneficiare del bonus 1.000 euro ci sono nuovi requisiti da dover rispettare. Ecco di cosa si tratta, chi sono i beneficiari ed i requisiti da rispettare per accedere alla misura economica messa in campo dal Governo.


Che cos’è il bonus 1.000 euro?

Tra le tante misure ed aiuti messi in campo dal Governo per imprese e lavoratori, ricordiamo il Bonus 600 euro per autonomi e partite Iva. Questi professionisti, hanno ricevuto nel mese di marzo ed aprile 600 euro per aiutarli nella difficile fase di emergenza sanitaria ed economica da Coronavirus. Il decreto Rilancio ha però comportato delle modifiche in relazione allo stesso bonus erogato per il mese di maggio. L’ammontare della misura economica sale arrivando al valore di 1.000 euro. Si parla così di bonus 1.000 euro di maggio per i professionisti. Non è tutto, in quanto all’aumentare della somma messa a disposizione, cambiano i requisiti di accesso, diventando più stringenti. Ricordiamo che si tratta di una misura pensata per sostenere le realtà imprenditoriali più colpite dalla crisi Coronavirus, a cui nei mesi scorsi hanno aderito tanti professionisti. Ora le cose potrebbero cambiare, con una platea di beneficiari più ristretta, che sicuramente lascia un po’ di amaro in bocca.

I beneficiari del bonus 1.000 euro

Partiamo subito indicando quelli che sono i beneficiari del bonus 1.000 euro di maggio. Questi sono i titolari di partita Iva attiva dal 19 maggio 2020, che sono iscritti alla gestione separata Inps, senza pensione e non iscritti ad altre forma previdenziali di tipo obbligatorio. Tra i beneficiari del bonus nel mese di maggio, rientrano anche i Co.co.co. con contratto di lavoro cessato entro la data di entrata in vigore del decreto Rilancio. Questi per accedere alla misura devono essere iscritti alla gestione separata Inps. Anche i lavoratori dipendenti stagionali rientrano tra i beneficiari del bonus 1.000 euro. In particolare parliamo di coloro che hanno lavorato nel settore turistico e negli stabilimento termali, che hanno cessato il rapporto di lavoro tra il 1°gennaio 2019 ed il 17 marzo 2020. Ricordiamo che in ogni caso, per avere accesso alla misura economica, non bisogna essere titolari di pensione, avere un rapporto di lavoro dipendente e beneficiare della Naspi.

I nuovi requisiti di accesso

Per accedere al bonus 1.000 euro del mese di maggio, ci sono nuovi e più stringenti requisiti da dover rispettare. In particolare i lavoratori autonomi e le partite Iva, sono tenuti a dimostrare un notevole calo di fatturato rispetto lo scorso anno. Questi devono aver perso almeno il 33% di fatturato e reddito nei mesi di marzo ed aprile 2020, rispetto allo stesso periodo del 2019. Tale dato, relativo alla perdita di fatturato è calcolato facendo la differenza tra i ricavi e compensi ed i costi sostenuti dai professionisti, comprendendo eventuali quote di ammortamento. La domanda deve essere inviata all’Inps, anche se siamo ancora in attesa della sua pubblicazione. Nel documento di richiesta i professionisti dovranno autocertificare il possesso di tutti i nuovi requisiti. Fatto questo, sarà l’Inps a girare all’Agenzia delle Entrate i dati ottenuti, per essere visionati e controllati. Le false dichiarazioni saranno punite ed ovviamente la domanda al bonus sarà immediatamente respinta.

La fase di ripartenza

La fase di ripartenza del Paese è molto delicata, sia da un punto di vista sanitario che economico. Dopo il prolungato periodo di lockdown, l’Italia doveva ripartire, non poteva permettersi di rimanere paralizzata, anche in presenza del Coronavurus. Già ora, gli effetti della chiusura di tante attività economiche sono evidenti agli occhi di tutti. Fronteggiare la crisi economica, che per molti sarà peggio di quella sanitaria è un compito molto arduo ma necessario. Il Governo deve dimostrare con fatti concreti la sua presenza e vicinanza alle imprese, ai lavoratori, ma anche alle famiglie e realtà colpite dal virus. Il bonus 1,000 euro è solo una delle tante misure di sostegno economico sviluppate e messe in campo dalle forze politiche, nel tentativo di alleviare i disagi provocati dal Covid-19 nel corso dei mesi passati.

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