È, storicamente, l’azienda che impiega più persone in Italia. E nel 2026 ha deciso di accelerare. Poste Italiane ha aggiornato il portale Recruiting lanciando una campagna di assunzioni massiccia che coinvolgerà circa 3.500 risorse entro la fine dell’anno.
A differenza degli anni passati, dove si cercavano quasi esclusivamente portalettere per coprire i picchi natalizi o estivi, questa volta la ricerca è strutturale. Il motore di tutto è il Progetto Polis, l’iniziativa finanziata in parte dal PNRR che sta trasformando 7.000 uffici postali dei piccoli comuni (sotto i 15.000 abitanti) in hub digitali dove richiedere passaporti, carte d’identità e certificati anagrafici.
1. Le 3 figure ricercate: non solo postini
La campagna 2026 si divide in tre filoni principali. Vediamoli nel dettaglio per capire quale fa al caso vostro.
A. Portalettere (Il volume più grande)
È la porta d’ingresso principale. Il ruolo è cambiato: non si consegnano solo lettere, ma moltissimi pacchi e-commerce. Si lavora su turni, spesso con motomezzi o auto elettriche aziendali.
- Requisiti: Diploma di scuola superiore (con voto minimo spesso fissato a 70/100, anche se questo vincolo è stato allentato in alcune regioni) e Patente di guida valida.
- Contratto: Solitamente a Tempo Determinato (CTD) di 3, 6 o 12 mesi. Attenzione però: Poste attinge da questo bacino per le future stabilizzazioni a tempo indeterminato.
B. Operatori di Sportello “Polis”
Sono le figure che lavoreranno all’interno degli uffici rinnovati. Devono avere forti competenze digitali perché dovranno aiutare i cittadini (spesso anziani) a richiedere SPID, passaporti e certificati INPS direttamente allo sportello.
- Requisiti: Diploma (con voto alto) o Laurea triennale. Richiesta spesso la conoscenza di una seconda lingua in zone turistiche o di confine.
C. Consulenti Finanziari Mobile
È il profilo “premium”. Si occupano di vendere prodotti assicurativi, finanziari e di risparmio postale, spesso muovendosi tra più uffici o andando dai clienti.
- Requisiti: Laurea Magistrale in materie economiche, giuridiche o statistiche. Ottime doti commerciali.
2. Quanto si guadagna? Stipendi e Benefit
Poste Italiane applica il CCNL dedicato, che offre condizioni migliori rispetto alla media del settore logistico privato.
- Portalettere: Lo stipendio d’ingresso si aggira intorno ai 1.200 – 1.300 Euro netti al mese, a cui vanno aggiunti i Buoni Pasto (circa 6€ al giorno), la quattordicesima mensilità e il premio di risultato.
- Consulenti: Qui si sale. La base fissa parte da circa 1.500/1.600 Euro netti, ma c’è una parte variabile legata agli obiettivi di vendita che può far lievitare la busta paga notevolmente.
⚠️ Attenzione alla truffa:
Poste Italiane non chiede mai denaro per partecipare alle selezioni. Se ricevete mail che vi chiedono di pagare per un “corso di formazione obbligatorio” pre-assunzione, cestinatele: è phishing.
3. L’iter di selezione: il temuto “Test Online”
Se vi candidate sul sito ufficiale posteitaliane.it/carriere, la procedura è quasi sempre la stessa e avviene in step molto rapidi:
- Candidatura: Inserite il CV nel database.
- La Mail di convocazione: Se il CV è idoneo, riceverete entro pochi giorni una mail dalla società Giunti OS (che gestisce i test per conto di Poste). Controllate sempre la cartella SPAM!
- Il Test Attitudinale: Avete 2 o 3 giorni per cliccare sul link e fare il test da casa. Sono prove di logica visiva, comprensione del testo e ragionamento astratto. Non sono difficili, ma il tempo è limitato.
- La Prova Pratica (solo Portalettere): Se superate il test online, sarete chiamati in sede per una prova di guida con il motomezzo (un 125cc carico) per verificare che sappiate portarlo in sicurezza.
- Colloquio: L’ultimo step con i responsabili HR.
4. Consigli per essere assunti nel 2026
La concorrenza è alta. Per emergere, non inviate candidature generiche. Nella sezione “Lavora con Noi”, filtrate per la vostra Regione e rispondete all’annuncio specifico (es. “Portalettere – Lombardia”).
Se avete già lavorato come portalettere in passato con contratti brevi, tenete d’occhio gli accordi sindacali per le stabilizzazioni: il 2026 sarà un anno cruciale per trasformare i precari in dipendenti fissi. Per restare aggiornati su queste dinamiche, consultate regolarmente la nostra sezione News Lavoro.
Conclusioni
Che siate neodiplomati in cerca della prima esperienza o laureati in economia, Poste Italiane offre una solidità che poche aziende oggi garantiscono. Il lavoro è faticoso (specialmente il recapito sotto la pioggia o il sole), ma è retribuito puntualmente e offre tutele reali.
