Agricoltura sociale: al via le votazioni online per i progetti più innovativi

Fino al 23 novembre è possibile votare i migliori progetti di agricoltura sociale che hanno partecipato al concorso Coltiviamo Agricoltura Sociale 2019

Da domani fino alla mezzanotte del 23 novembre sarà possibile votare online i migliori progetti di agricoltura sociale, che hanno partecipato al bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale 2019”. Ai tre vincitori saranno erogati premi in denaro di 40 mila euro per realizzare i loro progetti di agricoltura sociale nel 2020.


Agricoltura sociale

Agricoltura sociale: i progetti più innovativi in gara

Fino al 23 novembre sarà possibile votare online i progetti più innovativi di agricoltura sociale che partecipano al bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale 2019”. Si tratta del concorso arrivato alla sua quarta edizione, organizzato da Confagricoltura e Onlus Senior – L’Età della Saggezza, Reale Foundation con la collaborazione di Rete Fattorie Sociali, Università di Roma Tor Vergata. Lo scopo di questo concorso è quello di promuovere un’agricoltura sempre più sociale, in grado di coniugare nel miglior modo possibile la sostenibilità e l’innovazione. Sono stati ben 89 i progetti presentati ed in gara, per aggiudicarsi i 3 premi in denaro del valore di 40 mila euro ognuno. Questi soldi saranno adoperati per la realizzazione dei progetti presentati entro il 2020. Inoltre, i vincitori riceveranno anche delle borse di studio che permetteranno di prendere parte al Master di Agricoltura Sociale presso la Tor Vergata di Roma.

Agricoltura sociale ed i progetti presentati

Sono stati 89 i vari progetti presentati, una soddisfazione che dimostra tutte le grandi idee ed innovazioni, che i vecchi ed i nuovi agricoltori hanno per sviluppare un’agricoltura di carattere sociale ed innovativo. Una grande partecipazione che ha visto come protagonisti tanti soggetti provenienti dalle varie regioni italiane dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Tuttavia Piemonte, Puglia e Lombardia sono le regioni che hanno inviato il maggior numero di progetti di agricoltura sociale, rispettivamente 12, 8 e 7. I vari progetti abbracciano tanti ambiti, che vanno dall’inserimento di persone disabili all’importante educazione ambientale ed alimentare, per arrivare alla salvaguardia della biodiversità. Tutti i progetti sono stati inseriti sul web e da domani fino al 23 novembre è possibile votarli.

Agricoltura sociale: l’iter selettivo dei migliori progetti

I progetti presentati saranno votati dal pubblico direttamente online. Degli 89 ne saranno selezionati 30. Questi saranno poi analizzati attentamente da una giuria di esperti, che entro dicembre 2019 sceglieranno i tre migliori progetti vincitori del premio in denaro. Questi fondi dovranno essere adoperati dai vincitori per realizzare i progetti che hanno presentato, entro e non oltre il 2020. Il premio di 40 mila euro per ogni progetto vincitore, sarà erogato in tre rate, anche se la maggior parte dei fondi sarà messa subito a disposizione, in maniera da poter garantire l’avvio dei lavori di realizzazione dei progetti in tempi abbastanza brevi.

Una nuova concezione di agricoltura

L’agricoltura sociale è un nuovo modo di fare e praticare l’attività agricola. Al centro di tutto è messa la persona oltre che al prodotto. Si produce ma nello stesso momento si guarda anche all’inserimento sociale e lavorativo delle persone, il tutto senza dimenticare o perdere lo spirito imprenditoriale. Questa produzione agricola affianca gli aspetti economici e produttivi con quelli salutistici, ambientali, sociali ed eco-sostenibili. In poche parole si tratta di unire l’etica con l’attività produttiva. Si punta sempre di più, infatti, a realtà imprenditoriali agricole come ad esempio:

Lo stesso Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura sottolinea l’importanza etica ed economica di questo nuovo modo di pensare all’agricoltura: “Una dimensione etica d’impresa, capace di convogliare la propria attenzione più sulle persone che sul prodotto. Dunque una nuova sfida che può dare tanto sia dal punto di vista produttivo ed economico, in quanto si basa su competenze e conoscenze sempre più specializzate nel settore, sia dal punto di vista sociale ed umano, mettendo al centro il soggetto ed il suo benessere.