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Assegno nucleo familiare e di maternità 2018: rivalutazione degli importi

Secondo l’ultima circolare Inps, sono stati rivalutati gli importi degli assegni al nucleo familiare e l’assegno di maternità. Vediamo nel dettaglio le novità e come richiedere le due prestazione di sostegno al reddito.

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Secondo l’ultima circolare pubblicata sul sito dell’Inps sono stati rivalutati gli importi degli assegni per il nucleo familiare e gli assegni di maternità che saranno applicati per l’anno 2018 in base alle variazioni dell’indice Istat a riguardo dei prezzi al consumo per le famiglie.

Assegno nucleo familiare e di maternità 2018

Assegno per il nucleo familiare e di maternità 2018: cosa dice la circolare Inps

Nella circolare n. 35 del 28 febbraio 2018 l’Inps ha reso noto le seguenti variazioni degli importi degli assegni per il nucleo familiare e di maternità per l’anno in corso.

Rivalutazione assegni per il nucleo familiare 2018

Coloro quindi che avranno diritto all’assegno per il nucleo famigliare 2018 l’importo è pari a euro 142,85 con un Isee non superiore a 8.650,11 euro. Per gli assegni richiesti e per i quali sono in corso i procedimenti del 2017 continueranno ad applicarsi i valori del 2017. Gli assegni riguardanti il 2017 di cui sono ancora attivi i relativi procedimenti, continuano ad applicarsi i valori previsti per il 2017.

Rivalutazione degli assegni di maternità 2018

L’assegno di maternità che si potrà richiedere per le nascite, le adozioni senza affidamento e quelle preadottive verificatesi dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 sarà corrisposto per 5 mesi ed è pari a euro 342,62 al mese il cui reddito Isee non deve superare i 17.141,45 euro.

Come richiedere l’assegno per il nucleo familiare 2018

L’ANF (Assegno al nucleo familiare) è un importo riconosciuto alle famiglie dei lavoratori e dei pensionati entrambi da lavoro dipendente i cui redditi risultino inferiori a quelli definiti annualmente dalla Legge. Questo genere di sostegno alle famiglie spetta a:

  • lavoratori dipendenti del settore privato e agricolo;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata;
  • lavoratori domestici;
  • pensionati Enpals, fondi speciali e fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • lavoratori con pagamento diretto a riguardo di altre situazioni sopra indicate
  • titolari di prestazioni previdenziali.

L’ANF viene calcolato in riferimento alla tipologia, al numero di componenti e al reddito complessivo del nucleo familiare può essere composto da:

  • richiedente lavoratore o pensionato;
  • coniuge che non sia legalmente separato
  • figli minori di 18 anni
  • figli maggiorenni inabili (coloro impossibilitati a lavorare a causa di un difetto fisico o mentale) purchè non siano coniugati
  • figli tra i 18 anni compiuti e inferiori ai 21 anni solo se il nucleo familiare ha almeno 4 figli con meno di 26 anni
  • sorelle, fratelli e nipoti minorenni o maggiorenni inabili del richiedente nel caso in cui siano orfani di entrambi i genitori e non siano coniugati a titolari di pensione ai superstiti
  • nipoti minorenni in linea retta a carico del richiedente

La domanda di assegno al nucleo familiare 2018 può essere presentata al proprio datore di lavoro; all’inps in caso di lavoratori domestici, operai agricoli o coloro iscritti alla gestione separata.

Come richiedere l’assegno di maternità dello Stato 2018

L’assegno di maternità è una misura a sostengo del reddito rivalutato di anno in anno in riferimento alle modifiche dei prezzi al consumo indicati dall’indice ISTAT per i lavoratori dipendenti,  erogata e concessa dall’Inps a:

  • madre o padre, anche per adozioni;
  • a coloro che richiedo l’affidamento preadottivo;
  • all’adottante non coniugato;
  • al coniuge della mamma che provvede all’adozione o l’adozione preadottiva
  • agli affidatari nel caso in cui non venga riconosciuto da entrambi i genitori oppure non sia possibile riconoscerli.

La domanda di Assegno di maternità dello Stato 2018 dovrà essere fatta entro 6 mesi dalla nascita o dall’arrivo in famiglia del minore nel caso di adozione o affidamento o, nel caso di adozione internazionale, all’arrivo in Italia. La domanda dovrà essere presentata alla propria sede Inps di competenza.

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