Chi ha diritto al rimborso per la cancellazione viaggi a causa del Coronavirus

A causa del Coronavirus sono tanti i passeggeri che hanno cancellato viaggi. Tuttavia, non tutti potranno richiedere il rimborso dei biglietti. Vediamo le indicazioni a riguardo

La paura di contagio da Coronavirus ha avuto effetti anche sul turismo ed i vari spostamenti. Tanti sono i viaggiatori che hanno deciso di cancellare voli e prenotazioni varie, per evitare rischi di contagio. Tuttavia non tutte le compagnie aeree e strutture alberghiere procedono con il rimborso dei biglietti per chi ha cancellato o deciderà di cancellare le prenotazioni.


Coronavirus: tanti decidono di cancellare i viaggi

Coronavirus

La paura del Coronavirus colpisce proprio tutti. In questi giorni sono tante le persone che hanno cancellato voli aerei, viaggi in treno, in bus e prenotazioni in strutture alberghiere. La gente preferisce non spostarsi per la paura di contagio. Alcune volte si tratta di timori fondati, ma altre volte di pura e semplice psicosi. Le varie strutture alberghiere, così come tutto il settore turistico, ha risentito e continua a risentire dell’effetto negativo del Coronavirus, con la perdita di fatturato ed ovviamente di clienti. Tuttavia, bisogna specificare che non tutte le società di trasporti e non tutti gli hotel rimborsano i clienti che decidono di cancellare viaggi e pernottamenti. Ovviamente ogni caso è differente, dunque non è detto che tutti i viaggiatori che decidono di rinviare o cancellare la partenza, hanno automaticamente diritto al tanto sperato rimborso.

I viaggiatori che hanno diritto al rimborso del biglietto

Partiamo dal presupposto che non tutti possono richiedere il rimborso dei biglietti, a causa del Coronavirus. I passeggeri non destinati alle zone rosse, molto difficilmente avranno il rimborso. Attualmente sul territorio italiano sono 11 comuni del Lodigiano ed uno nel Veneto le zone a rischio contagio virus. Diventa davvero complesso che le compagnie aeree e strutture alberghiere decidano di rimborsare i viaggiatori, nel caso in cui le aree di destinazione non siano soggette a particolari misure restrittive. La situazione è differente nel caso in cui la destinazione del viaggio è uno dei Paesi che hanno chiuso gli ingressi agli italiani. Tuttavia, ogni compagnia aerea e struttura alberghiera fornisce informazioni ai passeggeri relativamente gli spostamenti, eventuali rimborsi a causa del Coronavirus.

Bisogna mantenere la calma e ragionare

Il consiglio che le autorità continuano a dare è quello di mantenere la calma e non perdere la capacità di ragionare lucidamente. questo va applicato anche ai viaggi e soggiorni. Come la stessa Ivana Jlenic, presidente di Fiavet ha sostenuto in un’intervista, hanno diritto al rimborso oppure ad un pacchetto sostitutivo, solamente i viaggiatori che hanno programmato un viaggio nelle zone rosse, sottoposte a restrizioni entro il 7 marzo. Tuttavia, la stessa Jlenic sostiene che il Governo deve intervenire e non lasciare sole le strutture alberghiere ed  in generale il settore turistico, che nelle ultime settimane ha avuto un calo notevole di fatturato a causa della psicosi Coronavirus. Al momento nessuno può prevedere come si evolverà la situazione, anche se tutto dovrebbe comunque stabilizzarsi. In Cina la situazione sta già migliorando. Per questo motivo, chi ha in programma un viaggio nel mese di aprile, potrebbe aspettare ancora un po’ prima di procedere con la cancellazione delle varie prenotazioni. Magari la situazione potrebbe migliorare e tornare alla normalità. Tuttavia le associazioni dei consumatori si stanno muovendo per garantire i diritti dei viaggiatori anche nel caso di rimborso per eventuali ritardi aerei e non solo.

Coronavirus e le linee guida di Booking

Per quanto riguarda i viaggiatori che hanno prenotato un viaggio tramite le varie piattaforme online, i siti più importanti hanno pubblicato le proprie linee guida e misure prese a causa del Coronavirus. In queste linee guida si spiegano anche le regole e le modalità per richiedere ed ottenere un rimborso. Facendo l’esempio di Booking, che è il portale più famoso ed adoperato per la prenotazione in strutture alberghiere, i vari utenti possono avvalersi della cancellazione gratuita delle prenotazioni, già prevista in molti casi. Tuttavia, prima di procedere con la cancellazione del vostro viaggio, vi invitiamo a leggere le normative sia delle strutture alberghiere sia delle compagnie di viaggio.

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