Conto corrente dedicato: diventa obbligatorio per i professionisti e semplificati

L’obbligo di aprire un conto corrente dedicato si estende a tutti i contribuenti, siano essi operanti nel regime forfettario o nell’ordinario regime di tassazione . Sono 3,6 i milioni di individui interessati. Sanzioni per chi non accetta pagamenti tramite moneta elettronica

L’obbligo di aprire un ulteriore conto corrente bancario o postale dedicato, si estende anche ai professionisti e semplificati. Tutti i guadagni e le spese relative alla propria attività professionale, devono confluire in un nuovo conto corrente dedicato. Le spese ed i guadagni dei professionisti saranno così continuamente monitorare dal Fisco. Si tratta delle modifiche introdotte dall’art.24 del DL Fiscale, connesso alla Legge di Bilancio 2020, contro l’evasione fiscale.


 

conto corrente dedicato

Obbligo di conto corrente dedicato

L’art. 24 del DL Fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 ha introdotto delle novità fiscali. In particolare, si estende anche a professionisti e semplificati l’obbligo di avere un conto corrente dedicato. Questo sarà adoperato per le entrate e le uscite esclusivamente connesse alla propria attività professionale. Dunque un conto completamente dedicato a ciò, in maniera tale che tutti i guadagni e le spese dei contribuenti possano essere continuamente monitorare dal Fisco. Si tratta di una regola che non si riferisce più solamente ai contribuenti che operano in contabilità ordinaria, ma tale obbligo si estende a tutti, anche a chi opera in regime forfettario. In totale, saranno 3,6 i milioni di contribuenti interessati da tale modifica, di cui 1,4 milioni di contribuenti operanti nel regime forfettario e 2,2 milioni di contribuenti operanti in contabilità ordinaria.

Ulteriore misura per combattere l’evasione fiscale

Si tratta di una nuova misura che ha lo scopo primario di andare a contrastare l’evasione fiscale. Infatti, con l’apertura di un conto corrente dedicato, ogni movimento collegato all’attività professionale dei contribuenti in questione, sarà tracciabile e continuamente monitorato dal Fisco. Ci si aspetta un effetto decorrente, perché diventa ben chiaro il collegamento tra i ricavi dell’attività ed i flussi di cassa. Il tutto ben si inserisce nel vasto ed articolato piano varato dal Governo contro l’evasione, che ad esempio ha già introdotto la fattura e lo scontrino elettronico nel corso dei mesi precedenti.

Si estende l’obbligo di un conto corrente dedicato

Se fino a poco tempo fa l’obbligo di aprire un conto corrente dedicato riguardava solamente determinate categorie di contribuenti, oggi la questione cambia completamente. Tale obbligo si estende anche ai professionisti e contribuenti in regime forfettario. Nello specifico, fino ad oggi, l’obbligo riguardava chi era soggetto alla normale ed ordinaria tassazione, ossia:

  • le società di capitale, indifferentemente dal capitale stesso;
  • le società di persone, di professionisti e le ditte individuali con fatturato superiore i 400 mila euro.

Oggi, l’art. 24 del DL Fiscale ha cambiato le carte in tavola, estendendo questo obbligo a tutti i contribuenti, anche quelli in regime forfettario. Dunque per la contabilità ordinaria e semplificata, le regole diventano le stesse, con un conto corrente bancario o postale dedicato, usato solo ed esclusivamente per i ricavi e le spese derivanti dalla propria attività. Sono escluse da tale obbligo le start up.

Multe per chi non accetta la monta elettronica

Le novità non finiscono, in quanto sono previste anche delle multe salate per chi non accetta pagamenti tramite moneta elettronica. Come ben sappiamo, altro obiettivo del Governo è quello di incentivare l’uso della moneta elettronica a discapito del contante, in maniera tale che tutto sia tracciabile. Ora arrivano anche multe salate per chi non possiede il Pos e preferisce ricevere pagamenti in contante. La sanzione in questione è pari a 30 euro più il 4% del valore della transazione stessa. Il Decreto Fiscale introduce nel DL 179/2012 il comma 4-bis, che prevede una specifica sanzione nel caso in cui sia rifiutato il pagamento tramite carta di debito o carta di credito. Dunque la lotta all’evasione fiscale si fa più dura e rigorosa, perché tutti devono contribuire, nel limite delle loro possibilità economiche al pagamento delle imposte, che permettono di avere fondi per offrire beni e servizi a tutti i cittadini. Le tasse vanno pagate se vogliamo usufruire di servizi decenti e funzionanti.