Cosa fa un DevOps Engineer. Intervista a Michele Sciabarrà

Una risorsa sempre più richiesta è oggi quella del DevOps Engineer. Vediamo chi è e che cosa fa questa figura professionale.

Una figura molto specialistica, non nuova ma sempre più richiesta, che va di pari passo con l’affermazione crescente delle soluzioni in cloud, è oggi quella del DevOps Engineer.


Ho avuto la possibilità di parlarne con un vero esperto, Michele Sciabarrà, autore di diverse pubblicazioni e che ha lavorato gli ultimi 3 anni in Svizzera, Germania e Danimarca e ora per gli Stati Uniti. Dal momento che la sua azienda è basata a Londra Michele ha anche una visione internazionale di questa figura professionale. Il vero DevOps, secondo lui, si misura sull’effettiva sua capacità di automatizzare i processi di assemblaggio e rilascio del software che tradizionalmente venivano fatti ‘a mano’. Approfondiamo.


Sempre più aziende cercano la figura del DevOps Engineer. Tu che sei un esperto, ci racconti che cosa fa un DevOps Engineer? O meglio, cosa dovrebbe saper fare un DevOps Engineer?

Un DevOps Engineer sarebbe un ingegnere esperto nell’applicare le tecniche del “DevOps”. Il DevOps è un termine che indica la pratica di unire Development con le Operations in unico workflow di sviluppo. È complementare alle tecniche Agili. Serve per poter assemblare il software continuamente, per portare il codice via via che viene sviluppato in produzione in una unica catena di sviluppo. Questo è in contrasto con l’approccio classico, “a silos”, dove gli sviluppatori sviluppano, e poi consegnano il prodotto alle “operations” che lo mettono in produzione.

Caratteristico delle pratiche DevOps è l’automazione. Un DevOps Engineer generalmente crea degli script che automatizzano tutta la catena di assemblaggio e rilascio in produzione del software, attività che tradizionalmente venivano fatte a mano.

Queste pratiche, che si possono anche applicare in ambienti “on premises” sono diventate indispensabili in ambienti cloud, dove tutta l’infrastruttura è solitamente definita in codice. Da qui l’emergenza di queste figure di pari passo con l’adozione delle soluzioni in Cloud.

Quali sono i percorsi di formazione per diventare un DevOps Engineer?

Vorrei poter dire che ci sta una scuola ma ad oggi non c’è. Si impara sul campo. Generalmente il background richiesto è sistemistico ma molti programmatori a cui piace “il metallo” (e non sono la maggioranza) approcciano il DevOps. A questo si aggiunge la necessità di apprendere dei tool. Indispensabile e imprescindibile è un forte background Linux e di scripting di Shell (anche se esiste chi fa lo pratica in ambiente Windows con PowerShell), a cui si aggiunge la conoscenza di tool di automazione; i più diffusi sono Terraform e Ansible ma ce ne sono molti altri. Molti DevOps poi preferiscono scrivere le automazioni con un general purpose programming language piuttosto che con tool specifici. I più usati sono senz’altro Python e Go.

Che tipo di aziende impiegano DevOps Engineer?

Un po’ tutte le aziende che sviluppano software. Il cloud sta diventando imprescindibile, e in questo ambito in un modo o nell’altro bisogna approcciare l’automazione del deployment.

Come credi che questa figura professionale possa evolversi?

Per come la vedo io oramai è una delle principali specializzazioni. Fino a poco tempo fa le specializzazioni principali erano front-end e back-end, ora ci sono anche il devo-ops e il data analyzer. E si evolverà parecchio: lo sviluppo in cloud diventerà sempre più importante semplicemente perchè i software che verranno sviluppati nei prossimi anni si potranno solo realizzare in cloud. A meno di non voler rimanere indietro nei confronti dei concorrenti.

Cosa distingue un buon DevOps Engineer da uno cattivo?

Io non distinguo buoni da cattivi, ma veri da finti. I veri devops automatizzano e sanno farlo. Gli altri non sanno farlo, o sanno farlo con grande difficoltà, e quindi fanno a mano, o copia-incollano, o rimandano a “quando servirà”, per ora “non c’è tempo”. Ma a parole, tutti i sistemisti ora si auto definiscono DevOps.

Mi sai dire un range di retribuzione per questa figura nei mercati in cui operi?

Direi che è allineata alle retribuzioni delle varie figure di informatici. In Italia vedo che arrivare a 50mila euro l’anno è una impresa. A Londra sotto i 70k anno non si va.

Come tutte le professioni TECH forse anche il tuo è un settore che viaggia alla velocità della luce in cui i cambiamenti sono rapidissimi. Tu in che modo resti aggiornato?

Ma non direi che evolve alla velocità della luce, ho iniziato a lavorare con queste tecniche 7 anni fa. Direi piuttosto che sono le mode che emergono alla velocità della luce e poi spariscono dai radar anche se la gente continua a lavorarci. Ora va di moda ma non è affatto una novità.

Qual è l’ultimo progetto su cui stai lavorando adesso?

Sto lavorando con tecniche DevOps allo sviluppo di una piattaforma serverless per una azienda degli Stati Uniti.

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