Home » News Lavoro

Italia: la grande differenza di stipendio tra lavoratori precari e fissi

Condividi questo bel contenuto Riqualificati con le Certificazioni www.biancolavoro.it/nuove-professioni Scegli il tuo futuro professionale: Segretaria di studio medico o d'azienda, Wedding Planner, Project Manager, HR, Coaching, Social Media Manager. Vedi tutti i Corsi > JobPricing, un portale punto di riferimento per lavoratori ed aziende sulle medie retributive del nostro Paese, ha pubblicato i risultati di uno studio realizzato su oltre 30mila lavoratori, fissi e precari. In Italia purtroppo le distanze tra lo stipendio dei lavoratori fissi rispetto a quelli precari (comprese le tante finte partite Iva) è molto accentuata, ed a differenza ad esempio di Paesi come gli Stati Uniti ... Leggi tutto
Condividi questo bel contenuto

JobPricing, un portale punto di riferimento per lavoratori ed aziende sulle medie retributive del nostro Paese, ha pubblicato i risultati di uno studio realizzato su oltre 30mila lavoratori, fissi e precari.

retribuzioni Italia

In Italia purtroppo le distanze tra lo stipendio dei lavoratori fissi rispetto a quelli precari (comprese le tante finte partite Iva) è molto accentuata, ed a differenza ad esempio di Paesi come gli Stati Uniti dove la flessibilità è ricompensata da stipendi più elevati per chi ha contratti maggiormente instabili, qui da noi i lavoratori precari, oltre a dover sopportare una flessibilità spesso esagerata, ricevono frequentemente anche degli stipendi più bassi dei propri colleghi di scrivania (che fanno lo stesso lavoro) assunti a tempo indeterminato.

In questa “speciale” classifica primeggiano i giornalisti. I redattori a partita Iva guadagnano mediamente 907 euro al mese, quelli a progetto 1009, i dipendenti a tempo indeterminato 1909 (il doppio!). Seguono gli ingegneri civili che guadagnano in media circa 1800 euro netti al mese se dipendenti, contro i 1100 circa dei lavoratori a progetto e delle partite Iva. Gli architetti passano dalle oltre 1700 euro al mese dei dipendenti alle 1100 dei precari, fino agli appena 900 euro dei lavoratori a partita Iva.

Molto male anche il mondo dei web designer e dei grafici tradizionali, dove possiamo constatare stipendi oltre il 30% inferiori di freelance e lavoratori atipici, rispetto ai dipendenti.

Chiudiamo però con una notizia positiva: le professioni informatiche vedono il nascere sempre più frequentemente di figure professionali autonome con grosso potere contrattuale che, spesso grazie a degli ottimi skills, lasciano volontariamente contratti a tempo indeterminato per andare a guadagnare sensibilmente di più (dal 7% al 40% in più) come freelance (sistemisti, analisti programmatori e sviluppatori di software).

Giancarlo Sali

Scrittore e Giornalista 33enne di Roma che vive per affermare: “La scrittura rende le persone libere”


Condividi questo bel contenuto