Diversità, equità e inclusione acronimo DEI sono tre valori fondamentali per il successo di un’azienda. Scopri il significato intrinseco di questi principi, impara a valutarne il grado della tua azienda e individua le strategie migliori per avviare o migliorare un programma DEI. Diversità, equità e inclusione rappresentano un obiettivo importante per le aziende e per chi lavora nelle risorse umane, perché garantisce loro un successo che abbraccia molti aspetti.

Se ben pianificato, il programma DEI diventa uno strumento potente sia per l’employer branding, la retention e l’attraction, che la motivazione, il coinvolgimento e l’appartenenza dei dipendenti. In questo articolo analizzeremo il significato di queste tre parole, vedremo quali sono le cattive abitudini da abbandonare e che vanno contro i principi DEI, come analizzare il livello di presenza di questi pilastri nelle aziende e infine come progettare un programma concreto e performante, affinché diventino parte del DNA di tutte le organizzazioni.
Qual è il significato delle parole diversità, equità e inclusione (DEI)?
Diversità, equità e inclusione sono concetti complementari e principi imprescindibili per un’azienda moderna e di successo, ma è importante comprendere il senso di ognuna di queste tre parole per capirne l’importanza e il valore.
Per diversità della forza lavoro si intende la capacità di comprendere, accettare e valorizzare le differenze tra le persone. L’etnia, l’orientamento sessuale, l’identità di genere, l’abilità fisica sono solo alcune delle diversità che possiamo ritrovare in un gruppo di lavoro. Ma il valore intrinseco di questa parola è che la diversità va oltre i semplici dati demografici: ogni individuo ha una sua identità specifica, mille peculiarità che influiscono sul suo modo di lavorare e di portare il proprio contributo. La diversità è un elemento di ricchezza per l’intera organizzazione.
Equità sul luogo di lavoro significa offrire a ogni individuo e a tutti i livelli, le stesse opportunità a prescindere dalle circostanze e dalle diversità, ma basandosi sulle capacità e sulle performance di ogni singolo individuo. Promozioni, aumenti salariali, benefit sono alcuni esempi di equità. Un piano per la creazione, il mantenimento e la protezione dell’equità dovrebbe essere parte del DNA di un’azienda. Per Inclusione si intende un ambiente in cui ogni individuo si possa sentire accolto, rispettato, valorizzato, sostenuto e può dare il meglio di sé. L’inclusione sul posto di lavoro genera un senso di appartenenza in tutto il personale.
Situazioni che ancora oggi emergono nelle aziende che non applicano i principi DEI
Molti dipendenti dichiarano ancora oggi di aver subito una microaggressione sul posto di lavoro. Le microaggressioni sono subdole, spesso sottili e a volte involontarie manifestazioni di pregiudizio e purtroppo sono molto diffuse. Molte lavoratrici dichiarano di non sentirsi rispettate sul lavoro, le minorità etniche e di genere si dicono ancora poco rappresentate e persone con disabilità dichiarano di non avere le risorse giuste per poter lavorare al meglio e di non avere le stesse opportunità degli altri colleghi.
Nessuna azienda dichiara di voler avere una cultura basata sul pregiudizio e in cui i propri dipendenti sentono di non poter esprimere al meglio il proprio potenziale, eppure, ancora oggi molte organizzazioni sottovalutano l’importanza dei valori DEI.
Come valutare il livello dei pilastri DEI in un’azienda
I principi DEI possono essere quantificabili attraverso le survey, che rappresentano un potente mezzo di valutazione per analizzare le sensazioni, i sentimenti e le opinioni dei dipendenti di un’azienda su questo tema, anche perché possono essere condotte in forma anonima. Spesso le survey evidenziano problemi che non si sarebbe mai immaginato poter riscontrare nella propria azienda e se le criticità non scaturiscono, non possono essere affrontate.
L’ideale sarebbe condurre due indagini distinte, una per la diversità e una per l’inclusione attraverso domande mirate e specifiche. Attenzione al linguaggio che viene usato nella redazione delle domande: trattandosi di temi sensibili, occorre usare un linguaggio inclusivo.
Come attuare un programma DEI
Diversità, equità e inclusione sono concetti chiave in grado di migliorare l’esperienza dei dipendenti e aumentare il successo dell’azienda. Per ottenere risultati ottimali, è necessario adottare misure che affrontino tutte e tre le componenti DEI durante l’intero ciclo di vita del dipendente, dall’assunzione alla fine del rapporto con l’azienda.
Ecco alcuni step per avviare un programma DEI:
- redigere delle policy aziendali per promuovere la diversità e l’inclusione;
- organizzare momenti formativi, partendo dai livelli dirigenziali;
- programmare delle indagini periodiche (consigliato 2 volte l’anno), al fine di raccogliere le opinioni dei dipendenti e evidenziare gli eventuali punti di intervento;
- stabilire piani di crescita e di miglioramento per tutti i dipendenti;
- analizzare i gruppi di lavoro ed evidenziare quanto ciascuno sia diversificato al suo interno.
Conclusione: vantaggi per le aziende che applicano i valori DEI
In conclusione, si possono evidenziare i seguenti vantaggi per le aziende con una solida cultura DEI:
- maggiore redditività e produttività: le aziende con una cultura DEI possono spesso vantare di un fatturato in crescita;
- queste aziende possono vantare di un pool di talenti più ampio, anziché limitare il reclutamento a gruppi ristretti di candidati: la talent attraction ne beneficia notevolmente;
- i dipendenti in forza sviluppano un senso di appartenenza solido e non avvertono la necessità di cambiare azienda (talent retention).
La reputazione esterna dell’azienda diventa quindi positiva e attrae i migliori clienti.