Educatore ed istruttore cinofilo: cosa fanno, differenze, come diventarlo e quanto guadagnano

Tutto quello che devi sapere per diventare educatore o istruttore cinofilo. Dove studiare, le opportunità lavorative, guadagni e supporto per metterti in proprio

Ami i cani e vorresti una carriera a stretto contatto con il migliore amico dell’uomo? Se la tua idea è quella di cambiare lavoro e cercarne uno che ti dia la possibilità di stare all’aria aperta ad addestrare i cani allora il tuo futuro è quello di diventare istruttore cinofilo. Ma come fare? Innanzitutto dobbiamo ammettere che, questo tipo di percorso professionale, richiede molta costanza e determinazione. Nel caso di educatori e istruttori cinofili occorre un’adeguata formazione teorica oltre a tanta, tanta pratica. Ma procediamo per gradi.


Differenze tra istruttore cinofilo ed educatore cinofilo

educatore e istruttore cinofilo

L’educatore cinofilo è colui che aiuta il proprietario di un cane ad orientare i comportamenti del suo amico a quattro zampe riuscendolo a gestire all’interno della famiglia-branco.

L’istruttore cinofilo, invece, sta un gradino più su. Quando parliamo di questa professione ci riferiamo ad un vero e proprio educatore che ha anche appreso le tecniche necessarie per preparare il cane a svolgere compiti specifici. Ne sono un esempio le gare sportive di Agility o di Obbedience. Ma si occupa anche di addestrare cani antidroga e cani impiegati nel rilevamento di mine antiuomo. O di preparare i cani impiegati dalla Protezione Civile (ricerca in superficie, macerie, salvataggio in acqua), nella Pet therapy, nella caccia e nella ricerca di tartufi. Questo professionista ha anche il compito di istruire i cani secondo le richieste specifiche del padrone (riporto, condotta a piedi o in bici, non uscire da cancelli aperti…), solo per fare qualche esempio.

Corsi e formazione per diventare educatore cinofilo

Vuoi diventare istruttore cinofilo ma non sai da che parte iniziare? Innanzitutto devi frequentare un corso specifico. In Italia ce ne sono diversi, ma i migliori sono quelli riconosciuti dall’Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiana). Questo è conosciuto come l’organismo cinofilo più famoso nel nostro Paese, nato in origine per gli allevatori e i cacciatori, ma oggi punto di riferimento per addestratori cinofili, scuole e corsi di qualità, e responsabile dell’individuazione delle razze canine italiane.

I corsi proposti dalle varie scuole presenti sul territorio nazionale durano qualche mese e si svolgono solitamente nel week end (così da consentire anche ai lavoratori di partecipare e acquisire il titolo di educatore) e comprendono una parte teorica e una pratica che prevede il coinvolgimento, naturalmente, del proprio amico a quattro zampe. La formazione teorica riguarda insegnamenti di:

  • veterinaria;
  • comportamento di base e legislazione;
  • Etologia;
  • Teoria dell’apprendimento;
  • Tecniche di comunicazione;
  • Età evolutive;
  • Cinognostica, zoognostica e cinofilia ufficiale;
  • Marketing.

La preparazione pratica, invece, riguarda:

  • esercizi pratici con il cane;
  • metodo Gentile: che prevede la premiazione dell’animale con un bocconcino quando fa qualcosa di corretto.

Sbocchi professionali

Una volta conseguito l’attestato come educatore cinofilo, potrai lavorare in privato aprendo un tuo centro cinofilo in qualità di associazione sportiva dilettantistica e/o culturale. Questa attività prevede anche l’adeguamento con il relativo inquadramento fiscale e, di conseguenza, anche l’apertura di una tua partita IVA.

Non dimenticare che il conseguimento dell’attestato come educatore cinofilo prevede la possibilità di svolgere delle professioni in cui siano coinvolti solamente animali normo-comportamentali. Ossia animali a quattro zampe che non hanno particolari disturbi come stress, ansie o paure in genere. Le attività di competenza, quindi, sono:

  • seguire tutti gli step del processo di adozione di un cane presso una nuova famiglia;
  • consigliare la razza migliore in base alle esigenze della famiglia di destinazione;
  • aiutare il cane ad inserirsi in un nuovo ambiente;
  • educare l’animale in un nuovo contesto sociale e familiare;
  • educare il cane per agevolarne l’adozione;
  • organizzare programmi di educazione per famiglie e per i bambini.

Corsi e formazione per diventare istruttore cinofilo

L’istruttore cinofilo è colui che, già in possesso dell’attestato come educatore cinofilo, decide di proseguire gli studi in questo ambito e approfondisce le proprie competenze a riguardo. L’unico corso specifico per questa professione riconosciuto a livello nazionale è organizzato dall’ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani) e riconosciuto dal CONI.

Al termine del corso e, una volta superato il relativo esame con esito positivo, otterrai sia il Diploma di Qualifica, che il Tesserino Tecnico. Il tuo nominativo, poi, verrà iscritto online all’Albo Nazionale ACSI e sarà consultabile nell’elenco dei Tecnici ACSI – Settore Sportivo Nazionale Cinofilia. La formazione prevede la partecipazione ad un corso di 300 ore che comprende materie sia teoriche che pratiche. L’esame finale deve essere superato sia nella parte teorica che in quella pratica.

Le materie riguardano anche:

  • scienze comportamentali;
  • approccio cognitivo-zooantropologico;
  • studio della mente del cane;
  • linguaggio del cane;
  • studio delle razze canine;
  • operare cambiamenti nel comportamento del cane attraverso lo sport.

Per la parte pratica, gli argomenti trattati sono:

  • costruzione di esercizi complessi;
  • percorsi rieducativi di cani con problemi comportamentali;
  • tecniche avanzate di addestramento sportivo.

Sbocchi professionali

Una volta ottenuta la qualifica di istruttore cinofilo, potrai svolgere le seguenti attività (oltre a quelle previste per l’educatore cinofilo):

  • rieducare un cane con problemi comportamentali;
  • collaborare con i veterinari comportamentalisti;
  • addestratore sportivo di cani.

Percorsi accademici in cinofilia

Per intraprendere la professione cinofila, però, esiste anche un vero e proprio percorso universitario presso l’ateneo di Pisa. Si parte dalla laurea triennale Taaec (Tecniche di allevamento animale ed educazione cinofila) a numero programmato che prepara tecnici in diversi ambiti che sappiano occuparsi della gestione tecnica, igienica ed economica dell’allevamento degli animali, della selezione e del miglioramento genetico, dell’alimentazione, della legislazione, della sanità e benessere degli animali, delle tecniche laboratoristiche biomediche veterinarie e dell’educazione comportamentale del cane.

E si approda poi al Master di I livello in “Etologia ed educazione Cinofila” organizzata dal CSC di Padova in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, che dura due anni. Le lezioni si svolgono durante i weekend e hanno lo scopo di formare professionisti esperti nel campo dell’addestramento del cane e nella gestione di scuole di istruzione cinofila.

Educatore e istruttore cinofilo: quanto guadagnano?

Un educatore cinofilo di base può guadagnare tranquillamente sui 700 euro al mese. Ma lo stipendio può elevarsi tranquillamente a cifre a tre zeri se possiede una struttura in cui gestire corsi ed eventi. Se, a questo, si aggiungono poi servizi come toelettatura, dog sitting o pensione per cani, è facile pensare come gli introiti possano elevarsi in men che non si dica.

I redditi di un istruttore cinofilo, invece, sono maggiori. Basti pensare che per una seduta ad un cane con problemi comportamentali, si possono raggiungere anche i 100 euro all’ora. Ma oltre a questo tipo di attività, puoi associare anche l’organizzazione di corsi di gruppo, di lezione di agility, di preparazione a gare sportive o a concorsi di vario genere. Se riesci a creare un buon giro di clienti, potrai vedere dei guadagni di anche 5.000 euro al mese.

Ci teniamo a precisare che approcciarsi ad un settore come questo significa nella stragrande maggioranza dei casi avviare un’attività in proprio. E solo attraverso l’impiego di buone strategie di marketing e al passaparola dei clienti, potrai in breve tempo vedere i tuoi guadagni crescere a vista d’occhio. Un buon sistema per farsi conoscere, in questi casi, può essere quello di sfruttare i social e i forum di settore, ma anche quello di lasciare delle brochure con le proprie competenze presso gli studi veterinari della tua zona o al canile della tua città. Non dimenticare che più intraprendenza avrai, maggiori saranno le possibilità di far volare i propri affari.

Enti e associazioni

Per quanto riguarda gli organismi associativi cinofili, oltre all’Enci che è quello più importante e noto, ne esistono altri, minori, a cui poter fare riferimento. Ad esempio:

Da non dimenticare il sopracitato ACSI, un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e specializzato nel settore della cinofilia. E la FISC, Federazione Italiana Sport Cinofili che riunisce tutti gli appassionati in sport cinofili e riconosciuta dall’IFCS.

Supporto Kit Creampresa

Per chi volesse un supporto per avviare una attività di addestramento cani ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa: Come avviare una pensione per animali, centro addestramento e pet therapy, da noi valutato e ritenuto veramente valido.

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