Ventisette allievi dell’ITS Academy Madonie, in Sicilia, stanno vivendo due settimane in Slovacchia, tra Bratislava e la regione di Nitra, per studiare sul campo il marketing e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari. La missione è organizzata dall’ITS Academy Madonie con il supporto di Promimpresa, rappresentata in Slovacchia dal presidente Aldo Riggi, in collaborazione con ICEP s.r.o. e con il supporto e la formazione di Mirasmer s.r.o., la società con sede in Slovacchia di cui fa parte Bianco Lavoro.
Bianco Lavoro segue i ragazzi per tutta la durata del viaggio: formazione in marketing, logistica, organizzazione delle visite e degli incontri, interpretariato. Sono giornate intense, in cui la Sicilia delle Madonie incontra la Slovacchia: nelle cantine, nelle aziende agroalimentari più innovative e al tavolo con le istituzioni locali, come nell’incontro con il sindaco di Podhájska. Gli allievi sono ancora in Slovacchia e il programma continua.

In breve
- 27 allievi dell’ITS Academy Madonie (Sicilia), percorso su marketing e commercializzazione dell’agroalimentare.
- Due settimane tra Bratislava e la regione di Nitra, missione ancora in corso.
- Organizzazione dell’ITS Academy Madonie con il supporto di Promimpresa, la collaborazione di ICEP s.r.o., il supporto e la formazione di Mirasmer s.r.o. e Bianco Lavoro.
- Visite alla cantina Tajna e ad aziende agroalimentari innovative, come la fattoria di funghi Drž hubu di Bratislava.
- Il sindaco di Podhájska si è detto disponibile a promuovere i prodotti delle Madonie nel polo termale della città.
Due settimane tra Bratislava e la regione di Nitra
La missione rientra nei progetti di potenziamento dell’offerta formativa finanziati dalla Regione Siciliana attraverso l’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale. L’idea di fondo è semplice: portare gli allievi in un territorio agricolo con caratteristiche produttive simili a quelle delle Madonie siciliane e farli confrontare con le strategie delle piccole e medie imprese slovacche.
Gli ITS Academy sono percorsi post diploma pensati per portare i giovani direttamente nel lavoro, con molta pratica e un legame stretto con le imprese: come funzionano gli ITS Academy e che sbocchi danno lo abbiamo raccontato in una guida dedicata. Una missione all’estero come questa è l’esempio concreto di quel modello.
La Slovacchia sud-occidentale si presta bene: colline coltivate a vite, aziende familiari, una tradizione contadina forte e, allo stesso tempo, imprese giovani che puntano su biologico, innovazione e turismo esperienziale. Per chi studia come vendere i prodotti di un territorio, è un laboratorio a cielo aperto.
Chi organizza la missione
La missione è stata fortemente voluta dall’ITS Academy Madonie e dal suo presidente Giosuè D’Asta, che ha scelto di investire in un’esperienza internazionale per offrire agli allievi nuove opportunità di crescita formativa e professionale. Accanto all’ITS lavorano diverse realtà:
- Promimpresa: supporta l’ITS nell’organizzazione ed è rappresentata in Slovacchia dal presidente Aldo Riggi, presente durante la missione.
- ICEP s.r.o.: organizzazione attiva in Slovacchia nei programmi europei Erasmus+ e nella mobilità internazionale degli studenti, collabora all’organizzazione dell’iniziativa.
- Mirasmer s.r.o. e Bianco Lavoro: supporto organizzativo e logistico, programma delle visite, contatti con aziende e istituzioni.
- Formazione marketing: due settimane di lezioni e laboratori con i ragazzi, seguite da Helena Hagan e Marco Fattizzo, della Bianco Lavoro Academy.
- Interpretariato e partenariato: curati da Helena Hagan, co-founder di Bianco Lavoro, che fa da ponte linguistico e culturale tra la delegazione italiana e i partner slovacchi.

In cantina e nei campi: le visite alle aziende
Una parte importante della missione si svolge fuori dall’aula. Gli allievi hanno visitato alcune delle aziende vinicole più importanti della Slovacchia meridionale, camminando tra i vigneti e ascoltando i produttori raccontare come costruiscono il valore del loro marchio.
Tra queste c’è Tajna, che in slovacco significa “segreta”: una cantina boutique a conduzione familiare nel villaggio di Tajná, nella regione di Nitra. La sua storia, racconta l’azienda, è iniziata nel 2011 con l’impianto dei vigneti e il recupero di una tenuta storica, e oggi lavora con vigneti biologici. Per i ragazzi è un caso di studio perfetto: un prodotto agricolo che diventa esperienza, tra degustazioni, gastronomia ed eventi in cantina.
Il programma include anche aziende agroalimentari innovative. Una delle più curiose è Drž hubu, una fattoria di funghi a Bratislava che coltiva funghi freschi, produce materiali a base di micelio e fa divulgazione sulle potenzialità di funghi e micelio. Anche il nome è un piccolo caso di marketing: in slovacco “drž hubu” è un modo colloquiale per dire “stai zitto”, e il gioco sta nel fatto che “huba” vuol dire anche fungo. Un esempio di come una filiera di nicchia possa crescere con processi moderni e un racconto del prodotto che si ricorda.
Non solo economia: un incontro tra culture
La missione è anche un’esperienza culturale e interculturale. Tra una visita in azienda e un incontro istituzionale, gli allievi si confrontano ogni giorno con imprenditori, guide e partner slovacchi, e lo fanno in inglese: per molti è la prima occasione di usare la lingua in un contesto di lavoro vero, tra presentazioni, domande ai produttori e scambi informali.
E, con un sorriso, qualcuno sta imparando anche le prime parole di slovacco: “dobrý deň” per salutare, “ďakujem” per ringraziare, “prosím” per chiedere con gentilezza. E a tavola, davanti a un bicchiere di vino della regione di Nitra, “na zdravie”, alla salute. Poche parole, ma bastano a far sorridere chi le ascolta e a capire che ogni mercato si apre anche così, con un po’ di curiosità per la cultura dell’altro.
Podhájska: l’incontro con il sindaco e il polo termale
Il momento istituzionale della missione è l’incontro a Podhájska con Jozef Krajmer, sindaco di Podhájska. Per la Sicilia sono presenti Mario Cicero, sindaco di Castelbuono e presidente del GAL ISC Madonie, anche in rappresentanza di So.Svi.Ma. S.p.A. e degli enti del territorio, e Giosuè D’Asta, presidente dell’ITS Academy Madonie. Al tavolo anche Helena Hagan, che cura l’interpretariato e il dialogo tra le due delegazioni.
Dal confronto nascono prospettive concrete. Il sindaco di Podhájska si è detto disponibile a promuovere le eccellenze agroalimentari delle Madonie siciliane all’interno del polo termale di Podhájska, una vetrina che secondo i promotori conta circa 500 mila visitatori l’anno. Sul tavolo anche possibili intese commerciali per le produzioni locali, future iniziative fieristiche, gemellaggi tra Comuni e stage formativi tra l’ITS, le scuole del territorio e le realtà slovacche.
È lo stesso principio su cui si basa il marketing del territorio: un prodotto tipico si vende meglio quando arriva insieme al racconto del luogo da cui viene, e un luogo turistico frequentato è il posto giusto per raccontarlo.
Perché la Slovacchia interessa all’agroalimentare italiano
La scelta della Slovacchia non è casuale. Il mercato slovacco è già un buon cliente dell’agroalimentare italiano, e il vino è uno dei prodotti in cui l’Italia è più forte. I numeri dell’Agenzia ICE:
Per un territorio come le Madonie, in Sicilia, ricco di produzioni di qualità ma ancora poco conosciuto all’estero, una vetrina stabile in un luogo turistico frequentato può essere un punto di partenza concreto.
Le voci dei protagonisti
Giosuè D’Asta, presidente dell’ITS Academy Madonie
Per Giosuè D’Asta la missione è prima di tutto un investimento sui ragazzi: «Vogliamo offrire ai nostri studenti la possibilità di conoscere nuovi mercati». L’obiettivo, spiega, è far acquisire agli allievi competenze spendibili nel mondo del lavoro, mettendoli a contatto con imprese e istituzioni di un altro Paese.
Ma per il presidente dell’ITS Academy Madonie c’è anche un secondo risultato, che riguarda tutto il territorio: la missione dimostra che la formazione può diventare uno strumento di sviluppo. Accompagnare 27 giovani in un’esperienza internazionale significa anche aprire un dialogo con la Slovacchia da cui possono nascere nuove opportunità per le imprese delle Madonie.
Mario Cicero, sindaco di Castelbuono e presidente del GAL ISC Madonie
Per Mario Cicero, sindaco di Castelbuono, le Madonie siciliane hanno un patrimonio agroalimentare di qualità che merita di farsi conoscere anche oltre i confini nazionali. L’incontro con le istituzioni slovacche è per lui «un primo passo per costruire nuove relazioni commerciali». La disponibilità del sindaco di Podhájska a ospitare i prodotti madoniti nel polo termale è un’opportunità che il GAL vuole approfondire coinvolgendo direttamente le aziende del territorio, per trasformare i contatti in collaborazioni concrete.
Juraj Istvintaffy, Coordinator Manager di ICEP s.r.o.
Dal lato slovacco, Juraj Istvintaffy, Coordinator Manager di ICEP s.r.o., definisce l’incontro con il sindaco di Podhájska «un’occasione concreta di conoscenza reciproca e scambio di esperienze». Per ICEP la collaborazione con l’ITS e con il GAL apre nuove prospettive formative e commerciali per lo sviluppo di entrambi i territori.
Helena Hagan, co-founder di Bianco Lavoro
«Far incontrare la Sicilia e la Slovacchia è emozionante. Conosco molto bene la cultura italiana e la Slovacchia è la mia terra d’origine: in queste settimane faccio da ponte, traducendo non solo le parole ma anche i modi di lavorare, di trattare, di accogliere. All’incontro con il sindaco di Podhájska si è visto che le due culture hanno molto più in comune di quanto si pensi: l’attaccamento alla terra, l’orgoglio per i propri prodotti, il senso dell’ospitalità. Adesso il lavoro è trasformare queste strette di mano in progetti concreti per le imprese e per i ragazzi».
Marco Fattizzo, direttore della Bianco Lavoro Academy
«Gli incontri multiculturali all’estero sono tra le esperienze formative più belle che un giovane possa fare. In aula si studia come si posiziona un prodotto tipico; in una cantina slovacca lo si vede accadere, ascoltando un produttore che racconta come ha costruito il suo marchio e confrontandolo con quello che si fa sulle Madonie. Quando si parla di mobilità, turismo e agroalimentare, conoscere le persone e il modo di lavorare di un altro Paese è il modo migliore per capire il valore di quello che si ha a casa. Questi ventisette ragazzi torneranno con competenze nuove, ma soprattutto con uno sguardo più aperto».
Cosa succede adesso
Mentre gli allievi proseguono il loro percorso in Slovacchia, i contatti avviati a Podhájska vanno tradotti in accordi: la promozione dei prodotti madoniti nel polo termale, le fiere, i gemellaggi e gli stage per gli allievi. Bianco Lavoro e Mirasmer continueranno ad affiancare il progetto sul fronte della formazione e del partenariato con la Slovacchia.
Al rientro in Sicilia, ventisette giovani porteranno con sé un’esperienza all’estero da mettere nel curriculum e un’idea più chiara di come si racconta e si vende un territorio. Chi sta pensando a un percorso fuori dall’Italia trova qui una guida su come laurearsi all’estero. È il tipo di formazione che la Bianco Lavoro Academy porta avanti anche nei suoi Master: orientata al lavoro, fatta di casi reali e di incontri con chi le cose le fa davvero.
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