Gli ITS Academy (Istituti tecnologici superiori) sono scuole di specializzazione tecnica post diploma, alternative all’università: percorsi di due o tre anni progettati insieme alle imprese, con molte ore di laboratorio, docenti che arrivano dalle aziende e almeno il 35% del monte ore in stage. Al termine si ottiene un diploma di livello terziario, valido in tutta Italia.
Il motivo per cui se ne parla tanto è l’occupazione: secondo il monitoraggio nazionale INDIRE pubblicato nel 2026, circa 8 diplomati su 10 hanno un contratto di lavoro entro un anno dal titolo e oltre il 90% di loro fa un lavoro coerente con quello che ha studiato. Qui trovi come funzionano, a chi convengono, come ci si iscrive e cosa cambia rispetto a una laurea.
In breve
- Gli ITS Academy sono il canale professionalizzante dell’istruzione terziaria italiana, riformato dalla legge 99/2022.
- Percorsi biennali (almeno 1.800 ore, livello EQF 5) o triennali (almeno 3.000 ore, livello EQF 6).
- Almeno il 60% delle ore è tenuto da docenti che vengono dal mondo del lavoro; almeno il 35% è stage in azienda.
- Si accede con il diploma di scuola superiore; i posti sono limitati e di solito c’è una selezione.
Cosa sono gli ITS Academy
Gli ITS esistono dal 2010, ma la legge 15 luglio 2022, n. 99 li ha riorganizzati nel Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, cambiando anche il nome: da Istituti tecnici superiori a Istituti tecnologici superiori, cioè ITS Academy. Ogni ITS è una fondazione di cui fanno parte scuole, università o centri di ricerca, enti di formazione, enti locali e soprattutto imprese del settore. È questa composizione che spiega il loro funzionamento: i corsi nascono dai profili che le aziende del territorio faticano a trovare.
Ogni fondazione lavora in un’area tecnologica precisa. Tra quelle previste, come riassume la scheda Eurydice della Commissione europea, ci sono energia, mobilità sostenibile e logistica, chimica e tecnologie della vita, sistema agroalimentare, sistema casa e ambiente costruito, meccatronica, sistema moda, servizi alle imprese, beni culturali e turismo, oltre al digitale. Non sono quindi corsi generici: si esce con una specializzazione spendibile subito, per esempio come tecnico dell’automazione industriale, della logistica, del marketing digitale o dell’accoglienza turistica.
Come funzionano: durata, ore e stage
La legge fissa alcuni standard minimi che valgono per tutti gli ITS Academy. Il Ministero del Lavoro li riassume in due livelli di percorso:
| Percorso biennale | Percorso triennale | |
|---|---|---|
| Durata | 4 semestri | 6 semestri |
| Ore minime di formazione | 1.800 | 3.000 |
| Livello europeo (EQF) | 5 | 6, lo stesso della laurea triennale |
| Titolo rilasciato | Diploma di specializzazione per le tecnologie applicate | Diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate |
I percorsi triennali sono pensati solo per figure che richiedono molte ore di tirocinio e restano pochi: nel monitoraggio INDIRE più recente erano 6 su 506. Nella grande maggioranza dei casi, quindi, un ITS dura due anni. Le regole didattiche, come ricorda il portale Cliclavoro, sono le stesse per tutti:
- almeno il 60% delle ore è tenuto da docenti che provengono dal mondo del lavoro e delle professioni;
- stage e tirocini sono obbligatori per almeno il 35% del monte ore e si possono svolgere anche all’estero;
- ogni semestre alterna teoria, pratica e laboratorio;
- per chi lavora già, l’orario può essere organizzato in modo compatibile con l’impiego.
In pratica, su un biennio da 1.800 ore almeno 630 ore si passano in azienda. Molti ITS vanno oltre il minimo, ed è spesso proprio lo stage il momento in cui arriva la proposta di assunzione. Alcuni percorsi si possono frequentare anche con un contratto di apprendistato di alta formazione, cioè studiando e lavorando con uno stipendio.
Chi può iscriversi e come si entra
Per iscriversi serve il diploma di scuola secondaria superiore. Possono accedere anche i giovani che hanno un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale seguito da un anno di specializzazione tecnica superiore (IFTS). Non ci sono limiti di età: nei corsi si trovano neodiplomati, ma anche ragazzi che hanno lasciato l’università e adulti che vogliono riqualificarsi.
- Scegli l’area e il profilo
Parti dal lavoro che vorresti fare, non dal nome della scuola. Ogni fondazione pubblica i profili in uscita, le aziende partner e gli sbocchi degli anni precedenti: confrontali.
- Controlla il bando
I corsi partono di solito in autunno e i bandi escono in primavera ed estate. Verifica requisiti, sede delle lezioni, eventuale quota di iscrizione e scadenze: variano da fondazione a fondazione.
- Prepara la selezione
I posti sono limitati. La selezione prevede spesso un test di base (logica, inglese, informatica o materie tecniche) e un colloquio motivazionale.
- Informati su borse e agevolazioni
Molti corsi sono sostenuti da fondi pubblici e alcune fondazioni o Regioni prevedono borse di studio, rimborsi o aiuti per l’alloggio. Chiedilo sempre in fase di iscrizione.
Gli sbocchi: cosa dicono i dati INDIRE
Ogni anno INDIRE, su incarico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, monitora i percorsi conclusi da almeno dodici mesi e misura quanti diplomati hanno un contratto di lavoro. L’edizione 2026 ha esaminato i corsi terminati entro il 2024:
Due letture oneste di questi numeri. La prima: il tasso di occupazione è alto e soprattutto il lavoro è coerente con gli studi, un dato che pochi altri percorsi possono vantare. La seconda: circa un iscritto su quattro non arriva al diploma, e i risultati cambiano molto tra fondazioni e settori. Prima di iscriverti conviene chiedere i dati occupazionali del corso specifico, non solo la media nazionale.
ITS Academy o università: quale scegliere
Non esiste una scelta migliore in assoluto: sono due strade diverse, pensate per obiettivi diversi.
- 2 anni nella maggior parte dei casi
- forte peso di laboratorio e stage in azienda
- profilo tecnico preciso, pensato per un settore
- ingresso nel lavoro rapido e mirato
- 3 anni per la triennale, 5 con la magistrale
- formazione più ampia e teorica
- accesso a professioni regolamentate, concorsi, ricerca
- maggiore flessibilità se cambi idea sul settore
L’ITS è una scelta forte se hai già un’idea chiara del settore in cui vuoi lavorare e ti piace imparare facendo. L’università resta necessaria per le professioni che richiedono una laurea (medico, avvocato, insegnante, psicologo) e può essere più adatta se vuoi tenerti aperte più strade. Se sei ancora incerto, guarda i dati sulle lauree con più sbocchi lavorativi e la nostra guida su come scegliere università e facoltà: ti aiutano a mettere i due percorsi sullo stesso piano.
Attenzione
Il diploma ITS non è una laurea. Il titolo triennale ha lo stesso livello europeo (EQF 6) della laurea triennale, ma non la sostituisce per accedere a una laurea magistrale o alle professioni regolamentate. Chi dopo l’ITS vuole iscriversi all’università può chiedere il riconoscimento dei crediti: quanti ne vengono riconosciuti dipende dall’ateneo e dal corso.
Come capire se un ITS fa per te
Tre domande aiutano a decidere. Hai un interesse concreto per un settore tecnico, dalla meccatronica al turismo? Preferisci imparare in laboratorio e in azienda più che sui libri? Vuoi entrare nel lavoro in tempi brevi? Se rispondi sì a tutte e tre, un ITS merita una visita. Se invece sei in dubbio, un colloquio di orientamento può farti risparmiare anni: il lavoro dell’orientatore è proprio aiutare a leggere interessi, attitudini e sbocchi reali, come spieghiamo nell’articolo sulle differenze tra orientatore scolastico e professionale. Gli ITS sono anche uno degli strumenti su cui si punta per ridurre il numero di giovani che non studiano e non lavorano, come raccontato nel nostro approfondimento sui NEET.
Domande frequenti
Quanto costa iscriversi a un ITS Academy?
Dipende dalla fondazione. Molti percorsi sono finanziati con fondi pubblici e prevedono solo una quota di iscrizione, a volte coperta da borse di studio. Controlla sempre il bando del corso che ti interessa.
Il diploma ITS è riconosciuto in Europa?
Sì, è un titolo di istruzione terziaria valido in tutta Italia e collocato nel Quadro europeo delle qualifiche: livello 5 per i biennali, livello 6 per i triennali.
Si può fare un ITS lavorando?
In molti casi sì. La legge prevede che per i lavoratori il monte ore possa essere organizzato tenendo conto degli impegni di lavoro, e alcuni corsi si svolgono in apprendistato.
Dopo l’ITS posso iscrivermi all’università?
Sì. Il diploma ITS non sostituisce la laurea, ma puoi iscriverti a un corso universitario e chiedere il riconoscimento dei crediti formativi già acquisiti.
C’è un limite di età per iscriversi?
No. Serve il diploma di scuola superiore; nelle classi ci sono neodiplomati ma anche persone che cambiano strada dopo qualche anno di lavoro o di università.
Non sai se scegliere ITS o università?
Un orientatore di Bianco Lavoro ti aiuta a confrontare percorsi, sbocchi e tempi, partendo dai tuoi interessi. Il primo colloquio di orientamento è gratuito.
