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Lavorare in Arabia Saudita per “The Line”: stipendi d’oro (Tax-Free) per ingegneri italiani. Ecco i profili richiesti.

È il cantiere più grande del pianeta e parla anche italiano. Il progetto "The Line" in Arabia Saudita cerca migliaia di ingegneri, architetti e project manager per costruire la città del futuro. L'offerta è di quelle che fanno girare la testa: stipendi doppi o tripli rispetto all'Europa, zero tasse e alloggio pagato. Ma attenzione: vivere nel deserto non è per tutti.
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Mentre l’edilizia europea rallenta, nel deserto saudita i motori sono al massimo. Il progetto NEOM, e in particolare la città lineare “The Line” (un grattacielo orizzontale lungo 170 km), è entrato nella fase operativa cruciale per rispettare la scadenza del 2030.

Le società di recruiting internazionali (come Michael Page e Hays) hanno aperto una caccia grossa ai talenti europei. E gli italiani, grazie alla nostra storica eccellenza nell’ingegneria civile e nell’architettura, sono in cima alla lista dei desiderata.

📌 L’offerta economica (Reale):
Non è una leggenda metropolitana. Nei paesi del Golfo vige il sistema “Tax-Free”: lo stipendio lordo corrisponde quasi al netto.
Per un Senior Engineer o un Project Manager, si parla di pacchetti retributivi che oscillano tra i 10.000 e i 15.000 euro netti al mese, a cui spesso si aggiungono: alloggio in compound, assicurazione sanitaria vip, voli di rientro pagati e bonus di fine contratto.

1. Chi stanno cercando adesso?

Non servono solo operai (per quelli il reclutamento avviene principalmente in Asia), ma quadri e dirigenti tecnici. I profili più richiesti su LinkedIn e sui portali ufficiali sono:

  • Ingegneri Civili e Strutturisti: Per gestire fondamenta e strutture in un ambiente desertico estremo.
  • BIM Manager: Esperti di modellazione digitale (Building Information Modeling), essenziali per progetti di questa complessità.
  • Architetti del Paesaggio e Urbanisti: Per progettare gli spazi verdi interni alla città chiusa.
  • Esperti di Sostenibilità e Energie Rinnovabili: The Line promette di essere a zero emissioni.
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2. Il rovescio della medaglia: la vita nel deserto

Prima di inviare il CV, serve un esame di realtà. Lavorare a NEOM non significa vivere nella cosmopolita Dubai. I cantieri si trovano nella provincia di Tabuk, nel nord-ovest dell’Arabia Saudita, in zone remote e desertiche.

La vita si svolge quasi esclusivamente all’interno dei “Compound” (villaggi residenziali per espatriati). I ritmi di lavoro sono serrati (spesso 6 giorni su 7) e il clima in estate supera i 45 gradi. È un’esperienza di “isolamento dorato” che richiede una forte tenuta psicologica, come spieghiamo spesso nelle nostre guide su come affrontare l’espatrio.

3. Come candidarsi (senza truffe)

Attenzione alle agenzie fantasma che chiedono soldi per “avviare le pratiche”: è sempre una truffa. Le vie ufficiali per candidarsi sono:

  1. La sezione Careers del sito ufficiale Neom.com.
  2. Le offerte pubblicate su LinkedIn dalle grandi firme dell’ingegneria (es. Webuild, Atkins, Jacobs) che hanno vinto gli appalti.
  3. I cacciatori di teste specializzati nel settore “Oil & Gas / Construction Middle East”.

Conclusioni

The Line è l’opportunità della vita per fare “cassa” in pochi anni e mettere una riga prestigiosa sul Curriculum. Ma non è per tutti: serve competenza tecnica altissima e spirito di adattamento. Se avete entrambi, il deserto vi aspetta con un bonifico che in Italia sognereste soltanto.

Founder Bianco Lavoro – Direttore del Master in Risorse Umane e del Master in Coaching Bianco Lavoro 📚 | Scrittore ✍️ | Speaker per università ed eventi 🎤 | Imprenditore internazionale attivo in 🇮🇹🇸🇰🇦🇪🇪🇸 | 30 anni di esperienza professionale 💼 –

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