Lavori in casa: le regole dell’Agenzia delle Entrate per ottenere lo sconto fiscale in fattura

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un provvedimento che chiarisce le regole per poter usufruire nell’immediato di sconti per quanto riguarda i lavori in casa, di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. Gli sconti saranno applicati dai fornitori.

L’Agenzia delle Entrate, attraverso il provvedimento pubblicato il 31 luglio 2019, chiarisce le regole per poter usufruire da subito dello sconto fiscale in fattura per i lavori in casa, di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico. I contribuenti potranno ottenere uno sconto nell’immediato, pari all’ammontare del bonus a loro riconosciuto. Saranno i fornitori ad anticipare le spese ed applicare tale sconto.


 

lavori in casa

Lavori in casa e lo sconto fiscale in fattura

Il 31 luglio 2019 è stato pubblicato un provvedimento da parte dell’Agenzia delle Entrate, che detta e chiarisce le regole per poter usufruire nell’immediato, di sconti da inserire in fattura. Si tratta di agevolazioni nei confronti dei contribuenti che effettuano lavori in casa, in particolare opere di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico.

Lo sconto in fattura ha il valore del bonus riconosciuto a tali contribuenti per i lavori effettuati. Si tratta di uno sconto applicato dal fornitore. Questo significa che saranno i fornitori stessi ad anticipare la somma di denaro per i lavori in casa, applicando lo sconto, pari all’ammontare del bonus riconosciuto ai contribuenti. Successivamente i fornitori, recupereranno la spesa anticipata, sotto forma di credito d’imposta in compensazione, il tutto a decorrere dal decimo giorno del mese successivo a quello in cui si è effettuata la comunicazione dell’applicazione dello sconto.

Lavori in casa: le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate da parte dei contribuenti

Per i lavori di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico, i contribuenti possono ottenere nell’immediato uno sconto sulle spese, pari all’ammontare del bonus loro riconosciuto. Ci riferiamo a lavori in casa come: la sostituzione degli infissi e di caldaie a condensazione, la riqualificazione degli edifici e la messa in sicurezza per quanto riguarda il rischio sismico.

Il contribuente che volesse beneficiare degli sconti, deve comunicare all’Agenzia delle Entrate i lavori effettuati, il tutto entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno successivo a quello in cui si sono effettuati gli interventi e sostenuto le spese. Ed ancora, per i lavori in casa effettuati su singole unità immobiliari, la comunicazione deve essere fatta dal soggetto avente diritto alla detrazione fiscale. Per quanto riguarda i lavori fatti sulle parti comuni di condomini, la comunicazione spetta all’amministratore condominiale.

Come effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Il soggetto beneficiario delle detrazioni relative ai lavori in casa deve comunicare all’Agenzia gli interventi effettuati. Tale comunicazione deve essere inviata online, adoperando le funzionalità rese disponibili sul sito, nell’area riservata. Tale comunicazione deve contenere:

  • nome, cognome e codice fiscale dell’avente diritto alla detrazione;
  • la tipologia e le caratteristiche dei lavori effettuati;
  • l’importo totale della spesa sostenuta;
  • l’anno in cui tale spesa è stata sostenuta;
  • l’importo totale del contributo richiesto;
  • i dati catastali dell’immobile su cui si sono effettuati i lavori;
  • la denominazione ed il codice fiscale del fornitore che ha effettuato lo sconto;
  • la data di applicazione dello sconto;
  • il consenso del fornitore all’esercizio dello sconto con la conferma del riconoscimento del contributo stesso, sotto la forma di sconto pari al corrispettivo dovuto per i lavori effettuati.

In alternativa, la comunicazione potrà essere inviata tramite Pec andando ad utilizzare il modulo predisposto. Nei casi in cui la comunicazione spetta all’amministratore condominiale, come si legge nel provvedimento dell’Agenzia, questo dovrà utilizzare il flusso informativo usato per trasmettere i dati utili per la disposizione della dichiarazione precompilata.

Lavori in casa: gli adempimenti a carico del fornitore

Il fornitore, dopo aver applicato lo sconto, dovrà recuperare la somma anticipata, il tutto tramite credito d’imposta compensabile con il modello F24. Come accennato precedentemente, il recupero dello sconto applicato, parte dal decimo giorno del mese successivo a quello in cui si è effettuata la comunicazione dell’applicazione dello sconto. La compensazione stessa è suddivisa in 5 rate annuali di uguale importo. Tuttavia per attivare tutto questo sistema, il fornitore deve confermare lo sconto effettivamente avvenuto, il tutto utilizzando la specifica funzionalità messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate sul suo sito, nell’area riservata.