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“Raw-Dogging”: il trend estremo di viaggiare in aereo fissando il vuoto. Perché la Gen Z ha smesso di guardare film in volo?

Niente film, niente musica, niente libri. E guai a dormire. La nuova sfida della Gen Z si chiama "Raw-Dogging": volare per 10 ore fissando solo la mappa del volo. Follia o l'ultima frontiera del detox mentale? Ecco perché sempre più viaggiatori scelgono di spegnere tutto per "resettare" il cervello ad alta quota.
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Immaginate un volo Milano-New York. 9 ore. Cosa fate? Solitamente la risposta è: due film, una serie TV, tre playlist su Spotify e magari un libro. L’obiettivo è distrarsi, far passare il tempo. Ma su TikTok sta esplodendo un trend che va nella direzione opposta, sfidando ogni logica di comfort: il Raw-Dogging.

Il termine (che nasce da uno slang decisamente meno elegante) è stato riadattato per indicare il “viaggiare al crudo”. Le regole sono ferree:

  • Nessuno schermo (telefono spento, niente TV di bordo).
  • Nessuna cuffia (niente musica o podcast).
  • Nessuna lettura.
  • Nessun sonno.

Si rimane seduti, svegli, a fissare il sedile davanti o la mappa del volo per tutta la durata del viaggio. Sembra una tortura, ma per molti è l’unica vera forma di ribellione rimasta.

1. Disintossicazione o Masochismo?

Perché qualcuno dovrebbe infliggersi una noia simile? La risposta sta nel sovraccarico cognitivo. Siamo talmente bombardati da notifiche e stimoli che il cervello non ha mai un attimo di “silenzio”. Il volo aereo, con l’obbligo di spegnere i dati, è rimasto uno dei pochi luoghi dove è socialmente accettabile sparire.

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È la versione “fai-da-te” ed estrema di quello che raccontavamo nell’articolo sui Resort Black Hole, dove i manager pagano cifre blu per farsi togliere il Wi-Fi. Qui è gratis, ma richiede una forza di volontà d’acciaio.

2. Il ritorno della “Noia Creativa”

Gli psicologi osservano il fenomeno con interesse. Costringere il cervello alla noia assoluta per 7-8 ore può attivare quello che viene definito *Default Mode Network*, lo stato mentale in cui nascono le idee creative e si elaborano le emozioni profonde.

In un certo senso, il *Raw-Dogging* è una forma brutale di meditazione. Se non siete pronti a fissare il vuoto per 10 ore, ma volete comunque combattere lo stress, esistono metodi più dolci: ne abbiamo parlato approfondendo come la Mindfulness e il lavoro possano convivere per migliorare il benessere senza arrivare agli estremi di questo trend.

3. La sfida virale (e i rischi)

Ovviamente, trattandosi di un trend social, c’è la componente performativa. Su TikTok ci sono classifiche di chi ha resistito di più (“Ho fatto Londra-Sydney solo guardando la mappa!”).
Attenzione però: i medici avvertono che restare immobili e rigidi per ore aumenta il rischio di trombosi venosa profonda. “Raw-dogging” sì, ma almeno fate due passi nel corridoio e bevete acqua.

Conclusioni

Forse non lo faremo mai, ma il successo di questa “non-attività” ci dice qualcosa di importante: siamo talmente stanchi di essere intrattenuti che la vera trasgressione, nel 2026, è annoiarsi a morte.

Founder Bianco Lavoro – Direttore del Master in Risorse Umane e del Master in Coaching Bianco Lavoro 📚 | Scrittore ✍️ | Speaker per università ed eventi 🎤 | Imprenditore internazionale attivo in 🇮🇹🇸🇰🇦🇪🇪🇸 | 30 anni di esperienza professionale 💼 –

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