Home » Risorse Umane

Mindfulness e lavoro: vantaggi per il benessere dei lavoratori


Il termine Mindfulness indica il raggiungimento di una condizione di piena consapevolezza di se stessi; condizione che ci aiuta ad essere lucidi e presenti sempre, al lavoro come nella vita. La piena consapevolezza ci permette di assaporare le emozioni che scaturiscono dalle vicende quotidiane con l’apertura mentale e la curiosità di un bambino, sgombrando però la mente da ogni pensiero giudicante, che è ciò che ci spinge a categorizzare ogni esperienza come positiva o negativa, a rimuginare sugli eventi che appartengono al passato o preoccuparci inutilmente del futuro, ignorando ciò che ci sta accadendo in quel preciso istante. ”Mindfulness è la capacità di prestare attenzione al momento presente senza giudicare” Kabat-Zinn. Le tecniche ed i programmi di Mindfulness si stanno diffondendo con risultati positivi nei contesti professionali, portando numerosi vantaggi al benessere psicofisico dei lavoratori e miglioramenti al rendimento generale nelle aziende.

Il Mondo VUCA

Viviamo in un mondo VUCA (volatile, incerto, complesso ed ambiguo). Ogni giorno all’alba molti si augurano di riuscire a sopravvivere ai ritmi giornalieri imposti dalla frenesia della vita moderna; altri attivano un pilota automatico ed iniziano la giornata come robot, senza prestare reale attenzione ai gesti che fanno, alla strada che stanno percorrendo, a ciò che vedono. Siamo spesso preda della nostra mente che divaga: guidiamo l’auto pensando ai clienti, parliamo al telefono pensando ad altri problemi da risolvere, ed arranchiamo affannati nell’illusione che più cose facciamo e pensiamo nello stesso istante, più saremo produttivi. Sfortunatamente questo binomio non è supportato da un fondamento scientifico e sovente ci regala soltanto stress ed ulteriori problemi.

mindfulness

In un mondo VUCA ove spesso ci sembra d’essere in equilibrio su un filo, in balia del vento che tenta di spingerci giù, occorre secondo gli esperti, imparare ad avere piena consapevolezza di se stessi, prestando attenzione esclusivamente a ciò che è importante nel momento presente, ”Hic et Nunc”, occupandoci dei problemi e non preoccupandoci. Bisognerebbe inoltre guardare alle difficoltà in maniera distaccata e leggere le emozioni che ne scaturiscono con atteggiamento non giudicante. Il vento non possiamo fermarlo ma possiamo imparare a stare in equilibrio e sfruttarlo a nostro favore.

Dove nasce il Mindfulness

Le tecniche della Mindfulness trovano la loro origine nelle discipline orientali, in particolare nel Buddismo, ove lo stress ed il disagio derivante da pensieri negativi viene considerato figlio di una errata percezione della realtà, che può migliorare imparando attraverso la meditazione, ad avere un controllo sulla propria mente.

In Occidente la diffusione della Mindfulness è opera del biologo e docente universitario Jon Kabat Zinn. Egli sviluppò alla fine degli anni settanta un programma: Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR). Il programma nacque con l’intento di aiutare malati cronici o terminali a gestire lo stress ed aumentare il benessere generale. Successivamente tecniche e terapie basate sulla Mindfulness si sono sviluppate ed evolute con lo scopo di adattarle a problemi e contesti differenti. Sono nati programmi in contesti militari, scolastici, lavorativi o semplicemente per fornire un valido aiuto nella vita di tutti i giorni.

Cos’è?

La Mindfulness non è una religione, non spinge l’individuo a diventare impermeabile alle emozioni, non è qualcosa che lo aiuta a distanziarsi dal mondo circostante; non è una pozione magica, piuttosto un lavoro lento basato su programmi che attraverso esercizi di concentrazione, respirazione e meditazione, ci insegnano ad essere presenti, ad occuparci dei problemi, non a preoccuparci inutilmente. La Mindfulness ci insegna ad essere concentrati esclusivamente su quello che è importante in quel preciso momento, a non ripensare a ciò che non possiamo cambiare. I programmi di Mindfulness ci aiutano inoltre a mitigare lo stress e renderlo nostro amico; i livelli di stress mantenuti nei limiti di una determinata soglia, ci aiutano ad essere produttivi, vigili, orientati all’obiettivo.

Mindfulness sul lavoro

I programmi di Midfulness, in ambito lavorativo, vengono organizzati ormai in molte aziende aperte alle innovazioni, pensiamo a Google. Lo scopo dei programmi è quello di migliorare il benessere generale e di conseguenza la capacità produttiva dei dipendenti. Generalmente, si tratta di programmi molto dinamici e flessibili che ben si prestano ad essere adattati ad uno specifico contesto e gruppo di lavoratori. Ogni programma è caratterizzato generalmente da 8 sessioni. Otto settimane che permettono di sviluppare, allenare e migliorare la consapevolezza di se stessi. Naturalmente rappresentano un punto di partenza; la Mindfulness è un percorso in salita che richiede tempo e regala risultati soltanto in cambio di costanza ed impegno.

I programmi di Mindfulness sul lavoro sono divisi in step della durata di almeno una settimana e puntano in genere a:

  1. Imparare a sviluppare la concentrazione, essere presenti sempre, soprattutto quando si è impegnati in operazioni ripetitive e familiari.
  2. Imparare ad ascoltare, comprendere ed utilizzare le nostre sensazioni con consapevolezza
  3. Conoscere la saggezza interiore
  4. Controllare il cervello che divaga
  5. Imparare ad affrontare le difficoltà con saggezza, curiosità, accettazione, pazienza, non rimuginare.sviluppare compassione per se e per gli altri
  6. Allenare resilienza ed antifragilità.
  7. Esercitarsi ad applicare la Mindfulness nella vita di tutti i giorni.

Quali benefici sono stati rilevati in ambito professionale?

Avere dipendenti sani vuol dire minor assenteismo e turnover, che si traduce in vantaggi economici per l’azienda. Grazie ai programmi di Mindfulness si assiste ad una riduzione del rischio di attacchi di panico e depressione; s’impara a rimuginare meno, ad avere il pieno controllo delle emozioni negative e coltivare il pensiero del qui ed ora.

La pratica dei programmi Mindfulness porta ad un miglioramento della creatività, non a caso la Disney ha introdotto già da anni sessioni di meditazione con risultati favorevoli sul piano creativo.

L’allenamento induce un aumento della concentrazione nei dipendenti, elemento non trascurabile in ambienti spesso rumorosi ed esposti a mille distrazioni. Imparare ad essere presenti ha benefici anche su memoria e capacità di apprendimento; si è notato inoltre un miglioramento dei rapporti con clienti e colleghi, grazie ad un maggiore controllo delle proprie emozioni che facilita anche la capacità di operare scelte con maggior saggezza. Nei dirigenti i programmi di Mindfulness aiutano a formare manager consapevoli e di conseguenza dipendenti soddisfatti e con minor rischio di burn out. Ultimo ma non ultimo: migliorando il livello di consapevolezza aumenta anche l’autonomia dei dipendenti.

Requisiti affinchè funzioni

Affinché questi programmi producano un risultato, è necessario che siano supportati da una precisa strategia aziendale. Occorre definire obiettivi concreti e chiari da raggiungere e lavorare in questa direzione. La Mindfulness non è un percorso semplice, non fa miracoli immediati e richiede costanza ed esercizio. E’ bene fissare degli indicatori per misurare costantemente i piccoli progressi e tener d’occhio gli obiettivi finali.

Conclusioni

I programmi di Mindfulness accuratamente strutturati, stanno portando grandi risultati in contesti professionali. Il tutto va inteso però come un viaggio evolutivo e non rivoluzionario. I risultati arrivano, ma come ogni processo di cambiamento del nostro corpo e della nostra mente, essi richiedono tempo, dedizione ed esercizio continuo, ma alla fine i vantaggi sul benessere psicofisico dei dipendenti sembrano essere notevoli e concreti.

Condividi questo bel contenuto