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Scuola, in arrivo il TFA Sostegno 2026: 30.000 posti per la specializzazione. Chi può partecipare e costi.

È il momento che migliaia di aspiranti docenti stavano aspettando. Il Ministero dell'Istruzione (MIM) ha avviato l'iter per il nuovo ciclo del TFA Sostegno 2026. In palio ci sono circa 30.000 posti per ottenere la specializzazione più richiesta dal mercato scolastico. Ecco chi può partecipare, quanto costa e perché la prova preselettiva quest'anno sarà decisiva.
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Mentre le scuole italiane continuano a soffrire la carenza cronica di personale specializzato (ad oggi circa il 40% delle cattedre di sostegno è coperto da precari senza titolo), il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha confermato l’avvio del Nuovo Ciclo TFA Sostegno 2026.

Il Tirocinio Formativo Attivo è l’unica via per ottenere la specializzazione su sostegno e sbloccare l’accesso diretto alla prima fascia delle graduatorie. I numeri previsti dal decreto in lavorazione sono importanti: si parla di oltre 30.000 posti distribuiti tra gli atenei di tutta Italia, con una forte concentrazione al Centro-Sud.

📌 Perché è fondamentale specializzarsi?
Oggi un insegnante di sostegno specializzato ha quasi la certezza matematica di lavorare. Le graduatorie per i posti di sostegno sono spesso esaurite, costringendo i dirigenti scolastici a chiamare dalle domande di Messa a Disposizione (MAD) o Interpelli anche personale non formato.

1. I Requisiti di Accesso 2026

Non tutti possono tentare le prove. Per accedere alla selezione universitaria serve possedere uno di questi requisiti (salvo modifiche dell’ultimo minuto nel decreto attuativo):

  • Per la Scuola Secondaria: Abilitazione all’insegnamento sulla classe di concorso specifica OPPURE Laurea Magistrale idonea all’insegnamento + i requisiti dei CFU previsti dalla normativa vigente (transizione nuovo reclutamento).
  • Per gli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici): Diploma che dà accesso alla classe di concorso (fino a esaurimento della fase transitoria).
  • Per Infanzia e Primaria: Laurea in Scienze della Formazione Primaria o Diploma Magistrale conseguito entro il 2001/2002.

2. Le tre prove: lo scoglio della preselettiva

Entrare al TFA non è semplice. La selezione è affidata alle singole Università e si articola in tre step:

  1. Test Preselettivo: È il vero “imbuto”. 60 domande a risposta multipla su competenze linguistiche e psico-pedagogiche. Passa solo un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nell’ateneo.
  2. Prova Scritta: Domande a risposta aperta su pedagogia, empatia e intelligenza emotiva.
  3. Prova Orale: Colloquio motivazionale e tecnico.
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3. Costi e durata: un investimento importante

Va ricordato che il TFA Sostegno ha un costo significativo. Essendo un corso universitario post-laurea, la tassa di iscrizione varia da ateneo ad ateneo, oscillando mediamente tra i 2.500 e i 3.500 euro. Il corso dura 8 mesi e prevede lezioni teoriche, laboratori e soprattutto un tirocinio diretto nelle scuole di 150 ore.

Nonostante la spesa e l’impegno, resta l’investimento professionale con il più alto ritorno (“ROI”) nel mondo della scuola pubblica italiana attuale.

Conclusioni

Il bando ufficiale con la ripartizione dei posti per ogni università è atteso in Gazzetta Ufficiale entro poche settimane. Il consiglio per gli aspiranti docenti è di iniziare subito a ripassare i manuali di logica e psico-pedagogia: quando usciranno le date, il tempo per prepararsi sarà pochissimo.

Founder Bianco Lavoro – Direttore del Master in Risorse Umane e del Master in Coaching Bianco Lavoro 📚 | Scrittore ✍️ | Speaker per università ed eventi 🎤 | Imprenditore internazionale attivo in 🇮🇹🇸🇰🇦🇪🇪🇸 | 30 anni di esperienza professionale 💼 –

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