Smart working, quali sono i costi per chi lavora da casa

Le spese ed i costi che si nascondono dietro lo smart working. Ecco alcuni accorgimenti per risparmiare, partendo da luce e riscaldamento

Lo smart working si sta diffondendo in molti Paesi, tra cui anche l’Italia. Lavorare da casa, comporta sicuramente dei vantaggi per i dipendenti e per le aziende stesse, tuttavia bisogna stare attenti anche ai costi da sostenere a lungo termine. Vediamo di cosa si tratta.


Smart working e Coronavirus

Lavoro

In Italia proprio in questi giorni di allarme Coronavirus, tante aziende stanno scegliendo la strada dello smart working. Il tutto è stato reso più semplice dalla liberalizzazione del lavoro agile per le aziende che operano nelle zone di maggior rischio contagio. Il Governo in data 23 febbraio 2020 ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, un decreto atto a facilitare le varie procedure per avviarsi al lavoro smart. Nello specifico, il decreto attuativo prevede che potranno accedere allo smart working facilitato, le aziende con sede legale oppure operativa in Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Liguria, così come i lavoratori ivi residenti o domiciliati, che lavorano al di fuori di tali territori.

Insomma, delle procedure molto più semplici e veloci per incominciare a lavorare da remoto, senza doversi recare tutti i giorni in ufficio. Tutto questo se da una parte ha dei vantaggi, dall’altra parte comporta delle spese a carico dei lavoratori.

Gli aspetti positivi dello smart working

Il lavoro da remoto comporta una serie di vantaggi sia per l’azienda che per il lavoratore stesso. Infatti, è stato più volte dimostrato che la produttività e le performance professionali di un dipendete che lavora da casa sono migliori. Operare in tutta tranquillità, disponendo di maggiore flessibilità, libertà organizzativa e gestione del tempo, si manifesta in maniera positiva sull’operatività del lavoratore e di conseguenza sul fatturato aziendale. Un dipendente che si trova a suo agio lavora meglio. Inoltre, lavorare da remoto significa anche un notevole risparmio di tempo. Meno ore da passare in auto e nel traffico, meno inquinamento, meno spese di carburante e soprattutto meno stress. Ed ancora, chi opera in smart working ha più tempo libero da trascorrere con i suoi cari, amici o semplicemente da dedicare alle proprie passioni.

I costi nascosti dietro il lavoro agile

Anche lo smart working oltre ad avere evidenti vantaggi, ha anche degli aspetti negativi. Il dipendente potrebbe sviluppare un senso di solitudine ed isolamento, in quanto lavorare da casa limita le relazioni sociali e le interazioni con i colleghi stessi. Non è tutto, in quanto, lavorare da casa, comporta anche alcuni costi, che a lungo temine potrebbero pesare ai lavoratori. Parliamo di spese che non sono rimborsate dall’azienda. L’energia elettrica, il gas sono solo alcuni esempi di consumi maggioritari, che il dipendente si trova a dover sostenere lavorando da casa. Le bollette arriveranno lievemente superiori al normale.

Lavorare in ufficio significa per molti, uscire di casa la mattina e tornare la sera. Dunque, durante tutta la giornata le case restano vuote e non ci sono consumi particolarmente rilevanti. La situazione si capovolge totalmente nel caso in cui il dipendente lavori da casa.

Alcuni accorgimenti per risparmiare sulle bollette di luce e gas

Ecco alcuni accorgimenti che il lavoratore agile può adottare per risparmiare sulle bollette di luce e gas. Per i dipendenti che lavorano da casa una tariffa energetica standard è la miglior scelta. Infatti, molte tariffe garantiscono dei risparmi in bolletta, solamente per i consumi in particolari fasce orarie, ad esempio la sera e la notte. Si tratta di orari in cui nessun dipendente lavora, e dunque il risparmio per gli smart worker non c’è. Altra spesa che grava sulle spalle di chi opera da casa è quella del riscaldamento, nel periodo invernale. Un consiglio che resta sempre valido in questo periodo dell’anno, è quello di regolare il termostato del sistema di riscaldamento, secondo le personali necessità. L’ideale sarebbe mantenere una temperatura costante, regolando il termostato al minimo, senza accendere e spegnere i termosifoni di continuo.

Particolare attenzione anche al ricambio d’aria. Lavorare in ambienti puliti e con aria sana aiuta tanto. Per risparmiare sul gas e non disperdere calore, cercate di far arieggiare gli ambienti durante le ore più calde della giornata, in particolar modo nel pieno dell’inverno. Ricordatevi di fare manutenzione periodica delle caldaie, oltre alla normale e periodica revisione di esse.