Assegni Nucleo Familiare e figli maggiorenni: quando vengono corrisposti

Assegni Nucleo Familiare, cosa sono e a chi spettano: decadenza del diritto alla fruizione e i casi in cui vengono corrisposti anche dopo la maggiore età del figlio,

Con la dicitura “Assegni Nucleo Familiare” si fa riferimento a tutte le prestazioni economiche mensili erogate dall’Inps ai lavoratori dipendenti, i titolari di pensioni e i fruitori di sussidi e assicurazioni previdenziali per figli e familiari a carico.


Assegni Nucleo Familiare

 

Assegni Nucleo Familiare: come viene calcolato l’importo

L’importo degli ANF dipende dalla composizione stessa del nucleo familiare e, quindi, varierà a seconda del numero dei membri della famiglia, della loro età e della costituzione fisica e psichica degli stessi. La somma totale erogata dovrà essere calcolata tenendo conto anche del reddito complessivo dell’intera famiglia (uguale alla somma dei redditi dei singoli) e, successivamente, la stessa cifra dovrà essere riconosciuta al singolo lavoratore tenendo conto di un sistema a scaglioni che crescenti di reddito.

Questo vuol dire che gli Assegni Nucleo Familiare non saranno mai uguali per tutti e la cifra sarà diversa non solo tra un nucleo e l’altro ma, nel corso degli anni, anche all’interno della stessa famiglia. A seconda dei casi, difatti, potrebbero crearsi delle situazioni tali da andare a colpire direttamente gli equilibri economici del lavoratore e, di conseguenza, anche il suo diritto alla percezione degli ANF.

Basta pensare, per esempio, alla cifra riconosciuta per i figli a carico. Evitando di addentrarci in situazioni specifiche e complesse come gli assegni destinati ai nuclei monoparentali o a chi ha un figlio disabile, vi sono delle eventi con i quali tutti i lavoratori con figli a carico dovranno prima o poi fare i conti. È questo il caso degli Assegni Nucleo Familiare di cui il contribuente gode per ogni figlio e carico e fino al compimento della maggiore età di quest’ultimo. Vi sono infatti delle circostanze in cui questi continueranno ad essere stanziati al lavoratore anche dopo il compimento del diciottesimo anno di età del figlio. Vediamo insieme quali sono.

ANF e figli maggiorenni: quando resta valido il diritto

Gli importi riconosciuti al lavoratore con gli Assegni Nucleo Famigliare, sia per i figli che per i parenti a suo carico, sono annualmente resi noti dall’Inps tramite apposita circolare. Le tabelle pubblicate dall’Istituto Previdenziale sono valide dal primo luglio dell’anno in corso fino al 30 giugno dell’anno seguente. Concentrandoci precisamente sugli assegni per i figli a carico, invece, vi sono dei casi in cui, come anticipato sopra, il diritto alla percezione non decade anche dopo il compimento della maggiore età. Il diritto all’ANF resta valido quando:

  • il figlio maggiorenne è affetto da assoluta e permanente inabilità al proficuo lavoro. In questo caso la somma corrispondente non solo verrà erogata al genitore anche dopo il compimento dei 18 ma sarà anche maggiore rispetto a quella generalmente stabilita;
  • in presenza di una famiglia numerosa, il lavoratore è genitore di più di 4 figli di età non superiore ai 26 anni. In questo caso il termine ultimo per la fruizione dell’ANF si estende fino al compimento dei 21 anni di età per tutti i figli che studiano o che lavorano come apprendisti.

Quando si perde il diritto all’assegno

Escluse queste ipotesi, per il figlio divenuto maggiorenne che continua a fare parte del nucleo familiare ma non rientra nei casi sopra riportati, il lavoratore vedrà scendere l’importo riconosciutogli fino ai 18 anni. Non è necessario che i figli siano autosufficienti in termini reddituali, e che siano quindi dei lavoratori.

La diminuzione degli importi erogati per ogni figlio a carico avverrà anche quando e se questi ultimi sono degli studenti, impegnati in un qualsiasi percorso di formazione e/o professionalizzante e non percipienti di una retribuzione mensile propria. I figli maggiorenni non rientranti nei casi sopra indicati, pur facendo parte del nucleo familiare originario, vengono esclusi dal nucleo familiare considerato per la corresponsione degli Assegni Nucleo Familiare, e quindi di loro l’Inps non terrà conto per il conteggio delle persone per cui spetta l’ANF.

 

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