Assegno unico figli a carico: che cos’è, a chi si rivolge e come richiederlo

Assegno unico figli a carico attivo dal 2021. Se ne potrà beneficiare dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni del figlio

La misura è stata approvata dalla Camera ed è ora in attesa del via libera dal Senato. L’assegno unico figli a carico è stato pensato per sostenere le famiglie e favorire la natalità in Italia. Attivo da gennaio 2021, sarà possibile beneficiarne dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni. Ancora incerto l’ammontare dell’assegno, molto dipenderà dalla riforma fiscale. Vediamo di cosa si tratta, a chi si rivolge e come richiederlo.


Che cos’è l’assegno unico figli a carico?

maternità vs lavoro

La Camera con 452 voti favorevoli ha approvato l’assegno unico figli a carico. Ora la misura è in attesa del via libera da parte del Senato. Si tratta di un provvedimento molto importante, che punta a sostenere le famiglie incentivando la natalità nel nostro Paese. Il provvedimento in questione sarà attivo a partire dal prossimo anno, rappresentando una vera e propria rivoluzione del welfare italiano. L’assegno sarà erogato ogni mese alle famiglie che ne beneficeranno, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni del figlio stesso. Ancora non si conosce l’ammontare dell’assegno mensile, si vocifera intorno i 200 ed i 250 euro, tuttavia siamo in attesa di notizie certe e molto dipenderà dalla riforma fiscale. Lo scopo primario dell’assegno unico figli a carico è proprio quello di andare a semplificare, riordinare ed anche potenziare l’insieme delle misure già esistenti rivolte alle famiglie con figli a carico.

Le maggiorazioni previste per l’assegno unico

La misura pensata per le famiglie con figli a carico, prevede delle maggiorazioni a partire dal terzo figlio. Un incentivo in più alla natalità nel nostro Paese. Non è tutto in quanto le maggiorazioni sull’assegno mensile sono previste anche per le famiglie con figli disabili. Queste riceveranno dal 30% al 50% in più rispetto alla somma base. Inoltre, in presenza di figli con particolari handicap, non c’è limite anagrafico per ricevere l’assegno unico, che sarà erogato per tutto il corso della vita del soggetto invalido. In ogni caso, la somma da corrispondere ai nuclei familiari, dipenderà dalla loro situazione economica, ben documentata dall’indicatore Isee, oltre a dipendere dall’età del figlio a carico. Ed ancora, per i maggiorenni, l’assegno unico sarà concesso in particolari condizioni fino a 21 anni di età, con la concreta opportunità di erogare il dovuto direttamente ai figli. Il nucleo familiare potrà scegliere se ricevere l’assegno o un credito d’imposta.

Come richiedere l’assegno unico figli a carico

Vediamo ora di chiarire un fattore molto importante, ossia come richiedere ed ottenere il beneficio in questione. Con molta probabilità l’erogazione dell’assegno unico sarà legata all’Isee, documento che indica la capacità economico patrimoniale del nucleo familiare, in maniera da poter accedere a determinate misure ed agevolazioni fiscali. I nuclei familiari che volessero ottenere all’assegno unico, dovranno avere una DSU in corso di validità. Questo documento è indispensabile per richiedere l’Isee. Ricordiamo che attualmente è possibile diminuire i tempi di richiesta della Dsu grazie alla dichiarazione precompilata, che consiste in una serie di dati che l’Inps invia direttamente all’Agenzia delle Entrate. La misura molto probabilmente potrà partire da gennaio 2021, tuttavia ci sono ancora lavori in corso. Per ulteriori e più dettagliate informazioni a riguardo, non ci resta che attendere.

Incentivare la natalità

L’Italia si sa è diventato un Paese di anziani. I giovani, spesso decidono di cercare fortuna all’estero, mentre il numero delle nascite non è particolarmente fiorente. Per questo motivo il Governo ha deciso di intervenire, creando le giuste condizioni per incentivare le nascite e lo sviluppo di nuclei familiari sempre più grandi. Un Paese per svilupparsi ha bisogno delle nuove generazioni che possano sostituire le vecchie, portando idee, innovazione, vita e forza al Paese stesso. Per arrivare a questo bisogna creare le condizioni ideali per fare famiglia e bambini, anche attraverso sostegni economici e fiscali.

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