Bonus mamma 2020 confermato: requisiti, importo e come richiederlo

Si riconferma anche per il 2020 il Bonus mamma, assegni da 800 euro a sostegno delle future mamme. Ecco i requisiti e come richiederlo

La Legge di Bilancio ha confermato anche per il 2020 il Bonus mamma, ossia un assegno di 800 euro da corrispondere alle nuove mamme. Una misura pensata per agevolare e facilitare la nascita di nuovi figli in Italia, garantendo alle famiglie un sostegno economico per far fronte alle spese che comporta mettere al mondo un figlio. Il contributo può essere richiesto da tutti i neogenitori, senza limite di Isee, e sarà corrisposto dall’Inps.


Che cos’è il Bonus mamma?

Bonus mamma

Si tratta di una misura varata dal Governo e riconfermata anche per il 2020, a favore delle neo mamme. Un assegno di 800 euro sarà corrisposto ai beneficiari, per aiutare i genitori a sostenere le spese che comporta mettere al mondo un figlio. Una misura pensata per incentivare le nascite e contribuire all’aumento demografico in Italia. L’assegno corrisposto dall’Inps ai beneficiari, può essere richiesto da tutti i neo genitori senza limite di Isee e dietro la presentazione di apposita domanda.

Le regole per richiedere il Bonus mamma restano invariate nel 2020. Infatti, la domanda potrà essere presentata al settimo mese di gravidanza, ma anche entro 1 anno dalla nascita del figlio. Ed ancora, questo sostegno economico, sarà corrisposto anche in caso di adozione o affidamento preadottivo. Dunque una delle tante misure pensate a favore delle famiglie, che danno un aiuto ai genitori ed ai figli stessi, in attesa dell’arrivo nel 2021 dell’assegno unico per i figli.

I beneficiari

Anche nel 2020 le future neo mamme potranno beneficiare dell’assegno di 800 euro corrisposto dall’Inps direttamente ai beneficiari. Questo spetta per la nascita di figli o per l’adozione ed affidamento a partire dal 1° gennaio 2017. Per essere più precisi, come la stessa Inps sottolinea e riporta sul suo sito, il Bonus mamma spetta alle donne in gravidanza o alle madri, nel caso in cui a partire dal 1°gennaio 2017 si sia presentato uno dei seguenti eventi:

  • il compimento del settimo mese di gravidanza;
  • il parto, anche nel caso in cui questo sia avvenuto prima dell’ottavo mese di gravidanza;
  • l’adozione sia nazionale che internazionale di un minore, disposta tramite la sentenza diventata definitiva ai sensi della n. 184 del 4 maggio 1983;
  • l’affidamento preadottivo nazionale, disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, c. 6, l. 184/1983, oppure affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34, l. 184/1983.

Ricordiamo che l’assegno è erogato in una sola soluzione, per ogni evento ed in relazione ad ogni figlio nato, adottato oppure affidato. Questo è riconosciuto anche alle mamme straniere residenti nel nostro Paese, siano esse comunitarie che extracomunitarie.

Le modalità di pagamento

Come detto precedentemente, l’importo complessivo dell’assegno è di 800 euro ed è corrisposto in un’unica soluzione. Le modalità di pagamento previste sono differenti come:

  • bonifico presso l’ufficio postale;
  • accredito su un conto corrente bancario;
  • accredito su un conto corrente postale;
  • libretto postale;
  • carta prepagata con Iban

L’Inps ricorda che nel caso in cui si richieda l’accredito su coordinate Iban, bisogna inviare online  all’Inps il modello SR163.

Come presentare la domanda del bonus mamma

La domanda per ricevere il Bonus mamma, deve essere inviata all’Inps attraverso una delle seguenti modalità:

  • mediante i servizi telematici, tramite Pin, sul portale Inps;
  • mediante Contact Center al numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • mediante gli enti di patronato, grazie ai servizi telematici offerti da essi.

E’ necessario presentare la domanda al compimento del settimo mese di gravidanza oppure entro e non oltre 1 anno dalla nascita del figlio o dell’adozione ed affidamento. Nel caso specifico della gravidanza gemellare, sarà possibile fare due volte la domanda per ricevere due volte il Bonus mamma, per ogni figlio nato. Ed ancora, per la gravidanza gemellare, la domanda presentata al compimento del settimo mese, dovrà essere ripresentata alla nascita dei figli, riportando in essa le informazioni di tutti i figli nati, questo permetterà l’integrazione del bonus già richiesto, il tutto a seconda del numero effettivo dei nati. La presentazione della doppia domanda vale solo in caso di gravidanza gemellare, mentre negli altri casi, basta inviare una sola volta la domanda.