Cercare lavoro e selezionare personale nell’era dei social. I dati Adecco

Nell’era del digitale e dei social network, anche la ricerca di occupazione e la selezione del personale cambia profondamente. Spazio a nuove dinamiche che regolano il mondo del lavoro e tutto ciò ad esso connesso. I dati emersi dall’ultima edizione del Work Trends Study ci aiutano a comprendere meglio la situazione generale ed il suo funzionamento.


La ricerca di lavoro e di personale nell’era del digitale

La rivoluzione digitale è ormai parte integrante delle nostre società. Questa ha portato a cambiamenti non solo nello stile di vita di ogni singolo individuo, ma anche a nuove dinamiche che regolano il mondo del lavoro. Cercare un’occupazione ai giorni d’oggi è diverso rispetto agli anni passati. Oggi il web, i social network ed Internet rappresentano canali e strumenti che fino a poco tempo fa non esistevano o comunque non venivano adoperati così tanto. Il successo riscosso dai social, ha inoltre contribuito a modificare profondamente l’accesso alle informazioni, sia da parte dei candidati (che possono avere notizie sulle aziende in maniera veloce e facile), sia da parte dei recruiter (che possono accedere ai profili dei candidati e trovare informazioni utili sul loro conto).

L’ultima edizione del Work Trends Study

colloquio in inglese

La recente edizione del Work Trends Study ad opera di Adecco, la nota agenzia che si occupa della selezione del personale, ha mostrato quelle che sono le nuove dinamiche presenti nel mondo del lavoro. Si tratta di una ricerca condotta da Adecco con la collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che ha voluto far luce sul peso che i social ricoprono nella ricerca di lavoro e nella selezione di personale. La ricerca è stata effettuata su 1.466 candidati e 259 recruiter, soffermandosi su vari aspetti, come ad esempio il social recruiting, la web reputation, il personal branding ed il ruolo dei candidati passivi. Sono emersi dei risultati davvero interessanti, utili sia ai candidati che ai recruiter per sapere come muoversi nel complesso ed articolato mondo del lavoro.

Il mondo del lavoro ed il social recruiting

Lo studio ha confermato che oggi, la ricerca di un’occupazione e di nuovo personale, avviene sempre di più grazie al web ed ai social network. In particolare, la maggior parte dei candidati utilizza LinkedIn per cercare lavoro (il 58% rispetto al 54% nel 2015). A seguire troviamo Facebook (32% contro il 27% nel 2015), Instagram (10%) che supera Twitter (4%). Dall’altra parte, nel corso degli anni si è registrato un leggero calo nell’utilizzo dei social da parte dei recruiter. Se guardiamo alle percentuali, notiamo come nel 2015 quelli che usavano LinkedIn erano l’88% contro il 74% di oggi. Diminuisce anche l’uso di Facebook, passando dal 28% all’attuale 14%, mentre fa la sua comparsa Instagram che con il 15% supera Twitter ed il suo 11%. I candidati passano circa il 72% del loro tempo a cercare un lavoro online, mentre i recruiter passano sul web il 45,1% del loro tempo per ricercare candidati. Ecco l’infografica.

L’efficacia dei social percepita da candidati e recruiter

Altro aspetto molto significativo è quello relativo all’efficacia dei social percepita da candidati e recruiter. Qui ci troviamo davanti ad un fenomeno particolare. Se da una parte aumentano i candidati che si affidano al web nella ricerca di occupazione, è pur vero che la percezione dell’efficacia di tali mezzi si abbassa sempre di più. Sono pochi i soggetti che hanno trovato lavoro grazie al web. Lo strumento che viene ancora percepito come efficace è il passaparola oppure la consegna di Cv a mano, presentandosi direttamente all’azienda di interesse. La situazione cambia per i recruiter, i quali continuano a percepire il web come il canale migliore per ricercare e selezionare personale. Maggiore rilevanza anche alla web reputation, ossia la reputazione che traspare dai profili social dei vari soggetti. I recruiter prestano maggior attenzione a questo aspetto, in grado di far emergere interessanti informazioni sui possibili candidati.

Anche il social branding è indispensabile ed utile nella selezione di personale. Dunque, scrivere dei Cv ed avere dei profili social davvero rappresentativi aiuta a trovare lavoro, aumentando le possibilità di essere selezionati.

Le aziende guardano sempre di più ai candidati passivi

I candidati passivi sono sempre più ricercati dalle aziende, in quanto garanzia di maggiore formazione, esperienze e competenze. Ci riferiamo a quei soggetti che sono presenti sul web pur non cercando lavoro in maniera attiva ed assidua. Questi possono comunque essere contattati dai recruiter per colloqui o proposte di lavoro. In effetti, sono sempre di più le aziende che ricercano candidati passivi, in quanto dal loro punto di vista, sono in grado di garantire maggiori competenze tecniche, relazionali, formazione, esperienza e motivazione di cui le imprese hanno bisogno. Dunque, il mondo del lavoro, così come i processi alla base della selezione del personale sono cambiati nel corso del tempo, arrivando a dipingere un quadro che si differenzia da quello passato, con maggiore attenzione al digitale ed al peso dei social network.

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