Home » News Lavoro » cassazione e legge

Chiarimenti INPS su apprendistato, tempo determinato e contributo Aspi

Condividi questo bel contenuto Riqualificati con le Certificazioni www.biancolavoro.it/nuove-professioni Scegli il tuo futuro professionale: Segretaria di studio medico o d'azienda, Wedding Planner, Project Manager, HR, Coaching, Social Media Manager. Vedi tutti i Corsi > Con il d.l. 34 del 20 marzo 2014, recante “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese“, vengono introdotte una serie di disposizioni finalizzate a semplificare alcune tipologie contrattuali e, in particolar modo, i contratti a tempo determinato e l’apprendistato. L’Inps è ora intervenuta con un messaggio della propria Direzione Centrale, con il quale specifica diversi chiarimenti ... Leggi tutto
Condividi questo bel contenuto

Con il d.l. 34 del 20 marzo 2014, recante “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese“, vengono introdotte una serie di disposizioni finalizzate a semplificare alcune tipologie contrattuali e, in particolar modo, i contratti a tempo determinato e l’apprendistato. L’Inps è ora intervenuta con un messaggio della propria Direzione Centrale, con il quale specifica diversi chiarimenti in materia contributiva, in seguito all’entrata in vigore del decreto.

Contratti a tempo determinato. In materia di contratti a tempo determinato, il decreto ha fatto venire meno le ragioni giustificative del contratto a tempo, ed è pertanto ora consentita l’apposizione di un termine al contratto di lavoro subordinato, purchè la durata complessiva del rapporto non superi i 36 mesi.

Contributo addizionale Aspi. L’Inps chiarisce che nell’introdurre il contributo addizionale Aspi (pari all’1,40% della retribuzione imponibile), dovuto dai datori di lavoro con riferimento ai rapporti di lavoro subordinato non a tempo indeterminato, la legge prevede che nei casi di esclusione vi siano le assunzioni a termine in sostituzione di lavoratori assenti. Per fruire del regime di esenzione, i datori di lavoro dovranno continuare a dare notizia della particolare tipologia assuntiva: quindi – nonostante sia venuta meno la causale ai fini della legittimità del contratto a tempo determinato – rimane comunque necessario compilare il flusso UniEmens secondo le indicazioni del caso.

Apprendistato. Tra le novità introdotte in tema di apprendistato, vi è l’abrogazione delle norme che subordinavano l’assunzione di nuovi apprendisti alla conferma di una percentuale dei rapporti in essere. L’eliminazione si riferisce alla soglia legale e a quella contrattuale, stabilendo altresì che il piano individuale formativo dell’apprendista non debba necessariamente essere redatto per iscritto, che nell’apprendistato professionalizzante diviene facoltativa la formazione di base e trasversale, e infine che nell’apprendistato di primo livello è consentito che il compenso per le ore di formazione venga corrisposto nella misura del 35% del monte ore complessivo.

Restituzione del contributo Aspi. Il messaggio Inps infine ricorda che la legge prevede la restituzione del contribuzione addizionale Aspi nell’ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro a termine, e nell’ipotesi di stabilizzazione del rapporto entro sei mesi dalla cessazione del precedente rapporto a termine. La restituzione può avvenire in misura integrale e può avvenire anche nell’ipotesi in cui l’assunzione successiva avvenga con contratto di apprendistato.

Roberto Rais

Giornalista e promotore finanziario abilitato, profondo conoscitore delle tematiche del lavoro. Si occupa in principali modo di legislazioni, normativa ed approfondimenti. Si muove a suo agio nelle tematiche giuridiche ed economiche.
Profilo Linkedin


Condividi questo bel contenuto