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Come Rendere i Dati Comprensibili e Accessibili a Tutti: Intervista al Professor Jorge Luis Bazán Guzman



In un’epoca in cui i dati governano le nostre decisioni quotidiane, come possiamo assicurarci che le informazioni siano comprensibili e accessibili a tutti, anche a coloro che non hanno un background tecnico?

Per approfondire meglio questa tematica, ho intervistato uno dei massimi esperti che coniuga due settori apparentemente distanti ma complementari. Ingegnere statistico, dottore e professore in scienze matematiche e statistiche, nonché psicologo, Jorge Luis Bazán Guzman è un’autorità che integra le scienze dei dati e la psicologia per migliorare la comunicazione e la comprensione delle informazioni complesse. Con base in un’università in Brasile, è anche un attivo relatore in congressi e università negli Stati Uniti, in Cina e in vari paesi europei, dove condivide le sue ricerche sfruttando strategie psicologiche per facilitare l’apprendimento e l’interpretazione.

Di seguito, le riflessioni che ci offre il Professor Guzman, il quale, durante la nostra intervista, ha condiviso preziose intuizioni sulle sfide e le strategie necessarie per comunicare i risultati dei dati in modo chiaro e affidabile.

Helena Hagan: Puoi spiegare l’importanza di rendere i risultati dei dati più comprensibili per un pubblico non tecnico?
Dr. Bazán: Oggi ci troviamo sommersi da una quantità enorme di informazioni e dati, ma non sempre sono comprensibili. È quindi fondamentale diffondere informazioni chiare e affidabili in modo efficace.

Helena Hagan: Come ti assicuri che le visualizzazioni dei dati e i rapporti siano chiari, concisi e accessibili a una vasta gamma di pubblici?
Dr. Bazán: Ottima domanda. Il mio approccio, che condivido con i miei studenti, è sperimentare diverse opzioni, produrre risultati replicabili e disponibili, e interagire con diversi tipi di pubblico. Inoltre, sarebbe utile creare un percorso professionale nei media per figure capaci di controllare e rendere accessibili queste informazioni. Queste persone dovrebbero avere competenze in psicologia, social media, comunicazione e scienze dei dati.

Helena Hagan: Quali strategie utilizzi per comunicare efficacemente concetti complessi sui dati a individui non tecnici?
Dr. Bazán: Per i miei studenti, abbiamo un corso con attività di estensione, che permette loro di interagire con altri professionisti e ricevere feedback sulla comunicazione di dati complessi. Personalmente, grazie alla mia formazione in psicologia e statistica, ho sviluppato strategie basate sull’utilizzo di figure, linguaggi colloquiali ed esempi legati a contesti popolari. Qui in Brasile, per esempio, utilizziamo spesso il linguaggio del calcio, che è facilmente comprensibile dalla maggior parte delle persone.

Helena Hagan: Come valuti l’affidabilità e la credibilità delle informazioni nei media quando lavori con i dati? Puoi fornire alcuni esempi di tecniche o strumenti che utilizzi?
Dr. Bazán: È una questione cruciale. Oggi i media utilizzano sempre più dati, ma non sempre sono presentati in modo corretto. La cosiddetta “alfabetizzazione statistica” è ancora scarsa tra i professionisti dei media, e questo può rappresentare un problema. Nel mio lavoro, valuto sempre la fonte dei dati e utilizzo strumenti e campioni attendibili. In generale, dovremmo puntare a migliorare la qualità della presentazione dei dati nei media, evitando influenze ideologiche.

Helena Hagan: Puoi condividere un’esperienza in cui hai dovuto analizzare le informazioni dei media e determinare la loro rilevanza e affidabilità?
Dr. Bazán: In passato ho lavorato con dati educativi, come i risultati degli studi internazionali PISA. In questo caso, l’affidabilità dei risultati è fondamentale per garantire che le valutazioni tra paesi siano comparabili. Questi dati sono solitamente documentati in rapporti tecnici e discussi in forum e conferenze. Il mio suggerimento è di creare spazi di discussione simili per i dati diffusi dai media.

Helena Hagan: Quali tecniche o metodologie utilizzi per identificare ed estrarre informazioni rilevanti da grandi set di dati o fonti mediatiche?
Dr. Bazán: Utilizzo diversi software per l’analisi dei dati, al momento principalmente Python, ma ci sono molti strumenti commerciali e open source validi.

Helena Hagan: Come ti mantieni aggiornato sulle ultime tendenze e innovazioni nell’analisi dei dati e dei media?
Dr. Bazán: Partecipando a conferenze, insegnando e fornendo consulenze.

Helena Hagan: Puoi discutere di alcune sfide che hai affrontato lavorando con dati provenienti dai media? Come le hai superate?
Dr. Bazán: I dati mediatici sono spesso trattati con tecniche di analisi in tempo reale e sistemi di raccomandazione. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare per migliorare la precisione delle previsioni.

Helena Hagan: Come ti assicuri della privacy e della sicurezza dei dati quando lavori con informazioni mediatiche o grandi set di dati?
Dr. Bazán: La privacy dei dati è una questione critica ancora in fase di sviluppo, con governi e grandi aziende tecnologiche coinvolti nel dibattito.

Helena Hagan: Puoi fornire alcuni esempi di tecniche di visualizzazione dei dati efficaci che hai utilizzato per migliorare la comprensione da parte di pubblici non tecnici?
Dr. Bazán: Tecniche come nuvole di parole, istogrammi dinamici, grafici a bolle, barre, Gantt, radar e mappe di calore sono strumenti potenti per rendere le informazioni accessibili a tutti.

Professor Jorge Luis Bazán Guzman

Concludo con una riflessione: Come possiamo coltivare una cultura della curiosità e del pensiero critico nei confronti dei dati, affinché ciascuno possa diventare un interprete consapevole delle informazioni che riceve? Con questa domanda vi invito a riflettere sull’importanza della formazione e della consapevolezza nella nostra interazione quotidiana con il mondo dei dati.

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