Il campeggio è un’ottima soluzione per fare le proprie vacanze a costi più o meno contenuti, immersi nella natura e spesso in luoghi incantevoli, anche se certamente quasi sempre è necessario un investimento come l’acquisto di un camper, una roulotte, o una tenda se si parla di vacanze esclusivamente estive. Non è comunque per forza così, visto che ormai moltissime strutture offrono dei bungalow o dei mini appartamenti interni. Ciò fa sì che chi dovesse decidere di fare una vacanza in campeggio possa comunque riuscirci senza acquistare nulla. Però va detto che la stragrande maggioranza dei campeggiatori si serve appunto di un camper o una roulotte. Il campeggio in cui andare va scelto con una certa cura, ma come si fa a capire quale possa essere quello giusto per le proprie esigenze? Analizziamo alcuni parametri fondamentali.
Prima del campeggio, bisogna scegliere la vacanza
Detto che la vita da campeggio è solitamente per persone facilmente adattabili a diverse situazioni, con l’evoluzione di questi posti (ci sono ad esempio i glamping, che sono campeggi molto chic, per farla facile), è facile sostenere come non tutti i campeggi vadano bene per tutti. Ad esempio c’è chi cerca la pace dei sensi, ed un campeggio tipo villaggio turistico con animazione, ristorante, discoteca e via dicendo non è esattamente quel che fa per lui. Altri invece, magari hanno i bambini e cercano per loro il divertimento, quindi un posto dove ci sia animazione con persone esperte può sostanzialmente essere una manna dal cielo. Questo è solo uno dei tanti esempi che si possono fare.
Prima di scegliere il campeggio adatto, bisogna comunque decidere quale tipo di vacanza si vuole fare ed orientarsi su un mezzo adatto ad essa. Il camper ad esempio è un mezzo molto più itinerante e sebbene venga molto spesso usato nei campeggi, può tranquillamente stare anche fuori da essi per diversi giorni. Il discorso è diverso per la roulotte. Anche se ora è possibile, per così dire, camperizzarle (ad esempio con pannelli fotovoltaici per avere la corrente), solitamente questi rimorchi (perché di questo si tratta) sono parcheggiati all’interno dei campeggi. La roulotte viene trasportata da un’auto ed una volta lasciata nel camping, l’auto può essere sganciata e si può viaggiare con essa.
Quindi il parametro da considerare in questo senso è: si preferisce una vacanza più itinerante (ad esempio spostarsi 3 volte in 10 giorni) o una più stabile (10 giorni nello stesso posto). Nel primo caso è normalmente meglio il camper, nel secondo la roulotte. Va anche considerato che dato che si tratta di “piazzarsi” in un campeggio, se lo si fa col camper, ogni volta che ci si muove bisogna sempre portare via tutto (ad esempio smontare il tendalino).
Con la roulotte invece si può tranquillamente montare una veranda e lasciarla lì per tutto il tempo visto che ci si sposta con l’auto. Ma col camper si può stare facilmente anche fuori dai campeggi, quindi si potrebbe ad esempio scegliere un tipo di vacanza in cui l’appoggiarsi ad un camping sia saltuario. Ciò normalmente permette di vedere più posti e nel frattempo risparmiare (il costo del campeggio). Anche se c’è chi lo fa, con la roulotte questo è mediamente meno possibile, o comunque meno frequente rispetto alle normali abitudini dei campeggiatori. In ogni caso per facilitare la comprensione delle varie opzioni, distingueremo nei prossimi paragrafi come scegliere un campeggio in camper e come sceglierlo in roulotte, fatte ovviamente salve le preferenze personali di ognuno.
Scegliere un campeggio in camper
Come abbiamo detto il camper è un mezzo generalmente più itinerante di una roulotte. Va però capito il senso di questa affermazione. Più che essere più maneggevole, è invece più adattabile. E’ infatti possibile col camper fare viaggi che non sempre presuppongono il fermarsi in un camping, quindi ad esempio, a parità di budget con chi ha una roulotte, un’opzione è quella di scegliere campeggi più costosi, e quindi più attrezzati, visto che i giorni di permanenza possono essere tranquillamente inferiori. Scegliere campeggi più attrezzati significa voler essere più comodi, con più servizi a portata di mano, magari situati all’interno del luogo che si vuole visitare (una città per esempio), oppure ben collegati da navette.
Si può comunque risparmiare ulteriormente scegliendo campeggi meno costosi, meno attrezzati e generalmente più isolati anche col camper. In questo caso bisogna sapere che è meglio fare una buona spesa prima, perché poi muovere il camper e tornare indietro per riposizionarsi è una manovra che alla lunga può stancare. Campeggi con servizi più strutturati generalmente vengono scegli da chi ha figli, o parenti anziani. Questo perché in tali strutture in tali strutture generalmente si percepisce una maggiore sicurezza grazie ai molti servizi offerti. A seconda di quali siano quelli desiderati e anche della grandezza del mezzo (un camper di 8-9 metri potrebbe pagare di più rispetto a quelli di 5,5, a causa della necessità di una piazzola più grossa, stesso discorso per le roulotte molto lunghe), i costi possono variare sensibilmente. Quindi se si ha un camper ma il budget è limitato (non bisogna certo essere ricchi per avere un mezzo di questo tipo), appare comunque una buona scelta quella di rinunciare a qualche servizio, quando possibile, a fronte di una minor spesa.
Se si cerca la tranquillità è ovviamente consigliato un posto isolato, ad esempio su qualche colle del centro-nord, dando ovviamente la tara rispetto al fatto che i servizi potrebbero essere solo quelli necessari. Tranquillità uguale semplicità insomma. Se invece amate la vita mondana, in estate un bel campeggio in riva al mare da prenotare per tempo (cioè mesi prima) e d’inverno in montagna in una struttura similare presso una località sciistica di forte attrazione. Ovviamente anche qui c’ da considerare la diversità dei costi tra un “mondo” e l’altro.
Scegliere un campeggio in roulotte
Ci sono molti punti in comune tra scegliere un campeggio in camper ed in roulotte. Ad esempio il costo del campeggio, i servizi di cui si vuole usufruire ed il tipo di vacanza che si vuole fare. Ma non tutto è uguale. Bisogna infatti sapere che la roulotte è un mezzo generalmente più fisso, questo perché molte viene situata in campeggio per lunghi periodi. Ad esempio ci sono i cosiddetti stanziali stagionali che grazie alla roulotte usufruiscono di tutti i mesi di mare e di tutti i mesi dell’inverno, spostando il mezzo una volta sola. Queste persone pagano una cifra standard per quei mesi e, quando possono, raggiungono la roulotte per delle settimane di vacanza o anche dei weekend. Ci sono poi gli stanziali annuali, che lasciano la propria casetta mobile nello stesso posto tutto l’anno e durante tutto il periodo fanno diversi weekend in campeggio oltre alle classiche settimane di vacanza invernale ed estiva.
La scelta in questo caso va chiaramente fatta rispetto alle preferenze personali, mare, montagna,collina, lago. Se si è degli sportivi ad esempio esistono molte strutture in Italia vicine a lunghi percorsi in bici o a piedi. Se si vuole andare in montagna, bisogna capire anche quale tipo di montagna. Alta se si vuole solo sciare, bassa se si preferisce avere paesi di una certa grandezza vicini. Paesi che ad esempio abbiano un paio di supermercati, qualche ristorante, un ospedale e altri servizi molto utili. In questo senso c’è anche chi invece scegliere di vivere completamente la propria casetta mobile e restare in campeggio (e magari sulle piste da sci) tutto il tempo, attrezzandosi prima.
Se si opta per questa scelta, è necessario capire bene il tipo di vita che si sta per fare, prima di cimentarvisi. Ma chiaramente non c’è nulla di male, anzi a meno che si abbiano mezzi molto grandi ed attrezzati, si tratta di una vacanza tanto spartana quanto emozionante. Se si va in alta montagna, è meglio avere un’auto con delle buone gomme invernali e anche le catene. Un conto è fare la puntata al passo per sciare, un alto conto è viverci. Una nevicata notturna potrebbe complicare di molto la mobilità senza le giuste precauzioni. L’opzione alta montagna è meglio sceglierla se non si hanno esigenze particolari, perché muoversi per doverle soddisfare potrebbe risultare complesso in determinate settimane dell’anno. Un campeggio ad altezza media invece non presenta alcun problema di sorta.
La scelta del mare è generalmente più facile, ma anche qui bisogna capire se si vuole la “settimana (o i 15 giorni) di solo mare, oppure si è più avvezzi a farsi un giro in paese alla sera. Un campeggio troppo lontano da un qualche centro abitato richiederebbe l’auto per raggiungere quest’ultimo. E questo potrebbe generare stress. Per capire il senso di questa frase, bisogna immaginarsi dopo una giornata di sole e mare, bella ma stancante. A quel punto dover prendere l’auto per ad esempio andare a fare una piccola spesa potrebbe non essere nella volontà di chiunque. Sembrano piccolezze, ma doversi adattare troppo in vacanza, cioè dover fare qualcosa contro le proprie percezioni troppe volte, potrebbe intaccare il beneficio della vacanza, quindi per un’efficacia sicura, è consigliabile pensare anche a queste cose.
L’importante è sapere cosa fare
Camper o roulotte, mare o montagna, l’importante è sapere cosa fare, quanto si può spendere e cosa si vuole. Sui costi poi bisogna comunque fare un discorso importante. Alcuni campeggiatori periodicamente si lamentano dei costi delle strutture in continuo aumento. Questo è vero solo in parte (cioè in alcuni casi, in altri no), ma a parte questo bisogna capire di che tipo di campeggio si parla. Un’ultra attrezzato in un posto centrale, quando aumenta le tariffe potrebbe sia avere bisogno di alzarle significativamente, sia sfruttare il fatto che essendo rinomato possa comunque ritoccare i prezzi verso l’alto di un bel po’. Se si scelgono queste strutture, perché magari si hanno bambini desiderosi di animazione, o parenti che necessitano di attenzioni, è possibile che si debba sottostare a questo compromesso. Se invece non si hanno tali esigenze, allora non è assolutamente necessario scegliere un campeggio costoso. La vita nel camping è molto emozionante, sana, adatta ai bambini ed in molti casi anche agli anziani. Un luogo più semplice e meno caro è comunque sicuramente adatto ad un’ottima vacanza all’aria aperta d’estate e sugli sci d’inverno, magari con qualche foto social in meno insomma. Non c’è comunque solo il costo da considerare. Anzi, il discorso è ancora più complesso: un gestore di campeggio (o chi per lui) esperto anche di roulotte o camper e disponibile ad aiutare è un valore praticamente inestimabile. Se si ha un problema con la propria casetta viaggiante, un buon gestore potrebbe A) risolvere direttamente il problema B) consigliare chi chiamare per risolverlo. Un danno a qualche componente durante la vacanza potrebbe rovinarla del tutto, quindi anche avere qualcuno con una certa esperienza e disponibilità è un parametro molto importante da considerare nello scegliere un campeggio. Pagare qualcosa in più per questo tipo di servizio, quando presente, è chiaramente un’ottima idea.
Non ci sono quindi solo parametri tecnici ma anche variabili, per così dire, molto umane. Appunto il gestore esperto, la grandezza dei bagni, il piccolo bar per bere il caffè alla mattina, la libertà di movimento (ad esempio l’accesso alla spiaggia di notte), sono tutte cose che potrebbero influire positivamente o meno sulla vacanza, a seconda dei propri gusti. Non c’è niente di male a fare un po’ di domande prima, perché non c’è niente di male a desiderare qualcosa di migliore rispetto allo standard. Pagare un pochino di più, o scegliere un posto diverso da quello inizialmente pensato per avere vantaggi dal punto di vista dell’esperienza emozionale piuttosto che da quello che considera solo parametri tecnici, può sicuramente essere un ragionamento ottimale.
