Home » News Lavoro

Concorso Navigator, 79 mila i candidati: gli ammessi alle prove e l’inserimento in graduatoria

Concorso navigator, 79 mila i candidati per i 3 mila posti banditi: gli ammessi ai test di selezione e i criteri per la formazione delle graduatorie regionali. Le ultime novità.

Condividi questo bel contenuto


Le procedure per l’avvio del tanto atteso concorso per Navigator sono state avviate finalmente. Le persone che hanno presentato domanda, secondo le ultime notizie diffuse dall’Anpal, sono quasi 79 mila. Il numero dei candidati, per la precisione, ad oggi ammonta a 78.788. Di questi, però, solo 60 mila avranno la possibilità di prendere parte alle prove di selezione e, quindi, non tutti potranno concorrere per i posti messi a concorso (3 mila nel loro complesso). Dai risultati ottenuti ai test verranno poi formate le graduatorie regionali dalle quali, successivamente, l’Anpal selezionerà i futuri Navigator. Ma vediamo nel dettaglio i requisiti richiesti per l’ammissione alle prove e le procedure per la formazione delle graduatorie.

concorso navigator

 

Concorso Navigator: il numero di candidati per ogni regione

Le domande per la partecipazione al concorso Navigator, come molti sapranno, sono arrivate all’Anpal su base regionale. Gli interessati a prendere parte alla selezione, dunque, si sono candidati per una singola regione, corrispondente al territorio dove poi verranno chiamati a svolgere la mansione. Le classifiche regionali delle domande arrivate, secondo gli ultimi dati pubblicati, riportano la seguente ripartizione dei candidati:

  • 001 candidati per la regione Campania;
  • 886 candidati per la regine Sicilia;
  • 304 candidati per la regione Lazio;
  • 191 candidati per la regione Puglia;
  • 977 candidati per la regione Campania.

Di questi solo 7.092 si sono proposti su Roma, a seguire Napoli con 6.812 candidati, Palermo con 3.503 candidati, Catania con 2.758 e Salerno con 2.457.

Navigator, le procedure concorsuali: gli ammessi alla selezione e i criteri per la formazione delle graduatorie

Le procedure concorsuali finalizzate all’assunzione dei Navigator saranno divise in due parti. La prima, come spiegato dal bando, prevederà una prima scrematura dei profili. Dei 79 mila candidati alla posizione, difatti, solo 60 mila avranno la possibilità di sostenere i test di selezione. L’ammissione avverrà sulla base della valutazione dei titoli posseduti e dichiarati dai singoli candidati.

Le persone selezionate avranno la possibilità di sostenere le prove (quelle previste dal concorso) e, solo una volta ultimata questa fase, verranno formate le graduatorie finali tenendo conto del voto conseguito alla laurea.  Nei prossimi giorni, inoltre, verranno fornite maggiori informazioni circa gli aspiranti Navigator e, sempre su base regionale, saranno resi noti i dati relativi all’età dei candidati, il loro percorso di studi e le esperienze vantate. Di questo se ne occuperà l’Anpal, tramite un incrocio dei dati arrivati durante la fase di reclutamento (quella successiva alla pubblicazione del bando di selezione e preventiva alle prove concorsuali).

Navigator e reddito di cittadinanza: caratteristiche del ruolo e l’importanza della mediazione

Quella del Navigator è una figura completamente nuova all’interno del sistema istituzionale italiano e, come i ben informati avranno già letto, nasce in risposta ad un’esigenza precisa: quella di assistere i destinatari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro. Il ruolo del Navigator, dunque, sarà quello di mediatore tra domanda (di lavoro) e offerta (del mercato).

Per avere diritto al reddito di cittadinanza, e questo è risaputo, una persona deve trovarsi in una situazione di difficoltà. Non avere nessuna entrata economica sicura, perché non ha un lavoro o perché lo ha perso, e non poter contare su altri introiti certi, come per esempio quelli provenienti dalle rendite patrimoniali. Il reddito di cittadinanza terrà conto di queste varianti e sarà commisurato alle condizioni di disagio in cui l’individuo e la sua famiglia versano. Questo sussidio economico, però, non nasce con lo scopo di essere erogato sempre e incondizionatamente a tutti.

Ai percepenti il reddito di cittadinanza, difatti, non verrà solo garantito un aiuto di natura economica. Questo perché lo scopo di questa misura previdenziale, fin dall’inizio, è stato quello di garantire ai soggetti in difficoltà un inserimento nel mondo del lavoro, in modo da abbattere e contrastare le condizioni di povertà conseguenti alla disoccupazione e/o all’improvvisa perdita dell’impiego. Il Vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio, proprio in questi giorni, durante il question time alla Camera ha definito l’introduzione del reddito di cittadinanza “Un grande successo”, che “In soli pochi mesi ha raggiunto già il 60% dei potenziali beneficiari”. Queste percentuali, ha poi aggiunto, indicano che oltre 1 milione di nuclei familiari sono stati coinvolti e che oltre 3 milioni di individui beneficeranno degli aiuti promossi dall’attuale Governo.

Cerchi un nuovo lavoro?

Per avere sempre offerte di lavoro reali e verificate nella tua casella email in linea con le tue esigenze: Registrati su Euspert Bianco Lavoro

Condividi questo bel contenuto