Coronavirus: addio alla cassa integrazione per tutti. Cosa cambia nel 2021

Dal 2021 addio alla cassa integrazione per tutti concessa in modalità agevolata nel periodo di emergenza Coronavirus. Ecco cosa cambia

Ci sono delle importanti novità in riferimento alla cassa integrazione gratuita per tutti concessa a causa delle conseguenze Coronavirus. Dal prossimo anno stop alla cassa gratuita aperta a tutti e spazio a misure di sostegno mirate, rivolte ai settori più colpiti dalla crisi. Ad annunciarlo è stato il Ministro dell’Economia Gualtieri parlando di diverse novità che caratterizzeranno il 2021.


Coronavirus e cassa integrazione

Durante il periodo di emergenza sanitaria ed economica innescata dal Coronavirus, sono state tante le realtà professionali messe in ginocchio. Per aiutare imprese, professionisti, lavoratori e nuclei familiari in difficoltà, il Governo ha messo in campo una serie di misure. Una di queste è la cassa integrazione gratuita ed accessibile a tutti. Ebbene, nel 2021 qualcosa cambierà. Il Ministro dell’Economia Gualtieri ha annunciato che dal prossimo anno non sarà più disponibile la cassa integrazione Covid, ossia quella concepita e concessa alle imprese nel periodo di emergenza Coronavirus. Questa formula resta attiva per tutto il 2020 ma non per l’anno prossimo, quando sarà concessa in modalità standard ai settori più in difficoltà.

Coronavirus: dal 2021 si ritorna alla cassa integrazione standard

Si spera che il prossimo anno la fase acuta e delicata della pandemia da Coronavirus possa essere solo un ricordo. Dal 2021 addio alla cassa integrazione Covid per tutti, in quanto si ritorna alla sua formula standard. Questa misura di sostegno sarà concessa solo alle realtà economiche e professionali in particolari condizioni di criticità. Dunque, si punterà a delle misure mirate che avranno lo scopo principale di andare a garantire il sostegno necessario a tutti i settori più in difficoltà a causa delle conseguenze apportate dal Coronavirus. Sì ad ammortizzatori più mirati rispetto a quelli previsti fino ad ora dalla normativa vigente. Intanto, il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha anticipato che è in previsione una vera e propria riforma generale degli ammortizzatori sociali, inserita tra gli interventi previsti dal Recovery Plan italiano. Ricordiamo che le linee guida di questo Recovery Plan sono già state inviate dal Governo al Parlamento.

In cosa consiste la cassa integrazione Covid?

Si tratta di una misura agevolata per sostenere le imprese e le realtà economiche colpite dagli effetti negativi del Coronavirus. La cassa integrazione Covid presente nel decreto Agosto è stata prevista fino alla fine del 2020. Infatti, sono a disposizione altre 18 settimane in aggiunta alle 18 previste dal decreto Cura Italia e dal Decreto Rilancio. Previsto un meccanismo di domanda 9 più 9 con contributo addizionale direttamente connesso al fatturato, per tutte le imprese che richiedono le ultime 9 settimane e che a causa del Coronavirus hanno registrato una diminuzione di ricavi inferiori al 20%. Non è tutto, perché è previsto anche un meccanismo premiale con tanto di esonero contributivo per le realtà imprenditoriali che hanno usufruito della cassa integrazione da maggio a metà luglio 2020 senza richiedere le altre settimane previste. Anche il divieto di licenziamento è direttamente connesso alla cassa Covid e dunque si avvia al termine.

Un’economia che deve risollevarsi

L’emergenza da Coronavirus non è ancora finita, anzi c’è la possibilità che anche in Italia arrivi la seconda ondata. Una situazione delicata e fragile. Non possiamo permetterci l’aumento dei casi di contagio in Italia, come sta succedendo in Francia e Spagna. Ora che l’economia sta lentamente risollevandosi, dobbiamo cercare di mantenere il numero dei contagi sotto controllo, andando ad isolare i focolai. Sicuramente non è una situazione facile e proprio per questo è importane intervenire tempestivamente su tutto il territorio nazionale. Non sono escluse misure di contenimento, anche se il Premier Conte ha più volte rassicurato tutti sull’assenza di un altro lockdown nazionale. L’invito è sempre quello di rispettare le norme sulla sicurezza, indossando i dispositivi previsti ed il distanziamento sociale. Semplici regole che diventano essenziali, oltre ad essere il solo mezzo che abbiamo a disposizione per controllare i casi Covid su tutto il territorio.

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