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Coronavirus: dal 1° febbraio l’Italia diventa quasi tutta gialla. Cosa cambia?


Da lunedì 1° febbraio quasi tutta l’Italia diventa gialla, con più libertà rispetto a quelle attualmente presenti. In ogni caso, sono cinque le Regioni che rimarranno in zona arancione, con particolari restrizioni e limitazioni. Ecco cosa cambia da lunedì e tutto quello che si può e non si può fare in periodo coronavirus.

Coronavirus: nuove ordinanze in arrivo

antifragilità

Da lunedì 1° febbraio entrano in vigore nuove ordinanze firmate dal Ministro della Salute Roberto Speranza. Quasi tutta Italia diventa gialla, con sole cinque Regioni che restano in zona arancione, con più restrizioni e limitazioni. In particolare ci riferiamo a: Sardegna, Sicilia, Puglia, Umbria e Provincia Autonoma di Bolzano. Le altre Regioni e Province Autonome, compresa la Lombardia ed il Lazio, passano in fascia gialla. Altra novità da rammentare è che non ci sono al moneto zone rosse attive. Tutto questo è possibile perché l’indice Rt nazionale è in calo così come a decrescere è anche l’incidenza dei casi da coronavirus. A confermare tutto questo è il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità. Un risultato davvero importante ed incoraggiante, frutto delle restrizioni applicate fino ad oggi. Resta confermato il divieto di spostarsi tra Regioni, anche se queste sono gialle. Non bisogna abbassare la guardia ma continuare su questa via, se non si vuole correre il rischio di vedere i contagi da coronavirus impennarsi nuovamente.

Lombardia e Lazio in zona gialla

Inaspettatamente la Lombardia ed il Lazio tornano in zona gialla. Una buona notizia per l’economia e per le tante attività commerciali che hanno duramente risentito degli effetti negativi del coronavirus. L’applicazione di norme meno restrittive non deve essere vista come un via libera con la possibilità di abbassare la guardia. La pandemia da coronavirus si trova ancora in una fase molto delicata, per questo bisogna fare molta attenzione e non mandare in fumo tutti i sacrifici fatti fino ad oggi. Silvio Brusaferro, il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, ha affermato che la curva dei contagi e quella dei decessi sta calando anche se in maniera molto lenta. Questo dimostra come il coronavirus è ancora presente e circola tra di noi. Per questo è indispensabile continuare a rispettare tutte le misure restrittive, limitando i contagi ed i pericoli connessi al virus stesso.

Coronavirus: cosa è possibile fare in zona gialla?

Cosa si può fare e cosa non si può fare in zona gialla? Dal 1° febbraio quasi tutta Italia diventa gialla, ad eccezione di 5 Regioni. Ci saranno delle misure meno restrittive, permettendo all’economia di respirare dopo tanti mesi di difficoltà e di limitazioni. In zona gialla, è consentito spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e della Regione. Resta in vigore il divieto di spostamento tra una Regione e l’altra, anche quando queste si trovano in zona gialla. Il coprifuoco resta attivo dalle 22.00 alle 5 del mattino. In questa fascia oraria non è permesso uscire se non per motivi di lavoro, salute e necessità. In ogni caso, chi si sposta durante il coprifuoco, deve munirsi del modello di autocertificazione da esibire in caso di controlli. Bar e ristoranti saranno aperti fino alle ore 18.00, dopo tale orario è consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande. Dal lunedì al venerdì ripartono anche i musei e le mostre con ingressi scaglionati, così da evitare assembramenti che facilitano i contagi da coronavirus. Aperti anche i negozi, mentre i centri commerciali saranno chiusi nei giorni festivi.

Si possono andare a trovare amici e parenti?

La risposta è affermativa. In zona gialla è possibile andare a trovare amici e parenti ma solo se si rispettano determinate regole. Gli spostamenti sono consentiti all’interno dei confini regionali, verso una sola abitazione una volta al giorno. Ed ancora possono spostarsi massimo due persone, più minori di 14 anni e soggetti non autosufficienti. Non è necessario munirsi di autocertificazione agli spostamenti. In periodo di coronavirus tutto diventa più complesso e soprattutto assoggettato a restrizioni di vario tipo. Si tratta del prezzo che dobbiamo pagare se vogliamo cercare di uscire da questa pandemia che ormai dura da più di un anno.

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